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Parma Clima alla Final Four. Collecchio eliminato da Macerata

Parma Clima alla Final Four. Collecchio eliminato da Macerata

Con le doppiette su Cagliari e Godo Baseball, Nettuno BC 1945 e Parma Clima accedono alla Final Four. All’Hotsand Macerata serve gara3 per eliminare il Collecchio. Le tre squadre raggiungono così la UnipolSai Fortitudo Bologna nella corsa al secondo – ed ultimo – pass per la Coppa Campioni.

I biancoblù di Gianguido Poma avanzano alla Final Four e tengono vivo il sogno di difendere la Coppa Campioni nel 2022. Il Parma Clima fatica ancora contro il Godo Baseball ma alla fine vince, per 7-6, dopo aver essere passato in svantaggio di tre punti nel quarto inning.

L’inizio è nelle mani del Parma Clima che conquista subito il vantaggio nel primo inning con una volata di sacrificio di Noel GonzalezMattia Aldegheri sembra non lanciare con grosse difficoltà ed i battitori di Gianguido Poma bissano nel terzo inning, segnando il 2-0 sul lancio pazzo di Matteo Galeotti subito dopo una situazione favorevole al lanciatore romagnolo, che aveva appena festeggiato un doppio gioco difensivo sul pericoloso Leo Rodriguez. La partita subisce un pesante scossone nella parte alta del quinto inning – soprattutto a causa di due errori difensivi consecutivi commessi dal Parma – ed il Godo segna cinque punti su lancio pazzo, una base ball a basi piene (Luca Servidei) ed un singolo da due punti di Digno Evangelista. Gli emiliani ci mettono un inning e mezzo per riprendersi ma ci riescono con i fuoricampo di Cesare Astorri e Alex Sambucci, che portano i campioni d’Europa in carica a distanza minima. Il Godo non riesce a rispondere ed i parmigiani ne approfittano segnando tre punti nel settimo inning contro Alex Sabbadini (entrato nel sesto inning) e Gabriele Piumatti che con corridori in seconda e terza riempie le basi, poi subisce un singolo da due punti da Sebastiano Poma ed una volata di sacrificio da parte di Ricardo Paolini per il provvisorio 7-5. C’è ancora spazio per un altro sussulto da parte del Godo perché, contro Yomel RiveraDigno Evangelista trova il giro giusto che permette a Mattia Bucchi di andare a segnare il 7-6. Si tratta però dell’unica concessione da parte di Rivera, che nel nono chiude le porte con due strikeout per una doppietta che mantiene il Parma in corsa per un posto in Coppa Campioni assieme al San Marino.

IL TABELLINO

Partita scoppiettante a Macerata dove l’Hotstand e il Camec Collecchio rispondono colpo su colpo in una gara2 emozionante dove gli ospiti sono stati in grado di forzare gara3 vincendo per 6-4.

Complice la squalifica di Leonardo Alfieri, Charlie Mirabal si trova a dover gestire un buco nella parte centrale del campo interno. Il manager venezuelano del Collecchio decide così di rispolverare il guanto da interbase, ruolo in cui ha giocato da protagonista in cinque stagioni con il Parma Baseball, con il giovane giovane classe 2005 Alessandro Boschi titolare in seconda base e designato al nono posto del lineup.
È proprio di Mirabal la prima valida della partita con un doppio al terzo lancio di Gabriele Quattrini – tornato sul monte dopo le due riprese lanciate mercoledì – che viene trasformato in punto quattro lanci più tardi dal fuoricampo da due di Manuel Joseph, che anima i suoi. Dopo il fuoricampo, Quattrini concede pochissimo ai battitori emiliani mentre l’Hotsand Macerata Angels prova a ribaltare la situazione nel primo inning (lasciando però le basi piene) e nel secondo inning, dove un sanguinoso doppio gioco battuto da Pablo Gonzalez salva Diego Fabiani ed il Collecchio. È il terzo inning quello giusto: con un eliminato, una giocata mancata nell’interbase permette a Javier Lopez di raggiungere la prima base.
Un lancio più tardi è un maestoso fuoricampo battuto da Nathanael Batista ben oltre l’esterno sinistro ad impattare il risultato. Il quarto inning non è per cuori deboli: Alessandro Deotto e Simone Calasso imitano il battitore maceratese con due fuoricampo in back-to-back e ai primi lanci di Quattrini che escono con potenza nello stesso punto oltre i materassi dell’esterno sinistro.

