Ambizioni, difficoltà e gemellaggio: il tris di Parma-Sampdoria
Gemellaggi e voglia di diventare grandi. Parma e Sampdoria viaggiano sullo stesso binario, sebbene la classifica dica che tra le due squadre ci sia una differenza di 4 punti (5 se si considera il punto di penalità dei blucerchiati).
Sottigliezze che si scontrano con l'ambizione di due piazze da sempre abituate a cibi e bevande a cinque stelle. L'amichevole di quest'estate al Tardini è un test poco attendibile per cercare di capire e studiare la sfida di domenica, anche perché in campo ci saranno molti attori nuovi rispetto ad allora.
Prima della sconfitta in casa del Chievo (2-1) la Sampdoria stava vivendo un momento straordinario: il 4-3-3 di Ferrara non fa venire in mente Zeman, ma è un modulo pratico ed essenziale che ha già fatto vittime eccellenti. Il Parma, dal canto suo, è fermo alla vittoria della seconda giornata contro il Chievo e non può permettersi ulteriori passi falsi, altrimenti la parola crisi tornerà terribilmente d'attualità.
Il 3-5-2 di Donadoni comincia a scricchiolare, anche perché il reparto offensivo continua ad essere allergico al gol, l'unico degli attaccanti porta la firma di Belfodil. Poi tante sofferenze e difficoltà, causate anche dal rendimento sotto le attese del colombiano Pabon. Comunque, non è escluso che per domenica Donadoni abbia in riservo alcune novità tattiche, come provato durante l'allenamento di ieri a porte chiuse.
In definitiva, Parma-Samp è la festa dei tifosi (gemellaggio storico) ma sul campo non sono ammessi errori: il Parma deve vincere. Punto e basta. In difesa le assenze di Lucarelli e Benalouane non sono valide attenuanti. Il pubblico gialloblù aspetta Amauri e il conseguente decollo di una squadra che come è spesso accaduto negli ultimi anni, ha quasi sempre sbagliato il girone d'andata.







Inserisci il tuo commento