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Calcio Dilettanti

Margini: «Assodilettanti di supporto agli atleti. Sì al semi-dilettantismo»

Margini: «Assodilettanti di supporto agli atleti. Sì al semi-dilettantismo»

Uomo del momento per la trattativa che lo ha portato dal Bibbiano al Montecchio e soprattutto per il progetto “Associazione Calciatori Dilettanti” in fieri, il difensore Michele Margini è tornato a parlare su SportParma.com, stavolta nel talk show DDAY, il giorno dei dilettanti (clicca qui). L’intervento dell’ex calciatore di Salsomaggiore e Piccardo è servito anche a fare il punto sul progetto in essere dell’Assodilettanti, di cui la nostra redazione aveva dato notizia in anteprima assoluta (clicca qui): «Il nome può confondere. Alcuni hanno pensato che volessimo fondare un sindacato per i calciatori dilettanti – ha detto Margini in trasmissione – che invece non ha senso. Faremo una cosa diversa: sarà un’associazione di supporto e di aiuto per atleti, famiglie e protagonisti del settore. Garantiremo dei servizi agli atleti. Un esempio: le cure mediche o gli esami strumentali, che spesso le società non possono pagare. Noi faremo delle convenzioni nei centri medici. Sulla tutela, inoltre, noi possiamo offrire consulenze su qualsiasi dubbio o qualsiasi tipo di informazione: esisterà un ente a cui rivolgersi per svincoli, vincoli, rimborsi spese, tesseramenti, assicurazioni. L’obiettivo è avviare una collaborazione con tutti: non faremo la guerra a nessuno, vogliamo essere un punto di riferimento. Poi, proveremo a fare qualche proposta che riguarda qualche istituto dei regolamenti federali che risulta un po’ anacronistico».

Margini, che di professione fa l’avvocato, ha poi espresso un parere “giuridico” circa il problema dei verdetti, facendo capire che il pericolo dei ricorsi sarà scongiurato: «Stiamo parlando di verdetti a tavolino, la cosa più antisportivo che potesse capitare. Speravo di finire i campionati, ma gli eventi non ce l’hanno permesso. La Federazione ora ha il potere, conferito dal legislatore col decreto rilancio, di fare quello che vuole sull’annullamento o prosecuzione dei campionati». Ciò che andrebbe perseguito, da parte delle istituzione calcistiche, è un unico metro di giudizio: «La Serie D ha proposto le quattro retrocessioni, i Comitati Regionali hanno proposto il blocco: si devono mettere d’accordo per fare una cosa che sia equilibrata e lineare. Altrimenti il sistema calcio perde credibilità».
Sulla stagione 2020/2021, che dovrebbe prevedere un numero ridotto di organici, ma con un aumento dei gironi, Margini ha posto alcuni interessanti spunti di riflessione: «Proiettandomi nel futuro, dico che questo campionato di transizione deve servire per mettere in atto una riforma dei vari settori del mondo calcistico. Bisogna introdurre delle categorie intermedie: io farei professionismo, semi-professionismo, semi-dilettantismo e dilettantismo puro. Servono regole specifiche che si adattino meglio alle esigenze dei calciatori, a seconda delle categorie di appartenenza. Come Assodilettanti faremo delle proposte in merito».


(Nella foto, Michele Margini con la maglia del Bibbiano S. Polo, sua ex squadra)

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