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Civiltà  e Sport, Ghiretti: «Vogliamo sportivizzare la società  civile»

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Lo Stadio Tardini e il Palazzetto dello Sport, i project sociali per le strutture dei quartieri, i grandi eventi in programma nei prossimi mesi e nel 2011, anno in cui Parma sarà  città  europea dello sport.

Ma anche il rapporto tra sport, politica e imprenditoria: di tutto questo si è parlato nell’incontro “Civiltà e Sport” di giovedì. Protagonista della serata, organizzata da Civiltà per Parma e moderata dal giornalista Gianfranco Bellè è stato Roberto Ghiretti, assessore allo Sport del Comune di Parma. Sono intervenuti anche Maurizio Minetti, presidente regionale della FIGC, Andrea Bandini, presidente di Gran Rugby, Francesco Rasori, presidente della società Kyu Shin Do Kai e Giorgio Aiello, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Parma. L’appuntamento ha registrato la presenza di un pubblico numeroso, composto da molti responsabili delle associazioni sportive del territorio; tra questi anche Gianni Barbieri, presidente del Coni provinciale, che ha ringraziato l’assessore Ghiretti per l’impegno profuso per la realizzazione della nuova “casa” del Comitato a Moletolo.


«In questa occasione – ha sottolineato il coordinatore di Civiltà per Parma, Claudio Bigliardi introducendo la serata - vorrei ringraziare i tantissimi volontari che sostengono con il loro lavoro il mondo dello sport, svolgendo tra l’altro una funzione importantissima per l’educazione dei nostri giovani: non a caso nei prossimi Giovedì di Civiltà parleremo di associazionismo (22 aprile) e di politiche giovanili (13 maggio), in modo da continuare la riflessione iniziata oggi. Ringrazio inoltre l’assessore Ghiretti, uno sportivo  che  si è  messo  a  disposizione dell’Amministrazione: il suo impegno civico e il suo contributo lasceranno un “segno” importante nel futuro della nostra città».


SPORT E SOCIETA'


E in effetti, a poco più di un anno dalla nomina ad assessore, per Roberto Ghiretti la maggiore soddisfazione è forse «una passione civile che è maturata strada facendo, e che mi ha portato, da semplice cittadino che non si è mai occupato più di tanto di politica, a capire che è possibile fare qualcosa di concreto per la mia città. Da parte mia sto cercando di “metterci la faccia: vorrei diventare il collettore dei tanti sforzi che il mondo sportivo di Parma, vastissimo, sta compiendo per fare qualche passo avanti. Di strada da fare ce n’è tantissima: occorre che lo sport inizi a farsi percepire dal mondo civile – dalla politica innanzitutto, ma anche dall’imprenditoria, spesso molto distratta – per la sua reale valenza, molto più ampia di quella universalmente riconosciuta. Lo sport è molto di più un banale sforzo muscolare: è cultura, è scuola di vita, socializzazione, agonismo, voglia di stare bene, salute. Per farlo capire alla società il mondo sportivo di Parma compiere tre passi: primo, accettare la dialettica, requisito indispensabile per crescere ed uscire dall’autoreferenzialità; secondo, accettare di farsi “contaminare” dalla partecipazione politica, nel senso di parlare alla politica per chiedere ascolto, impegno, risorse, attenzioni adeugate al proprio ruolo; terzo, giocare in rete, lavorando gomito a gomito, ma senza sgomitare. È ciò che abbiamo cercato di fare, ad esempio, con gli Stati Generali dello scorso settembre; ed è in generale l’impronta che abbiamo dato al lavoro dell’assessorato, cercando di impostare un cammino che possa essere proseguito anche da chi assumerà questo compito dopo di me».

Stati Generali che hanno avuto già qualche risultato molto concreto: «Sul fronte manutenzione impianti, ad esempio, siamo passati da un impegno di 250 mila euro ad uno di 750 mila annui: a maggio inizieranno i lavori relativi ad una ventina di impianti, mentre arriveremo entro breve alla pianificazione degli interventi necessari anche per il 2011 e 2012. Quello manutentivo è uno sforzo necessario per dare dignità al lavoro dell’associazionismo, che però deve anche essere aiutato a qualificarsi: incentivando la formazione dei dirigenti, l’educazione dei genitori dei piccoli sportivi, promuovendo progetti che aiutino società, enti e associazioni a trasformarsi in realtà moderne, attive, consapevoli, a servizio del territorio. È il caso, ad esempio, dei tre  project sociali avviati nei campi di via De Sica, via Parigi e strada Cavagnari, dove grazie alla collaborazione di Comune e società sorgeranno piccoli impianti e strutture per l’incontro e la socializzazione».

Ed è anche il caso della nuova “casa” della sezione locale della Federazione Italiana Gioco Calcio, che nascerà a Moletolo (di fianco al circolo “Inzani”) e ospiterà anche la sede del CONI provinciale e dell’Associazione Italiana Arbitri del parmense: la struttura – che costerà circa 2 milioni di euro - sarà realizzata da Crer Immobiliare e finanziata dalle associazioni, che ne diventeranno proprietarie. Il Comune da parte propria non dovrà sostenere alcuna spesa, ma ha approvato una delibera sulla concessione del diritto di superficie di un’area di oltre 2 mila metri quadrati. «Il percorso per arrivare all’avvio del cantiere, previsto per questa primavera, è stato lungo – ha raccontato Maurizio Minetti, presidente regionale FIGC – ma l’amministrazione ci ha costantemente supportato e ritengo questo tipo di collaborazione un buon esempio, un modello esportabile anche altrove. Ora potremo contare su una sede costruita secondo i più moderni criteri ecologici, adeguata alla nostra attività, e che non esiteremo a mettere a disposizione del quartiere e della città».


