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Dopo una buona Coppa Coppe, la Cassa Padana attende i playout

Dopo una buona Coppa Coppe, la Cassa Padana attende i playout

Intervista al presidente Zantei dopo la conclusione della manifestazione europea

L’Old Parma ha chiuso la Coppa delle Coppe al sesto posto, passando il girone di qualificazione che era l’obiettivo da centrare assolutamente. Un po’ di rammarico, però, resta; peccato per quella sconfitta 2-1 contro le belghe che ha reso il girone di semifinale più complicato e peccato per quella sconfitta 8-0 del Terrasvogels contro lo Judrs Praha che non è piaciuta molto (le altre squadre, comprese le altre olandesi, non hanno lesinato in impegno ed in migliori elementi nonostante l’avvicinarsi delle partite che contavano) «Quella partita ci lascia un po’ così, ma accettiamo il nostro verdetto – afferma il presidente dell’Old Parma nonché del Comitato Organizzatore, Pier Luigi Zantei – . Eravamo fiduciosi di arrivare nelle prime sei e ci siamo arrivati; col senno di poi, forse arrivare nelle prime quattro era alla nostra portata. Le ceche, che hanno perso la finale, le abbiamo battute». Va anche detto che potendo contare su una lanciatrice a gettone come Kelly Hardie non si potevano non raggiungere certi obiettivi anche se è stata tenuta in naftalina nel momento più importante della manifestazione. La sua presenza, leggasi solidità in pedana, ha trasformato la squadra che, pur con le solite pecche in attacco (appena 153 la media battuta di squadra), ha messo in mostra una difesa sicura come mai non si era visto in campionato: solo 7 errori, la seconda del torneo e migliore tra le prime sei, vuol dire che i fondamentali ci sono «Chiaro che il lanciatore è il 90% della squadra e dà sicurezza a tutti. Queste ragazze hanno fatto un ottima Coppa delle Coppe ed io sono orgoglioso di loro, però devono giocare così anche in altri momenti, in altre competizioni: ci saranno i playout e saranno importantissimi, ma in questi giorni ho visto la squadra che pensavamo di avere».
Per i playout arriveranno “pick up players” come Balentina e Venker «Diciamo che i nostri difetti erano l’attacco leggerino, e si è evidenziato anche qui, e la difesa ballerina che come abbiamo visto era dovuta a fattori diversi dalla scarsa conoscenza dei fondamentali. Io credo che i nostri lanciatori a livello di A2 (Parma incontrerà la terza di A2 dopo breve gironcino, ndr) sarebbero tra i migliori, con le due olandesi l’attacco aumenterà il suo potenziale. Io credo dovremmo riuscire a salvarci».
Dopo tanti premi distribuiti, uno anche per Zantei che è stato premiato dalla Esf per l’organizzazione del torneo: una bella manifestazione in un impianto che è stato “consegnato” solo il sabato antecedente (spoglio, l’Old Parma ha dovuto provvedere anche a mettere i porta rotoli nei bagni) «Per me è stata una bellissima Coppa delle Coppe. Io mi sono emozionato moltissimo nel vedere le tribune piene la prima sera ed anche quando giocavamo noi di gente ce n’era: certo il periodo non ci ha favorito. Non avevamo organizzato mai nulla di così importante ed avevamo delle incognite che secondo me abbiamo superato con facilità, grazie all’apporto di tutte le persone coinvolte. Il problema maggiore sono stati i campi, ultimati all’ultimo minuto ma il risultato penso sia stato buono».
Arrivederci a settembre.

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