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CONI: Suprani confermato presidente con l’85% delle preferenze

CONI: Suprani confermato presidente con l’85% delle preferenze

I 52 aventi diritto al voto hanno confermato il presidente del CONI dell’Emilia Romagna Umberto Suprani, unico candidato, con l’85% delle preferenze. Confermata anche la parmense Daniela Isetti nella nuova giunta.
Sarà supportato da una nuova giunta che per regolamento è composta da sette componenti. Tre per le Federazioni sportive: Giancarlo Galimberti, Doriano Corghi e Pietro Speziali, uno a testa per gli Enti di Promozione (Filippo Diaco), Discipline Sportive Associate (Mauro Fizzoni), Tecnici (Daniela Isetti) e Atleti (Andrea Vittorio Vaccaro).

Nel suo discorso programmatico, Suprani ha analizzato le linee nelle quali sarà focalizzato l’impegno per il mandato ricordando che secondo i dati Istat “da sesta regione col 26% in rapporto alla popolazione dai 3 anni in su, ora ci viene certificato che siamo passati al 31,1 per cento, che equivale alla piazza d’onore, alle spalle del confermato leader Trentino-Alto Adige.
Sul piano programmatico – continua Suprani – l’obiettivo è quello di rafforzare la Scuola Regionale dello Sport, che finalmente ha la sua sede fisica (uffici e sala didattica) al terzo piano del Palazzo del CONI. Anche sotto questo aspetto noi giochiamo forte, con numeri che aumentano di anno in anno. Ma quello che ci contraddistingue è l’alta qualità dei corsi e dei docenti, parecchi dei quali ci vengono richiesti dalla stessa Scuola Centrale dello Sport. Ci sono poi tanti altri aspetti da sottolineare: il Progetto Talento a spettro triennale, che coinvolge una novantina di Under 17 di quindici federazioni; il Protocollo con la Confcooperative regionale, quello con l’Agenzia regionale delle Entrate che ha certamente smussato gli angoli dei rapporti fra l’ente controllore e migliaia e migliaia di società.
E ancora SportDesk grazie al quale è possibile conoscere quasi in tempo reale ogni sfaccettatura di un problema che si presenti ad una società. E ancora i rapporti col mondo della scuola, produttivi, ma ancora carenti sul piano delle disponibilità finanziarie che mettono il Coni in generale nel ruolo di supplente di funzioni che –‘ope legis’- non gli competono. A conclusione di questo mio ‘excursus’ non posso sottolineare un paio di aspetti che mi premono vengano soppesati.
Intanto sui 56 oggi aventi diritto a voto undici sono le esponenti dell’universo femminile così come nove, su 45 federazioni, le responsabili regionali. Un netto aumento rispetto a quattro anni fa e credo che sia un fattore altamente positivo perché c’è veramente bisogno – a mio parere – della carica, della determinazione e della competenza di queste dirigenti, che ci aiutano ad allargare l’orizzonte. E poi il desiderio e la volontà di aver attorno e con me una giunta che lavori come un ‘corpo’ solo, che faccia squadra; un vero sistema che indirizzi nel senso giusto la politica sportiva regionale. Per centrare tutto ciò, ricordo e chiedo a chi verrà eletto che non sarà sufficiente la semplice presenza alle riunioni mensili di giunta bensì impegnarsi sul territorio perché, da Castel S. Giovanni a Cattolica, ci sarà da rispondere, anche di persona, alle istanze del territorio”.

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