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Nuovo Dpcm, ecco il testo: stop a Terza Categoria e giovanili provinciali

Nuovo Dpcm, ecco il testo: stop a Terza Categoria e giovanili provinciali

Dopo una nottata di attesa e mille dubbi, ecco il testo del nuovo Dpcm che contiene le “misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”. In poche parole, stop al calcio dilettantistico ma solo per la Terza Categoria e tutti i campionati giovanili a livello provinciale (restano salve le competizioni a carattere regionale). Idem per tutti gli altri sport di contatto (basket, rugby e volley): stop fino al 13 novembre, data di scadenza del Dpcm.

“Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Coni, dal Cip e dalle rispettive federazioni sportive nazionali”. Una decisione che ha già scatenato una marea di polemiche, con la Lega Nazionale Dilettanti che ha subito criticato la scelta del Governo Conte. Critiche che però non cambiano le carte in tavola, perché il Governo ha voluto rimarcare la netta distinzione tra sport di base e sport di vertice.

Certo, le incongruenze sono tante, così come le illogicità di questo provvedimento, anche perché, restando nella sfera del calcio dilettantistico, non ci sono grandi differenze nell’organizzare una partita o un allenamento di una squadra di Promozione o Terza Categoria. E quindi non si capisce il motivo di questa distinzione rimarcata dal nuovo Dpcm, anche perché consentendo il regolare svolgimento dei campionati si incrementa lo spostamento di giocatori e staff tecnici tra province e regioni, soluzione molto criticata dal Comitato Tecnico Scientifico.

In conclusione, dalla Serie D alla Seconda Categoria si giocherà regolarmente, pur tra rinvii e sospensioni, come è già successo nelle prime giornate della stagione 2020-21. Basti pensare che ieri nel girone A di Eccellenza si sono giocate solo 3 partite. Poi molto dipenderà anche dalle singole regioni, tant’è che la Lombardia ha già sospeso tutto il calcio dilettantistico, indipendentemente dalle categorie.


IL TESTO DEL NUOVO DPCM

(articolo 1, comma 6)

1) Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali; per tali eventi e competizioni è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori.
Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome, purché nei limiti del 15% della capienza.
Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali;”

2) la lettera g) è sostituita dalla seguente “g) lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro dello Sport, è consentito nei limiti di cui alla precedente lettera e). L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale”.

AGGIORNAMENTODopo un’attenta valutazione e dopo tutte le verifiche del caso, aggiungiamo che lo stop previsto dal nuovo Dpcm riguarda solo la Terza Categoria e le categorie giovanili provinciali; la Seconda Categoria è un campionato regionale seppur gestito dai comitati provinciali. Resta il punto interrogativo sui campionati interpovinciali giovanili. (Aggiornamento delle ore 15:40)

 

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