«Concordo sul fatto che le società, oggi, siano chiamate ad un atteggiamento più attivo - ha affermato Andrea Bandini, presidente di Gran Rugby – necessario per evitare di gravare troppo sulle famiglie e allo stesso tempo assicurare il nostro lavoro educativo, formativo, sociale». È stato presentato proprio in questi giorni il Memorial Amatori Cariparma Proges: domenica 18 aprile nell’oasi verde dei campi comunali di Moletolo si sfideranno 1.400 giovani rugbysti, dai 6 ai 13 anni d’età, provenienti da sei regioni italiane. «Uno sforzo organizzativo importante – ha sottolineato Bandini – ma reso più facile dalla soddisfazione del rapporto con i ragazzi e dalla possibilità di utilizzare un complesso come il XXV Aprile. Difficilmente, in Europa, si trova una struttura del genere a due passi dal centro storico; situazione che migliorerà ulteriormente con le modifiche ch porteranno lo stadio alla capienza di 5.000 posti, necessaria per ospitare gli eventi della Celtic League». Primavera di eventi anche Kyu Shin Do Kai, che festeggia nel 2010 i 25 anni dalla sua fondazione e che “abita” a Moletolo in una sede appositamente studiata per il judo: «Un luogo invidiabile per i nostri allenamenti – ammette il presidente Francesco Rasori – ma che non può ospitare gare; per questo plaudiamo alla nascita del nuovo Palazzetto di Moletolo, che ci darà la possibilità di realizzare eventi e competizioni a due passi da “casa”».


Il PALAZZETTO, IL TARDINI E LE ALTRE STRUTTURE


«Il nuovo Palazzetto dello Sport, con la sua composizione modulare  – spiega a questo proposito l’assessore Ghiretti – è stato pensato per garantire la massima fruibilità dell’impianto, ogni giorno per 365 giorni l’anno; passeremo dalle 800 persone che quotidianamente affollano oggi il Palaraschi ad un’utenza di circa 1.500-2.000 unità. Posso anche dire, senza paura di esagerare, che quello che sorgerà a Moletolo sarà il più bell’impianto globale d’Italia, e che l’abbiamo ottenuto ad un prezzo considerevolmente inferiore rispetto a quello del primo progetto».

«Il 30 aprile – ha affermato a questo proposito Giorgio Aiello, assessore ai Lavori Pubblici - scadono i termini per la manifestazione di interesse delle imprese al bando di gara; l'amministrazione sceglierà chi potrà partecipare, dopodichè verrà avviata una gara europea in cui anche i tempi – come la tecnologia – verranno considerati come parte dell’offerta: l’obiettivo che ci poniamo è la primavera del 2012. Costo totale del progetto 19 milioni di euro, di cui dodici ottenuti dalla dismissione del vecchio Palazzetto».

Si saprà invece il 28 maggio se sarà l’Italia ad ospitare gli Europei del 2016, fatto a cui è ovviamente collegata la candidatura di Parma ad ospitare alcune gare del torneo; da questo dipende anche la questione della ristrutturazione del Tardini. «Sia nel caso che l’Italia vinca questa partita che nella situazione opposta - sottolinea Ghiretti - occorrerà innanzitutto che il Parma Calcio, concessionario dello stadio sino al 2013, chiarisca cosa vuole fare, anche alla luce della legge sugli stadi in corso di approvazione in Parlamento. Ritengo in ogni caso irrealistica la possibilità che, in un contesto come quello attuale,  il Comune investa 60-70 milioni di euro per ristrutturare uno stadio o per rifarlo da zero da un’altra parte (probabilmente i due interventi hanno un costo equiparabile), mentre è nostra precisa intenzione studiare il modo di contenere i disagi provocati dall’eventuale permanenza dell’impianto nella posizione attuale. «Insieme alle grandi infrastrutture come il Palaeventi e il Tardini  – ha aggiunto infine Ghiretti – l’attenzione dell’Amministrazione va agli impianti per la pratica nei quartieri, che sempre di più devono intercettare la grandissima domanda di attività sportiva destrutturata del territorio. È ciò che succederà, ad esempio nel grande parco del Welfare Community Center di via Budellungo; ma ci stiamo impegnando per applicare questa logica in ogni parte della città».


GLI EVENTI IN PROGRAMMA E PARMA CITTA' EUROPEA DELLO SPORT 2011


Nel 2011 Parma è città europea dello Sport. Cosa succederà? «Sarà un anno di sport e un anno di spot, nel senso che lo considero un’occasione per spiegare definitivamente a Parma cos’è davvero lo sport. Non solo una carrellata di eventi, ma un programma di appuntamenti di grande movimento e partecipazione per sportivizzare la società civile». «Questo progetto, nei fatti – ha concluso poi Ghiretti – sta già partendo nel 2010. Nei prossimi mesi, tanto per citare qualche esempio, ospiteremo a Parma l’agorà nazionale del CSI, con oltre 20 convegni e incontri su ogni aspetto della pratica e grandi campioni, dirigenti e tecnici di fama internazionale come testimonial; e poi la MilleMiglia, il greenvolley, la World League di pallavolo, il torneo di freesbee, i “Giochi senza Quartiere”, le iniziative per i 25 anni di Kyu Shin Do Kai…direi che il 2011 è già iniziato».

 

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