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Zebre, Massimo Zaghini: "Lavoriamo per essere già in piena forma nelle prime partite"

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image Massimo Zaghini, a sin, con le "sorprese" in allenamento

Il preparatore atletico della selezione federale, da sette anni al lavoro a Parma, ci parla della nuova esperienza. I due piloni Perugini e Ryan i giocatori che lo hanno impressionato di più nei test

A comporre il corposo staff tecnico delle Zebre vi è un volto assai noto al pubblico rugbystico parmigiano. Quello del preparatore atletico Massimo Zaghini. Prima il gialloblù della Rugby Parma, quindi l’azzurro, accademico e non, ed ora il bianco e nero delle Zebre. Dal Lanfranchi a Moletolo passando dal Convitto Maria Luigia. «Ormai sono sette anni che vivo la città di Parma, praticamente una seconda casa – afferma Zaghini -. Si lavora bene e mi trovo bene con le persone che conosco». Uno Zaghini entusiasta del nuovo gruppo in cui si trova a lavorare. «Ci sono tanti giovani che sono passati dalle Accademie, sono persone molto educate, ben disposte al lavoro. Gli altri si vede che sono dei professionisti. E’ un bel gruppo». Rugby Parma e Zebre: due squadre diverse per obiettivi, per livello di competizione e, di conseguenza, per preparazione atletica. «A livello di corsa e resistenza è tutto raddoppiato, le ripetute che facevo con la Rugby Parma sono raddoppiate; qualcuno allora non riusciva a finirle, qua le hanno finite tutti. In palestra stesso discorso» conferma il preparatore atletico che rivela molto onestamente «Tutto questo anche perché vengo dall’esperienza con l’Under 20 dove mi ero illuso al 6 Nazioni di essere arrivato al livello delle altre squadre, Inghilterra a parte, perché avevamo fatto un buon torneo da questo punto di vista, invece col Mondiale mi son dovuto ricredere: le avversarie erano ad un livello due/tre volte superiore». Chissà se cambieranno anche i passatempi sul pullman di ritorno dalle trasferte … «Non lo so – sorride Zaghini –. Penso che qui ci siano giocatori più esperti di me in fatto di trasferte per cui ci penseranno loro a fare giochi e varie cose». Il giocatore che si merita la menzione speciale per aver risposto nel modo migliore al primo test di verifica è di quelli che non ti aspetteresti. «Quello che mi ha stupito di più è stato Perugini, per un fatto anagrafico perché è stato al livello dei giovani. Mi ha impressionato molto l’altro pilone, Ryan: sulle ripetute ha dato cinquanta metri a tutti, è sempre quello che carica di più» fa presente il preparatore atletico bianconero. Il calendario propone degli avversari “abbordabili” nei primi turni … «Gajan mi ha chiesto di preparare la squadra in modo da fare le prime otto partite il più in forma possibile – conferma Zaghini-. Ho impostato il lavoro in modo da essere già in forma il primo settembre». Una prima verifica sullo stato avanzamento lavori, atletico e tecnico, avverrà nei prossimi quindici giorni: all’inizio della prossima settimana le Zebre partiranno per la Francia dove il 2 agosto effettueranno il primo test contro il Perpignan. A seguire, sempre in Francia, Aurillac (5 agosto) e Northampton Saints (10 agosto) per il Challenge Vaquerin.

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