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Prima Categoria gir. A

Zibello Polesine, storia di un’imbattibilità durata 274 giorni

Zibello Polesine, storia di un’imbattibilità durata 274 giorni

(di Leonardo Gabelli) – Tra i grandi eventi storici e sportivi dello scorso fine settimana non è rimasto inosservato il record dello Zibello Polesine, compagine parmense che si era costruita un’imbattibilità degna di passare agli onori della cronaca.

Bello è il modo garbato e silenzioso in cui la Storia fa il suo corso rendendocene testimoni, il più delle volte inconsapevoli. Solo per citare i più importanti, divertendoci a mischiare il sacro e il profano, nell’ultima settimana abbiamo superato il duecentesimo giorno di conflitto russo-ucraino; al trono del Regno Unito siede ora – e finalmente – un nuovo sovrano, re Carlo III (lunga vita a lui); Roger Federer ha annunciato l’addio al tennis giocato sancendo la fine di un’epoca sportiva e di cultura popolare (David Foster Wallace docet). Lo Zibello Polesine ha perso una partita.

Dunque, tra i meandri più reconditi – ma dolci a chi vi si rechi – della storia c’è una squadra di Prima Categoria (girone A) che, da quasi un anno, non perdeva una partita nei 90 minuti: sono le 16:30 circa del 19 dicembre 2021 e il Carpaneto Chero, che vincerà il campionato qualche mese dopo, sconfigge i padroni di casa dello Zibello per 1-0.
Da quel giorno ne passeranno altri 274 perché i tifosi dello Zibello vedano i loro soccombere a un’altra rivale. Nel mentre, i gialloneri giocheranno, a cavallo di due differenti stagioni sportive, 14 partite senza che alcuno ottenga il loro scalpo nei tempi regolamentari: tra esse vanno ricordate il pirotecnico 4-3 contro la Sarmatese all’ultima giornata del campionato scorso e la beffarda finale playoff contro la Pontolliese Gazzola, terminata sull’1-1 ma in cui l’ha spuntata quest’ultima in virtù del miglior piazzamento in classifica generale (2°, mentre lo Zibello 3°).

La stagione ’21/’22, con l’allenatore Francesco Benedetto, termina dunque con l’amaro in bocca, ma ciò non scalfisce il morale degli zibellini e del loro alfiere e capitano Denny Loschi (già scatenato in avvio di questo campionato, con una doppietta all’esordio contro la Sannazzarese, ndr): l’estate porta in dote un nuovo mister, il mitico Alberto Mingozzi (già coach, tra le altre, del Fidenza e del Borgo San Donnino dei miracoli), che in tutta la pre-season e alla giornata di debutto di Prima Categoria conduce i suoi, indomiti e leonini, a sole vittorie.
Almeno fino all’ultima domenica, 18 settembre 2022, quando, sempre tra le mura amiche, proprio come 274 giorni prima, gli zibellini cadono sotto i colpi della neo-retrocessa Fiore Pallavicino, vittoriosa per 0-2.

Non capita di frequente, in campionati pur carnali e passionali ma difficili e limacciosi come la Prima, che una squadra si affermi in maniera così ineluttabile e duratura, peraltro, malauguratamente senza vedersi ricompensata con un meritatissimo trofeo da festeggiare insieme alla promozione sul campo. Onore, tuttavia, ai ragazzi gialloneri perché, se è vero che il calcio – e lo sport tutto – è la dimensione più reale del sogno, in una realtà così affranta e dilaniata ci hanno concesso squarci fantastici e migliori, in barba a qualsiasi coppa. 

 

(La foto di squadra dello Zibello Polesine per la stagione ’21/’22)

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