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Calcio Dilettanti

Vincolo e lavoro sportivo, il CRER si oppone alle norme

Vincolo e lavoro sportivo, il CRER si oppone alle norme

Dopo la netta e decisa presa di posizione esposta della Lega Nazionale Dilettanti (clicca qui), anche il Comitato Regionale dell’Emilia Romagna della FIGC – LND si schiera contro la riforma dello sport approvata nelle scorse ore dal Ministro Vincenzo Spadafora. Di seguito si riporta il comunicato integrale del CRER.

Completamente in linea con quanto espresso dal Presidente della LND, Cosimo Sibilia, il Comitato Regionale dell’Emilia Romagna manifesta apertamente la propria opposizione alla modifica per decreto legislativo del vincolo e all’introduzione di nuove norme in materia di lavoro sportivo.
In un momento complesso come quello attuale, tali variazioni alla situazione vigente metterebbero a serio rischio la sopravvivenza delle nostre Società e di tutto il movimento del calcio dilettantistico.
Come sottolinea il Presidente Sibilia, “non esistono, in senso assoluto, forme d’indennizzo che possano surrogare il vincolo di tesseramento” e, allo stesso modo, è impensabile considerare gli atleti dilettanti al pari di lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS, con il conseguente aggravio per i Club in termini di costi, versamenti e quant’altro.
Il Comitato Regionale si oppone inoltre alla norma, contenuta nella legge di bilancio in corso di approvazione in Parlamento, che prevede l’abolizione dell’art.4 del DPRE n.633/72 sull’esonero dall’IVA delle attività rese dalle associazioni sportive nei confronti dei soci, tesserati e partecipanti.
Con la presente, il CRER si impegna a difendere e a tutelare, in tutti i modi possibili, gli interessi delle sue Società.

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