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Addio a Maurizio Zennoni, il profeta del ring

Addio a Maurizio Zennoni, il profeta del ring

Maurizio Zennoni, il profeta del ring, ci ha lasciato questo pomeriggio all’età di 59 anni. Una logorante malattia lo ha strappato al calore dei suoi famigliari e alla Boxe Parma, di cui era l’uomo simbolo (insieme all’amico inseparabile Adriano Guareschi). Una vita intera dedicata alla “noble art”, una palestra di vita per centinaia di pugili e semplici amici che in questi 20 anni di attività hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Di apprendere la forza interiore, la coerenza, l’intelligenza e la libertà di un uomo che ha sempre avuto una parola di incoraggiamento per tutti, anche nei casi più disperati. Perché Zennoni, oltre ad essere stato un autista della Tep (in pensione), non si è mai tirato indietro davanti a niente, si è sporcato le mani, ha perso la voce, ha corso rischi apparentemente inutili, ma ha raddrizzato la schiena a tanti giovani che vedevano nel pugilato solo un modo per scaricare tutta la propria rabbia.
Zennoni è il pugilato. E non solo a Parma, perché nella sua carriera ha girato l’Italia intera, ha allenato un campione del mondo (l’amico Giacobbe Fragomeni), due campioni d’Europa e nove campioni italiani. Attività che gli è valsa il prestigioso premio “Guanto d’oro”, consegnatogli dal grande Nino Benvenuti.

Dalle campagne di Montebello, nel Cornigliese, a Parma. A 16 anni alternava gli studi da geometra al pugilato. A 21 anni l’ingresso nel professionismo, due incontri, due vittorie, due mani rotte. Poi una pausa e il ritorno sul ring, nelle vesti di allenatore e “profeta”. Una storia di successi e passione incontaminata, di vittorie e sconfitte, programmi tv e reality, ma soprattutto battaglie atroci, come quella con il cancro che anni fa lo aveva costretto a fermarsi. Poi il ritorno, nella sua casa, il ring e la Boxe Parma. Un unico filo conduttore.

Sulla pagina Facebook della Boxe Parma il doloroso annuncio: “Oggi la nostra famiglia perde il suo guerriero più forte, il Maestro Maurizio Zennoni – il profeta del ring. Non ci sono parole per descrivere il vuoto che lascia, in questo momento di indescrivibile dolore, l’unica certezza è che lo porteremo sempre e per sempre nei nostri cuori. La struttura rimarrà chiusa per lutto fino a lunedì 13/11. Domani pomeriggio dalle ore 17 alle 20.30 la salma di Maurizio sarà in palestra per l’ultimo saluto”.

Ciao Maestro.

 

Alla moglie Roberta, al figlio Alessandro, ai famigliari e alla Boxe Parma le più sentite condoglianze della redazione di Sportparma.

 

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