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La visita con regalo (portafortuna) del Felino a Carlo Ancelotti

La visita con regalo (portafortuna) del Felino a Carlo Ancelotti

Tra il Felino e la famiglia Ancelotti (papà Carlo e figlio Davide) esiste un longevo rapporto di stima e amicizia. Una visita con un omaggio, in segno dei migliori auspici in vista degli imminenti impegni, sono bastati a testimoniarlo.

Nell’ormai lontano 2010 era stato Carlo Ancelotti, all’epoca manager del Chelsea, a migrare da Londra in direzione Felino, campo “Ninetto Bonfanti” come meta, per veder giocare Davide in Seconda Categoria nel derby tra i rossoblù e il Sivizzano (clicca qui). Questa volta, a 12 anni di distanza, le parti si sono invertite: è stato il GS Felino ad andare alla corte di sua maestà Re Carlo di Madrid, fresco di impresa “galactica” in Champions League.

La sera dell’epica rimonta delle merengues sul Manchester City una fortunata delegazione della dirigenza felinese è stata presente sulle tribune del mitico stadio “Santiago Bernabeu” e l’indomani ha potuto incontrare l’allenatore nativo di Reggiolo e il figlio – nonché fido vice – Davide, mai dimenticato cuore rossoblù. Durante la visita, al tecnico del Real Madrid è stata regalata una maglietta del Felino, autografata da tutti i giocatori della rosa di mister Luigi Apolloni. Una “vecchia” (e non perché l’attuale mister felinese abbia compiuto 55 anni lo scorso lunedì) e gradita conoscenza proprio di “Carletto”, che lo aveva avuto alle sue dipendenze nel biennio 1996-1998 in un Parma pieno zeppo di campioni. Dentro e fuori dal campo. Come loro due.

«Congratulazioni dalla società Felino per l’ennesimo trionfo di mr. Carlo e mr. Davide Ancelotti. Con affetto GS Felino» recita le dedica scritta sulla maglia da gioco della compagine che fra due giorni (domenica 8 maggio, ndr) si giocherà la permanenza in Eccellenza nel playout di ritorno contro i reggiani del Campagnola. Una gara che, di fatto, dopo lo 0-0 dell’andata (clicca qui per vedere gli highlights), ha il sapore di una finale secca.
Un amico come Re Carlo di Madrid (anzi no, d’Europa), che in bacheca ha 3 Champions League vinte in 5 finali (una ancora da disputare, ndr), conquistato 5 campionati nei 5 Paesi europei più importanti, sollevato 3 volte la Supercoppa UEFA e 2 volte la Coppa del Mondo per club, qualche consiglio su come affrontare una finale potrebbe averlo dato. E magari potrebbe aver regalato un po’ di quella proverbiale fortuna che aiuta gli audaci. Si se puede.

Carlo Ancelotti e la maglietta con dedica del GS Felino

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