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Zebre, Martinelli: "Parma città perfetta per giocare a rugby"

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L’ultimo mese di sfide agonistiche delle Zebre ha visto salire alla ribalta diversi giovani di cui molti esordienti sui palcoscenici europei della RaboDirect PRO12 e dell’Heineken Cup. Il gruppo a disposizione dello staff tecnico bianconero è formato anche da alcuni giocatori affermati con tanta esperienza da mettere al servizio di molti giovani e giovanissimi, vogliosi di cimentarsi con l’alto livello per crescere e formarsi in ottica nazionale.

Motivo d’orgoglio e sfida per le Zebre è poter allenare e schierare nuovi talenti, protagonisti del futuro ovale italiano. Tra questi di sicuro c’è Luca Martinelli, mediano di mischia classe ’89 che è sceso in campo nelle ultime 5 sfide collezionando due maglie da titolare nelle due ultime impegnative e prestigiose trasferte a Biarritz e Limerick. Luca racconta la sua carriera rugbistica con uno sguardo ai prossimi obiettivi personali e delle sue Zebre.

“Ho conosciuto il rugby a Benevento frequentando la scuola elementare grazie a Renzo Catillo, mentre ho avuto la fortuna alla scuola media di avere come professore Gino Donatiello che mi ha illustrato questo sport a livello nazionale disegnandone le prospettive per un giovane come me” . Approdato prima del tempo alla prima classe dell’Accademia federale “Ivan Francescato” di Tirrenia della classe ’87 e ’88, Luca è cresciuto molto sotto la guida dei tecnici federali, che lo convocarono direttamente nella nazionale under 19 per il mondiale B vinto in Irlanda. : “Tanti i sacrifici in quel periodo rispetto ai miei amici e compagni lasciati a Benevento, non è stato facile ma oggi devo ringraziare la federazione per avermi dato quella opportunità di sport e vita”. Col Benevento Luca ha esordito giovanissimo nella Serie A :”Il mio idolo era il nostro capitano Alfredo Dell’Oste. Mediano come me, è stato un riferimento in campo e fuori, anche solo guardandolo giocare”.  Poi il passaggio alle Fiamme Oro, la squadra della Polizia di Stato dove Luca ha giocato per 4 stagioni dalla serie B fino al girone 1 della Serie A :”Ringrazio il Dott.Armando Forgione per avermi messo a disposizione tutto il necessario per crescere in un progetto partito l’anno prima con ambizioni di salire dove oggi la squadra gioca, nel campionato Eccellenza italiano. Un progetto di alto livello strutturato come una società sportiva professionistica con tecnici e strutture qualificate. Il reparto mobile di Fiumicino è stato un luogo ideale per sentirsi in una grande famiglia e poter crescere ritrovando tanti amici di Benevento come Claudio Gaudiello, a cui vanno ora i miei migliori auguri di successo per la sua carica di direttore sportivo”.

Infatti Luca l’anno scorso gioca un ottimo campionato di Serie A;  si fa notare da Gianluca Guidi tecnico della Nazionale Emergenti che convoca il mediano a diversi raduni e lo fa esordire nella vittoria de L’Aquila contro l’Inghilterra “students”  prima di ricevere la chiamata di Roberto Manghi e delle Zebre per il doppio salto dalla Serie A direttamente alla Celtic League con la franchigia federale.  :”E’ stata una splendida sorpresa aver ricevuto la chiamata delle Zebre nonostante mi stessi curando l’infortunio alla spalla procuratomi a fine della stagione scorsa. Ho recuperato l’infortunio durante tutta l’estate, prima grazie al fisioterapista  Carlo Visentin e poi grazie allo splendido lavoro dello staff medico delle Zebre. Ho visto nascere la squadra da fuori, ci tenevo molto ad essere disponibile per lo staff tecnico e per i compagni e ce l’ho fatta anche stringendo i tempi. Essere seguito da questo staff tecnico di altissimo livello mi permette di allenarmi con tanto entusiasmo, di crescere sia in campo che a livello umano fuori dal campo. Vivere questa esperienza da protagonista è una enorme soddisfazione.”

Luca ha esordito con le Zebre  a Glasgow nel finale di gara un mese fa, collezionando cinque presenze tra RaboDirect PRO12 ed Heineken Cup: ”Ho vissuto grandi emozioni che però affronto con la massima tranquillità, cerco di trovare  l’approccio giusto e la grinta necessaria per far bene coi miei compagni. Troncon ci da davvero tutti i mezzi per giocare seguendo le sue indicazioni in settimana per sfruttare le situazioni che si creano in campo, in un ottica corale. Lo ringrazio perché in questi primi mesi di lavoro mi sento molto cresciuto a livello tecnico, pronto per nuove sfide”.

In campo il mediano di mischia si è fatto notare per il suo gioco vivace, alla ricerca di un ritmo veloce che possa sorprendere la difesa avversaria, predilige il gioco alla mano unito ad una grande pressione sul mediano avversario :”Mi piacciono obiettivi raggiungibili e di breve termine per ripagare le opportunità che lo staff tecnico mi sta dando con serietà nel lavoro e costanti prestazioni che accrescono la mia fiducia. Scendere in campo al Thomond Park, stadio che ho visto tante volte in televisione, è stata un’emozione che non scorderò mai. Non vedo però l’ora di tornare in campo per essere utile ai miei compagni per raggiungere buoni risultati il prima possibile. Ho trovato un gruppo ottimo e con tanta voglia: quella non manca mai anzi i risultati negativi ci danno ancora più carica e volontà di fare bene. Tra i miei compagni c’è anche un giocatore simbolo della mia zona, Totò Perugini. A Benevento essersi allenato o aver giocato con lui è motivo di orgoglio, per me un grande piacere poter avere in squadra un giocatore della sua esperienza  e personalità”.
Squadra nuova, città nuova: Parma. Martinelli la vive così :”E’ una città stupenda piena di brava gente, perfetta per giocare a questo sport pieno di persone splendide che ti aiutano e che ti formano nella vita grazie a valori importanti.  Mi trovo molto bene e reputo importante in questo periodo essere attorniati da tante persone che ci sostengono mantenendo un pensiero positivo verso la nostra franchigia”

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