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Va’, Busseto, sull’ali dorate… delle 9 vittorie di fila

Foto: Teresa Montella

Va’, Busseto, sull’ali dorate… delle 9 vittorie di fila

Una delle più celebri arie verdiane comincia con una breve e sommessa introduzione orchestrale, che nulla lascia presagire delle leggendarie e splendide battute che di lì a poco esploderanno nel celeberrimo coro del “Va’ pensiero”.

L’incipit sembra voler evocare quei luoghi cari e lontani di cui parlano i versi, formalmente le terre di Babilonia in cui è ambientata l’opera, ma sappiamo che l’intento di Verdi era di tradurre allegoricamente in versi la situazione dell’Italia, all’epoca (1842) assoggettata al dominio austriaco. Facile allora intuire che lo spunto per la rappresentazione sia giunto al compositore parmense dalle sue terra natia, ossia Busseto.

Per una strana, forse, ricorrenza storica anche la stagione dell’unica squadra che porta il nome del paese di Verdi — il GS Busseto Scuola Calcio, neonata squadra di Terza Categoria —, anche la stagione dei gialloblù pare essersi ispirata all’aria sopra citata. Partita fin dall’inizio della stagione con le più grandi ambizioni, giustificate dalla rosa probabilmente più competitiva dell’intera categoria, il mercato ha portato in dote all’allenatore Francesco Cardillo, passato tra Parma U19, SPAL e Südtirol e appesi gli scarpini al chiodo dopo una stagione ai Crociati, giocatori di grande lignaggio per la Categoria: i difensori Pietro Carbone e Nicholas Mancini e il centrocampista Eugenio Nadotti (storica bandiera del Pallavicino), ambedue habitué di categorie ben più alte come Eccellenza e Promozione; presente in rosa anche il mediano Francesco Turini, ex pro, col Pizzighettone in serie C sotto la guida di quello che si sarebbe poi rivelato uno dei migliori allenatori della serie cadetta (Roberto Venturato, mister della SPAL dei miracoli). Ebbene, stante le premesse, dicevamo dell’inizio sommesso: alla prima giornata, infatti, è arrivata subito una sconfitta per 3-2 contro il Montebello. Ciononostante, sempre per continuare nelle analogie operistiche, dalla seconda giornata è partito il coro del popolo bussetano: nelle restanti 9 partite giocate sono arrivate solo vittorie, in cui i gialloblù hanno segnato 30 reti e ne hanno subite soltanto 6, chiaramente issandosi alla prima posizione; a mettersi in luce il bomber Lorenzo Capra, reduce da un lungo periodo di inattività e ora già a quota 11 marcature.

Dopo le vicissitudini pallonare degli ultimi tempi che hanno portato i bussetani a non potere godere di un’unica squadra come esponente identitaria del loro paese verdiano — gioca ora al “Cavagna” di Busseto anche lo Junior Pallavicino, mentre in passato era stato a lungo la casa dello storico Pallavicino, divenuto poi Fiore Pallavicino, senza tuttavia ergersi a vera compagine identificativa del paese verdiano (clicca qui) —, chissà che finalmente Busseto non abbia trovato il suo Nabucco, dopo un periodo di “Purgatorio” e redenzione, capace di riunire sotto un’unica corona le varie anime e fedi bussetane. Allora “va’ Busseto, sull’ali dorate” nella speranza di “libare su lieti calici” da qui a fine stagione.

 

(In copertina, Lorenzo Capra e Angelo Zirafi del GS Busseto – Foto: Teresa Montella)

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