Ultimo Super10. Le parmigiane provano a non restare sui blocchi
Riparte dalle ore 16 di domani il viaggio delle due squadre parmigiane in quello che è l’ultimo Super10, il nono, della storia forse un po’ meno super. Chi lo è, super, è senza dubbio la Benetton Treviso che rischia di essere il “one man show” dell’occasione. Modello a cui cercava di ispirarsi la Rugby Parma con l’avvento di Titta Casagrande e di Andrea Cavinato ma che è rimasto incompiuto. Tra esclusione dal rugby, del domani, che conta e crisi finanziaria, una Rugby Parma, e basta o BancaMonte si vedrà, meno “pro” e più “vecchio stile” proverà ad arrivare là dove i cospicui investimenti non sono arrivati: ai playoff. Il primo ostacolo, a Moletolo, si chiama Futura Park Roma, un pezzo di Pretoriani. Solo un test amichevole per la squadra “supervisionata” dal sudafricano John Dobson che non ha stelle di prima grandezza (ma la grande esperienza di Raineri e Bernabò e la verve di Toniolatti) e che ha attinto dalle due rinunciatarie Calvisano e Capitolina per infoltire la rosa.
Nuova veste grafica, nuovi contenuti (audio e video) e alcune prestigiose firme del giornalismo sportivo parmigiano. Sportparma.com è pronto a cambiare volto e a fare un importante salto nel futuro. Ormai mancano pochissime ore e poi tutti i lettori potranno navigare nel nuovo portale, il primo quotidiano sportivo on-line di Parma e provincia.
Quante ne hai viste, mio caro diamante, e quante me ne hai fatte vedere! Un giorno chiesi a mio padre da dove venisse quella luce: è il campo da baseball, disse lui. Fu un richiamo, come un bengala lanciato da chi ha bisogno che qualcuno vada da lui. Quando pioveva, per andare alla partita mi regolavo così: luce accesa, giocano; e allora via. La prima, ero giovinetto, fu un Bernazzoli-Mobilcasa Firenze, era di pomeriggio, finita molto a poco per noi. Ero esaltato dal “bombardamento” dei nostri, da tutti quei punti segnati. Ad un certo punto me ne uscii con uno “Dai, fermatevi se no piangono”: già venivo su bene come tifoso… A proposito di tifosi: che battaglie, nel vero senso della parola, quelle coi nettunesi! A fine anni ’70 e negli anni ’80 salivano in diverse decine ed erano veramente tosti. Allora gli stadi erano abbastanza pieni anche nelle partite del pomeriggio ed anche se si era all’inizio del campionato, loro avevano il loro “territorio” appena sopra il dug out di terza base (un tempo quello è stato riservato anche agli ospiti).
PlusValore Gran, tutti insieme per la salvezza. Arriva Cariparma
Il cuore della città ed il cuore bluceleste: un battito all’unisono per dar inizio ufficialmente alla nuova avventura nell’esaurendo Super10. All’ombra del Battistero e presso il T-Caffè, il nuovo PlusValore Gran si è presentato alla città nel segno degli Aironi: erano infatti presenti sia il presidente del Viadana, Silvano Melegari, che del Colorno, Mario Padovani. Se nel prossimo futuro rimarranno tali, si parla insistentemente di una fusione Gran-Colorno, Andrea Bandini risponde così «Mah, può anche essere, il prossimo anno vediamo. Valuteremo i mezzi economici a disposizione, ci siederemo ad un tavolo numeri alla mano e vedremo cosa fare. Non è escluso. Bisogna cercare di ridurre i costi di tutte e tre le società per portare le risorse economiche maggiori nella nuova entità; e noi vogliamo lavorare con i giovani che stanno aumentando come numero».
Domani, fino a domenica, Nba Jam Van al Fidenza Village
A Fidenza Village la prima tappa europea dell’“NBA Jam Van Tour”, in partnership con l’associazione sportiva più famosa al mondo, che regalerà al pubblico la magia del mondo del basket e la possibilità esclusiva di vivere una quattro giorni di attività speciali negli spazi del villaggio della moda e dello shopping.Giovedì 10 settembre alle ore 14.30 l’inaugurazione ufficiale prevede l’apertura del tir a 18 ruote lungo 16 metri che si trasforma in 1000 m2 di grande basket. Il “Jam Van”, spazio tematico interamente dedicato al mondo dei canestri, posizionati a diverse altezze, per schiacciare come dei veri e propri giocatori dell’NBA, vedrà esibirsi la Lavezzini Basket Parma, la grande squadra femminile di serie A e la vicina Fulgor Basket Fidenza.
L’Italia rugbystica prova ad avanzare ulteriormente e lo fa mettendo in campo le Accademie zonali. Già annunciate qualche mese fa, oggi è stata presentata ufficialmente quella di Parma (le altre sono a Mogliano Veneto e Roma) che trova la sua sede nel Convitto Maria Luigia. Due file di sedie lungo il corridoio, ciascuna composta da tre posti, di fronte alla cattedra dove hanno parlato i relatori; un ricordo di quello che fu l’esame di maturità, la presentazione odierna. Scuola e sport, rugby in questo caso: un binomio che deve andare di pari passo. Entrambi educano, formano e proprio su uno di questi aspetti, chiaro il riferimento al “sostegno”, la direttrice del Convitto, Maria Pia Bariggi (che ha riconosciuto in uno degli atleti un suo ex alunno) ha concluso il suo intervento di benvenuto «Direi che l’uomo solidale dovrebbe precedere l’uomo economico o altri tipi di caratteristiche. Mi auguro che sia un partenariato che veda un destino comune, cioè quello di crescere delle persone». (foto MP)