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Promozione gir. A

Promozione girone A: la griglia di partenza

Promozione girone A: la griglia di partenza

La voglia di tornare a giocare per i tre punti, e magari per un’intera annata sportiva, per i club di Promozione si contiene a stento. L’assenza dai campi s’è fatta sentire e ora le squadre del girone A, in cui sono state inserite 8 delle 10 squadre partecipanti (Terme Monticelli e Sorbolo sono nel B, ndr), non vedono l’ora di dimostrare quello che stavano facendo prima che il Covid guastasse tutto.

Si fa un gran parlare tra gli addetti ai lavori del mercato, per certi versi faraonico, portato avanti da molte società di questo raggruppamento. Tra le più attive diverse compagini di Parma che si candidano a un ruolo da protagonista. Vediamo allora, nella griglia di partenza di SportParma suddivisa in tre fasce, chi potrebbe fare la voce grossa e chi, invece, penserà a come mettersi al in salvo dalla zona più calda.

PRIMA FASCIA Non c’è alcun dubbio sul fatto che siano due le super favorite per il primo posto. Tra Bobbiese e Tonnotto San Secondo si preannuncia un testa a testa destinato a durare fino all’ultima giornata. È vero che la formazione della val Trebbia si è parecchio rinforzata con gli ex Borgo San Donnino Ceri, Franchi e Jakimovski (questi ultimi cavalli di ritorno), freschi di vittoria dell’Eccellenza, in aggiunta a quello dell’attaccante ex Pontenurese; ma è altresì da tenere presente che il team sansecondino ad una rosa già di per sé competitiva ha aggiunto un pezzo da novanta come Andrea Ferretti, che sarà in grado di spostare gli equilibri. Caraffini, Bersanelli, Mariniello, Galli, Lorenzini e Matteo Terranova: posso bastare per il primo posto? Noi diciamo di sì. Unico neo di due squadre di altissimo livello la scarsa profondità della rosa: tra squalifiche, infortuni e Covid il rischio di rimanere con gli uomini contati (più per il mister sansecondino Cerri che per Melotti) è dietro l’angolo.

SECONDA FASCIA La presenza dei playoff di fine stagione fa gola a tutte le altre compagini di Parma e Piacenza che si sono attrezzate per fare l’impresa. Noceto e Carignano, con filosofie diverse, hanno operato tanto sul mercato per cercare di restare sulla scia delle due superpotenze: più giovane la rosa dei gialloblù (dove comunque sono approdati elementi del calibro di Delporto, Billone e Tommasini) compreso l’allenatore Rastelli al debutto da primo, più esperta quella dei giallorossi che ripartono da Bazzarini e dal centravanti Montali. Sognare in grande è d’obbligo. Poi, attenzione alle piacentine: la Castellana Fontana del bomber Cossetti darà filo da torcere come sempre, il Gotico Garibaldina (con il miglior portiere del campionato, Terenzio, e la temibile coppia d’attacco Zanaboni-Troiano) non scherza, così come la solida Pontenurese (dei fratelli Bonati, ex Salso). E poi spazio a una possibile sorpresa: la Futura Fornovo Medesano, che partirà sicuramente per una salvezza tranquilla ma che potrebbe anche diventare la mina vagante.

TERZA FASCIA Tutte le altre avranno un solo e unico pensiero: la salvezza. Non molto distante dal livello della compagine fornovo-medesanese (da cui è stata eliminata in Coppa), l’Alsenese ha ritoccato poco o nulla, e questo potrebbe essere un pro ma anche un contro. I piacentini sembrano leggermente più attrezzati per restare fuori dai play out, ma non dovranno distrarsi, perché Il Cervo sul mercato non è stato a guardare e si è strutturato bene, prendendo ad esempio l’ex Colorno Pagano. Punta su tanti (troppi?) giovani la Langhiranese che comunque non si tirerà indietro, specialmente sul proprio campo sintetico. Imprevedibile il Fiore Pallavicino che si affida a giocatori piacentini provenienti da categorie minori, anche se Tasevski, Ogunleye e Shadow possono andar bene. La Viarolese prosegue sulla linea dell’austerity e dei millennials: l’obiettivo è evitare l’ultimo posto e con la giusta alchimia non è detto sia una scommessa impossibile da vincere. La stagione è partita male ancor prima di iniziare per il Vigolo Marchese: un paio di rinforzi di valore (Nogueira e Allegri), ma la rosa risicata e i troppi problemi organizzativi hanno portato mister Brandolini a rassegnare di recente le dimissioni. Una brutta perdita, oltre che il segnale di un’annata che sarà tribolata.

 

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