Rugby Parma, nessuna novità di rilievo dall'assemblea dei soci
Assemblea dei soci "interlocutoria": la querelle stipendi è ancora viva seppur in via di definizione. Ieri sera riunione anche a Viadana in ottica Celtic League con tutte le società partecipanti: la Rugby Parma, che come dote ha parecchi atleti nelle liste di interesse nazionale, conferma la propria partecipazione al capitale Aironi
E’ caos calmo o calma apparente la situazione del rugby parmense? Tra svolta celtica e questioni varie lo scenario prossimo futuro è destinato a cambiare decisamente.
Con l’entrata in Celtic League varierà il prossimo campionato italiano, teoricamente a 12 squadre, sia in funzione di capacità economiche ridotte che di decisioni che prenderà il consiglio federale entro fine mese. E’ assai difficile ipotizzare che le singole società facenti capo alle due entità “celtiche” (Viadana e Treviso) non possano trovare posto nel futuro campionato, come qualcuno auspicherebbe, per il quale hanno un diritto acquisito. Nella franchigia Aironi (ufficialmente Viadana, Gran, Colorno più affrancamento successivo di Rugby Parma e Noceto) potrebbero avere tale diritto anche Gran e Colorno ma, indipendentemente dalle recenti magagne di quest’ultima e seguendo le dichiarazioni dei vari soggetti in causa, sarà una sola la squadra che parteciperà al campionato d’eccellenza che potrà chiamarsi Viadana così come cambiare nome. Le tre insieme dovrebbero formare poi due under 20. Ieri sera c’è stata una riunione a Viadana con tutta la galassia (Aironi più ex Duchi) ove tutti, tranne Piacenza, hanno confermato la presenza nel capitale della nuova società che si andrà a costituire a breve. Oltretutto ieri Colorno è stata il fulcro dell’attività rugbystica locale: allenamento unificato Colorno-Rugby Parma e a seguire test Gran-Modena. Sempre a Colorno ieri la società ha riunito i giocatori per chiarire le questioni “extra” e per cominciare a pianificare il futuro: qualcuno avrà un contratto per l’eccellenza, gli altri dovranno guardarsi in giro.
Capitolo Rugby Parma. Le nubi all’orizzonte non si sono dissolte del tutto. La società ostenta ottimismo sulla positiva conclusione della questione stipendi, ma nonostante l’intervento dell’Air vi sono ancora alcuni giocatori che considerano imprescindibile la carta firmata a suo tempo e la differenza, tra domanda ed offerta complessiva, è di qualche decina di migliaia di euro. Non poca roba data la situazione. La società è ferma sulle sue posizioni e ha garantito gli emolumenti girando quanto dovrà arrivare dalla Erc e dalla Fir, lasciando dunque intendere che ogni altra soluzione … I giocatori sono stati “allettati” in questo modo: arrivo entro i primi sei posti rimborso parziale, playoff totale. In buona sostanza viene chiesto ai giocatori (cui non è andata giù la tempistica della seconda richiesta di ribassi, giunta nell’imminente scadenza dei termini di trasferimento) di impegnarsi per ottenere ciò che era già di loro spettanza. Nulla dunque di ancora totalmente definito ma prima della ripresa del campionato bisognerà pur uscire allo scoperto. C’è poi, da parte della società, la volontà di mantenere la prima squadra, nell’eccellenza, ma i conti andranno fatti di qui a qualche settimana perché mettere, seppur pochi, euro negli Aironi toglierebbe risorse da un’altra parte, a meno di clamorosi assi nella manica. In sostanza la riunione dei soci di ieri sera non ha portato sostanziali novità.
E Noceto? Continuerà nella sua identità, che sia eccellenza o serie A, seppur con qualche pezzo in meno come Majstorovic e Ferrarini che potrebbero far parte della futura rosa del Viadana in eccellenza.




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