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Crer, Braiati: «Penso che le possibilità di ripresa non ci siano»

Crer, Braiati: «Penso che le possibilità di ripresa non ci siano»

«Penso che le possibilità di ripresa non ci siano». Così il presidente del Crer Paolo Braiati ieri sera ai microfoni di Zona D. Non è una chiusura definitiva, ma una sensazione quella del numero uno del calcio dell’Emilia Romagna, anche perché «leggendo il protocollo fatto la serie A noi non riusciremmo a rispettarlo in nessun modo. La conditio sine qua non è la sicurezza della nostra salute. Ad oggi la condizione non c’è, questo dobbiamo mettercelo tutti in testa, non c’è bisogno di fare sondaggi per arrivarci».
Poi Braiati risponde a chi lo accusa di troppo silenzio: «La federazione non è in silenzio, rilascio interviste tutti i giorni».
E sul rischio che l’emergenza coronavirus possa spazzare via il 30% delle società Braiati risponde così: «Con tutte le persone con cui ho parlato non ce n’è stata una che abbia detto “Io la pianto lì”. Noi non viviamo di diritti tv ma delle iscrizioni ai campionati, perdere 250 società nella nostra regione sarebbe l’ira di Dio».
E sui verdetti dei singoli campionati: «Non mi esprimo ma ho una mia idea che manifesterò nelle sedi opportune».

 

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