Il nuovo doppio vantaggio dura poco: Mirko Ruspini produce una lunga battuta nel gap tra esterno centro ed esterno destro e finisce in terza base. Il giovane Tommaso Giacomini lo spinge a casa con un singolo e, complice le valide di Pablo Gonzalez e Javier Lopez, ed una lunga volata di sacrificio firmata Nathanael Batista raccolta al volo da Andrea Pasotto soltanto nel warning track a destra, va a punto per il pareggio decretando anche la fine della giornata di Diego Fabiani, sostituito da Luis Santana dopo la base intenzionale strategica chiamata a Giovanni Di Turi. Santana porta il Camec Collecchio fuori dall’inning ed è decisivo anche nel quinto e nel sesto, uscendo fuori prima da una situazione di basi piene e un out, poi da corridori agli angoli ed un eliminato.
Allo stesso tempo Gabriele Quattrini risponde a modo suo, mettendo a referto cinque strikeout tra sesto, settimo ed ottavo inning, chiudendo con 12 strikeout e poco oltre i cento lanci.
Nella parte bassa dell’ottavo sono strategie e difesa a salvare il Collecchio che con zero out e corridori in prima e seconda (Batista passato intenzionalmente in base dopo il terzo ball) ne esce pulita con uno spettacolare doppio gioco 5-3 (con out in terza ed in prima base) su una battuta di Giovanni Di Turi.
Termina così la giornata di Santana, rimpiazzato da Lorenzo Dallaturca per l’ultimo out della ripresa. I marchigiani invece si affidano ancora a Gabriele Quattrini, ma i suoi lanci perdono brillantezza e viene rilevato da Gillian Wernet con corridori agli angoli e zero out. Al nuovo entrato non riescono miracoli e gli emiliani si portano sul 6-4 con le battute di CalassoTrolli e Bellini, risultato che viene protetto da Lorenzo Dallaturca con il rammarico dei maceratesi che lasciano altri due corridori in base per un totale di 16.

IL TABELLINO

L’esecuzione è stata diversa, ma per quasi metà partita lo spartito è rimasto lo stesso di quello suonato nel pomeriggio. Hotsand Macerata Angels e Camec Collecchio hanno dato vita ad un’altra partita tirata, almeno fino a metà partita, questa volta con il Macerata che può festeggiare l’accesso alla Final Four conquistato grazie al successo di gara3 per 10-0 al settimo inning.

Il merito è stato tutto dei due lanciatori partenti: Frank Lopez, vincitore mercoledì, e Elkin Alcala, che offre tre riprese di buona fattura anche se non del tutto dominanti. Il lanciatore di casa ha saputo effettuare solamente strikeout: addirittura quattro nel primo inning (nel mezzo una base su ball ed un terzo strike – lancio pazzo che ha permesso ad Alessandro Deotto di guadagnare la prima base), due nel secondo e tre nel terzo per dominare l’attacco di Charlie Mirabal, tornato in panchina dopo la parentesi nell’interbase di poche ore prima. Elkin Alcala, sconfitto in gara1, dà prova di ripresa nonostante un primo inning che lo ha visto riempire le basi, ma senza conseguenze. L’inning di vera difficoltà lo ha vissuto nella terza frazione, nonostante un veloce e positivo inizio con due eliminati su sei lanci. L’attacco marchigiano si dà da fare con i singoli consecutivi di Javier Lopez e Nathanael Batista, mentre un doppio lungo la linea di sinistra colpito da Giovanni Di Turi vale due punti.
Alcala sembra perdere il filo colpendo Mirko Ruspini, ma si riscatta con uno strikeout su Leonardo Splendiani. Il Collecchio ha provato ad uscire fuori nel quarto inning sfruttando la potenza di braccia e gambe di Manuel Joseph, protagonista di un triplo a destra, ma il partente maceratese si riprende a modo suo, ovvero a suon di strikeout su DeottoCalasso e Pasotto per 12 kappa già dopo quattro riprese. Al cambio campo Alcala lascia il monte a Francesco Nardi e con due eliminati il Macerata allunga sul 3-0 grazie ad una valida di Tommaso Giacomini (al decimo lancio del turno) che permette ad Alessandro Morresi di arrivare a casa giusto in tempo prima del tag di Deotto. Lopez mantiene saldo il vantaggio anche nel quinto (dove infila altri due strikeout, l’ultimo dei quali su Charlie Mirabal entrato a battere per Boschi) e nel sesto, dove gli emiliani provano a graffiare con due singoli dai primi due in battuta, ma pagano caro un doppio gioco ed un out interno di Deotto.

La squadra di Pablo Leone chiude definitivamente l’incontro nel sesto inning, con cinque punti frutto di un triplo (Giovanni Di Turi) a basi piene e dei punti battuti a casa da Leonardo Splendiani (doppio) e Enmanuel Lugo (singolo) mentre Ivan Andueza sostituisce Frank Lopez e ne ripercorre le orme con tre strikeout nella parte alta del settimo inning. Nella parte bassa del settimo c’è spazio anche per i punti della manifesta, che arrivano che arrivano con un singolo da due punti di Mirko Ruspini.

IL TABELLINO

(Fonte Fibs.it)

(Foto Oldmanagency)

 

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