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Eccellenza gir. A

Eccellenza: ripresa sì, ripresa no. Le posizioni delle parmensi

Eccellenza: ripresa sì, ripresa no. Le posizioni delle parmensi

L’8 marzo è stato (anche) il giorno della deadline per le società iscritte ai campionati regionali di Eccellenza, che erano chiamate a rispondere al quesito posto dalla LND: ovvero, quali e quante di esse avrebbero aderito oppure no «alla prosecuzione del campionato 2020/2021 con le modalità stabilite dal Comitato Regionale (di appartenenza, ndr) in virtù delle determinazioni adottate dal Consiglio Federale della Figc per l’eccezionalità della stagione sportiva». Dopo che i campionati di Eccellenza erano stati dichiarati dal CONI di «preminente interesse nazionale», aprendone le porte per la possibile riapertura, i club hanno dovuto affrontare la questione legata alla (volontaria) decisione di ritornare in campo.

La scadenza ultima per l’invio delle risposte tramite PEC erano le ore 13 della giornata di ieri, in Emilia Romagna così come nelle altre regioni. Dalle indiscrezioni trapelate e raccolte dalla redazione di SportParma, i consensi sono stati risicati. Una decina (uno più, uno meno). E i pareri delle società parmensi spaccati a metà: 3 sì e 3 no.
La soluzione di giocare un mini-torneo che si costituirà di gare di sola andata (possibile inizio l’11 aprile e termine entro fine giugno) e che offrirà alla vincitrice una scorciatoia per la Serie D sembra aver fatto gola a tre ambiziose realtà del nostro territorio: Borgo San Donnino, Colorno e Piccardo Traversetolo si sono dichiaratamente schierate con “fronte del sì”, assieme alle modenesi Castelfranco, Cittadella Vis Modena e Real Formigine e ad altre tre romagnole (Castenaso, Classe e Del Duca Ribelle). Riserve da sciogliere, invece, per la Savignanese. La piena disponibilità e la voglia di ricominciare a giocare, da parte del terzetto di squadre parmensi sopracitate, in ogni modo non potrà non tener conto di quei punti scoperti sui quali la Federazione dovrà essere in grado di far luce al più presto. Uno su tutti: la “partita” dei tamponi (costi, modalità, tempistiche).
Contrarie alla ripartenza Felino, Fidentina e Salsomaggiore: troppe le incertezze e troppi i rischi per poter deliberare, in così poche ore, di ritornare sui campi. In un momento in cui, per altro, i numeri dei contagi non lasciano tranquilla l’Italia intera e sembrano andare in controtendenza con il possibile via libera al calcio dilettantistico.

E nel resto della penisola pallonara quali esiti ha dato il sondaggio della LND? Numeri certi arrivano dalla Lombardia (dove ben 33 compagini su 54 si sono dette favorevoli), dalla Basilicata (4 su 16), dal Veneto (16 su 36) e dall’Abruzzo (7 su 20); ci si auspica la ripartenza – sebbene il sondaggio sia ancora in attesa delle conferme del caso – anche in Sardegna (8 club su 18 disposti alla ripartenza) e in Lazio (34 su 48). Fuori dai giochi il Friuli Venezia Giulia, schierato compatto sul “fronte del no” (appena 2 le società su 20 a voler giocare).
Insomma, ancora tanta incertezza prima di poter tornare a vedere e a raccontare il calcio dilettantistico regionale. Domani, mercoledì 10 marzo, la palla passerà al Consiglio Federale Nazionale, da cui ci si attenderanno maggiori indicazioni.

 

(Nella foto, l’incontro di Coppa Italia tra Colorno e Felino, finito 3-0, di inizio stagione)

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