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Parma vivacchia. Collecchio, tutta, gode. La Crocetta retrocessa dalla Corte d’Appello

Parma vivacchia. Collecchio, tutta, gode. La Crocetta retrocessa dalla Corte d’Appello

Parma prosegue la sua stagione in Coppa Italia, serie pari col Godo nel primo turno della prima fase e ora va a Nettuno per affrontare il Nettuno “storico” e Collecchio, tutta, viaggia all’insegna dei playoff. In serie A federale, la Camec parte in trasferta a Castiglione della Pescaia contro il Jolly Roger, nel girone anche Paternò, mentre la Labadini lo farà in Isl una volta terminato l’Europeo dell’Italia. Ma c’è una squadra, e una società, che il suo campionato lo ha proseguito nelle aule giudiziarie: la Farma Crocetta. Il giudice sportivo aveva rigettato, dichiarandola inammissibile, la riserva scritta “in surroga” presentata dal Novara 2000 per l’utilizzo, da parte della Crocetta, di 7 Asi in campo anziché 8 come da CAA a partire dall’8° inning di gara1, vinta sul campo 9-6 agli extrainning, contro la Ciemme-Maller Oltretorrente. Il trio della Corte Sportiva d’Appello ha ribaltato la sentenza del giudice La Rocca giudicando ammissibile detta riserva scritta “in surroga” e accogliendo le tesi del Novara 2000 sentenziando, così, la retrocessione della società ducale anziché quella dei piemontesi. Questione di interpretazioni poiché il giudice sportivo aveva addirittura prospettato l’ipotesi di una “lite temeraria” da parte del Novara, sbugiardata dal collegio giudicante della Corte d’Appello che ha «ritenuto» il Novara 2000 «soggetto avente diritto ad agire in quanto titolare di una situazione giuridicamente protetta nell’ordinamento federale come previsto dall’art.18 del Regolamento di Giustizia» senza mai citare quanto stabilito dagli artt. 40 e 41 dello stesso che specificano termini e modalità della presentazione della riserva scritta. In sostanza: quanto stabilito da detti articoli è come non esistesse in quanto l’art.18 ha valore assoluto. Tradotto: non importa che in detti articoli stia scritto che la riserva debba essere presentata dal manager (della squadra presente in campo, va da sé) all’arbitro capo: qualsiasi affiliato, a distanza e a posteriori, pur nei tre giorni come da norma, può presentare riserva scritta. La domanda sorge spontanea, anzi due. La prima: considerando che il Novara 2000 alla riserva scritta ha allegato il copia-incolla del play by play che appare sul sito della Fibs, se questo non fosse stato contemplato, come accade per la serie B, come avrebbe fatto ad accorgersi del busillis e cosa avrebbe allegato? La seconda. La Crocetta ha infranto la regola dei giocatori Asi (vedi sopra) come si evince e nessuno lo nega (molti ritengono eccessiva la perdita a tavolino della gara ma questo è un altro discorso); Chacon risulta essere NON-ASI mentre la Crocetta lo ha inserito negli Asi, questo, però, per l’intera stagione, evidentemente convinta di poterlo fare in virtù del passaporto italiano, inclusa la serie di andata a Novara, vinta dai ducali. Nessuno ha mai posto obiezione, verosimilmente poiché la Farma è pur sempre riuscita a mantenere gli 8 Asi in campo, nemmeno gli organi giudicanti d’ufficio; aver schierato Chacon sempre come Asi, dunque in posizione irregolare (è questo il caso?) ha inficiato l’esito di tutto il campionato? O soltanto di una partita? O nessuna delle due?

Al link sottostante si possono trovare le due sentenze in sequenza.

http://www.fibs.it/it-it/campionati.aspx#ShowMatch+94524

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