Fanno tutto loro. Dicono e non dicono, confermano e smentiscono. Il calciomercato di questi giorni è animato dalle numerose interviste che presidenti e dirigenti rilasciano a giornali, siti, tv e radio. Un vortice di nomi e trattative che, ovviamente, fanno venire l’acquolina in bocca ai tifosi. Come è noto, in questo momento la priorità del Parma è una sola, cioè Antonio Di Natale. All’Udinese è stata formulata un’offerta intorno ai 10 milioni di euro, più la comproprietà di Daniele Dessena (nell’affare potrebbe rientrare anche il dirfensore Maurizio Domizzi); si attendono risposte.
Il Parma perde un altro pezzo di parmigianità. Da ieri Gabrile Majo non è più il responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione della società gialloblù. Un divorzio inaspettato e pieno di punti interrogativi, soprattutto dopo la giornata di ieri, che priva il Parma di un personaggio storico, da sempre vicino alle sorti della squadra gialloblù, prima come giornalista e poi come responsabile dell’ufficio stampa. Per Majo sono stati cinque anni molto particolari, pieni di gioie e dolori. Cinque anni intensi, passando dall’amministrazione Bondi all’era Ghirardi.
La sfida tra Cariparma e T&A San Marino catalizza l’interesse del terz’ultimo turno di Ibl. Le due squadre sono appaiate in classifica, ad oggi sarebbero nei playoff, e dalla sfida di questo weekend potrebbero uscire buone notizie per i ducali. Subito dopo gara3 di Nettuno, Gilberto Gerali dichiarò che con quella doppietta, Parma aveva mezzo piede nei playoff (mise anche in guardia, però, dalla “facilità” degli ultimi due turni). In caso di serie a favore, Parma ce l’avrebbe tutto un piede nei playoff: San Marino, infatti, nel prossimo turno se la vedrà col Nettuno.
La ditta Gualerzi ed il Gran sempre più insieme. Arriva il giovane Vaccari
Il Gran Parma rugby sale sull’Arca di Gualerzi. Presentata questa mattina presso la Club House della società, l’accordo di sponsorizzazione con la nota industria salumiera di Pilastro. A dire il vero la Gualerzi era già un “sostenitore” delle cause del Gran, specie per i terzi tempi cui forniva il “materiale” necessario, per cui trattasi di rinnovo con tanto di apposizione del marchio sulle casacche. «Siamo molto orgogliosi di veicolare un marchio di Parma in giro per l’Italia» afferma in apertura il presidente Bandini «con la sua tipicità legata ai prodotti del territorio». Accordo economico e durata non sono dati a sapere «Finendo sulle maglie vuol dire che il loro contributo è importante. Spero che magari durante la stagione possa aumentare. Quanto alla durata spero che possa essere decennale» ammicca Bandini.
Il cronoman parmigiano non si ferma. Dopo il titolo iridato ai mondiali U23 e prima ancora di quello europeo, Adriano Malori conquista l'oro anche ai Giochi del Mediterraneo. Malori veniva da un periodo di forma non ottimale, ma ciò nonostante è riuscito e mettersi tutti dietro. Il ciclista parmense ha regolato il francese Gallopin di 40" ed il greco Tamouridis di 59". Malori ha percorso i 25,8 chilometri del tracciato da Roseto degli Abruzzi a Pescara con il tempo in 28'28''61 impreziosendo una stagione già fantastica.
Un Duca abdica. Per la Celtic la Rugby Parma deve scegliere Viadana
La rinuncia del Calvisano al Super10 è senza dubbio una sorpresa negativa di non poco conto. Gavazzi e la sua dicotomia: fu uno di coloro che volle la Celtic nel 2004, fece uscire Calvisano dalla Lega accompagnando Treviso nella battaglia ed ora si ritrova col sedere per terra. La crisi economica ha pesato sicuramente ma non si può certo escludere che il progetto Celtic League abbia una sua incidenza. Occorre mettere soldi, oltretutto in un momento del genere, in un campionato che non ha un futuro e che non darà più la visibilità degli ultimi anni. Le sorprese, però, sembrano non essere finite: la prossima potrebbe essere il Venezia.