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Calcio Dilettanti

Eccellenza, Promozione e Prima: Superpagellone di fine stagione

Eccellenza, Promozione e Prima: Superpagellone di fine stagione

Ultimi verdetti e stagione finita anche per le "ritardatarie" (Colorno a parte) anche in Eccellenza, Promozione e Prima Categoria. Dopo gli ultimi risultati maturati ieri ecco il pagellone di fine stagione di tutte le parmensi.

ECCELLENZA

COLORNO 7,5: Comunque vada (dovesse terminare mercoledì a Sulmona il cammino negli spareggi il ripescaggio risulterebbe assai arduo) grandissima stagione, decisamente al di là delle attese: per questo si è deciso di assegnare il voto a stagione non ancora completata. Alzi la mano infatti chi l’estate scorsa avrebbe indicato il Colorno come candidata alla Serie D, traguardo alla portata grazie a un gruppo che ha dato il 110%. Attacco comunque prolifico: rispetto alla passata stagione Roncarati (capocannoniere del campionato con 18 gol) ha segnato di più (pur segnando meno nel finale), ma con Lorenzini e Pelizza in due hanno totalizzato meno della metà dei gol di Montali, a riequilibrare le cose ci ha pensato il sorprendente Ottoni, tuttofare, grande rivelazione insieme a Scaravonati, fermato da un infortunio. Bravissimi i giovani Pini e Maestrini, ma anche il vecchio Alberto Fiorasi. Il secondo posto è tanto, però chi ha seguito la stagione del Colorno da vicino sa benissimo che sarebbe potuto essere primo con meno occasioni gettate al vento. Peccato!

FIDENTINA 7: Alla prima stagione nel massimo campionato dilettantistico regionale si è fatta più che onore. A lungo, molto a lungo, tra le prime, ha chiuso sesta a 50 punti, complice l’inevitabile crollo di forze finale dopo aver spremuto tutte le energie. Che jella con i portieri, quattro diversi cambiati. Gli eterni Mirri e Vincenzi i leader, Montali si è confermato bomber affidabile (16 centri, sul terzo gradino del podio) dopo un avvio incerto, Valla meno straripante ma comunque decisivo. Tra i giovani tutti attendevano il fragile Bonini, è piaciuto assai il borghigiano Brunetto.

MONTICELLI 6:
Negli anni scorsi era sempre mancato un bomber di alto livello, ed è stato preso Rossi, che per segnare ha segnato (14 gol) ma la squadra non ha fatto i passi in avanti. Meglio in trasferta (8 vittorie e 27 punti) che in casa (solo 18), e troppi gol subiti (50): questi dati principali di una squadra da cui alcuni in società si attendevano di più. E’ anche vero che quando la squadra era a ridosso delle prime si sono fatti male diversi elementi. I singoli: Chittolini è sempre una garanzia a 38 anni, Pesci, la vecchia guardia, una sicurezza, Tazzioli un giocatore di alto livello, bene i giovani Cantelli, Copelli e Rovelli, 4 gol ciascuno. C’era curiosità per mister Cannata, un volto notissimo del calcio parmense: bel gioco ma un po’ troppe espulsioni per lui.

SALSOMAGGIORE 6: Per raddrizzare una stagione altamente negativa serviva superarsi nella gara di ritorno dei playout a Scandiano. Solo una grande prestazione avrebbe consentito di centrare una nuova salvezza, ma pareva dura dopo il pari interno e vista la miglior condizione degli avversari. Invece i termali hanno sorpreso, rifilando un 3-0 senza appello ai reggiani nella propria tana. Manco la società ci avrebbe messo la firma da tanto era poco auspicabile. Del resto gli uomini di Piccinini hanno passato tutto l’anno a sorprendere, a volte nel bene (battute praticamente tutte le prime della classe) e a volte nel male (quanti gol sprecati, è pesata tantissimo l’assenza di una vera prima punta. A segnare ci hanno pensato Bertolini e Cornali, due eccellenti giocatori (nonostante i problemi fisici cronici del secondo), ma il resto è apparso poca cosa, a parte qualche giovane. Se la sono cavata degnamente Ghia, Billone e Pioli, la “giovane vecchia guardia”, che flop l’africano Fofo, subito rotto. In ogni caso si prevede una nuova mezza rivoluzione, perchè si è sofferto davvero troppo.

CROCIATI NOCETO 5,5:
Potevano primeggiare e lo hanno confermato con tante belle partite. Peccato che la continuità non sia stata di casa a Noceto e la squadra, dopo un buon girone di andata, abbia chiuso i giochi al settimo posto con 46 punti. Diverse le scelte poco chiare: perché iniziare la stagione con una rosa così ristretta? Perché mandare via e non sostituire prontamente giocatori importanti come Bersanelli e Pietranera? E soprattutto: perché cacciare mister Barbarini? Con 17 reti in due terzi di campionato Iadaresta è stato il “giocatore top”, seguito dai ragazzi del ’94, dall’affidabile Tagliavini e dal geometrico Sessi, le meteore Garghentini (inizio stagione) e Cherubini (seconda metà) i flop.

PALLAVICINO 5,5:
Squadra a trazione decisamente anteriore ha divertito il suo pubblico segnando tanto ma anche gli attacchi altrui subendo una caterva di reti. Il saldo tra gol segnati e subiti dice 57-57. Di certo passare da Melotti a Ciceri non ha modificato lo spirito zemaniano dei verdiani. Con una difesa meno perforata se la sarebbe giocata fino alla fine, invece ha chiuso quinto a 52 punti, abbandonando troppo presto la lotta per i primi 2 posti. Male in casa con solo 24 punti e 7 ko, che hanno pesato. Tra tanti alti e bassi è spiccato Urbano, ormai uno dei “top player” della categoria.

TRAVERSETOLO 5: Non si poteva pretendere un terzo miracolo. Ci si deve accontentare di aver rinviato il più a lungo possibile l’inevitabile, ed essersela giocata fino alla fine con il rimpianto di qualche gara buttata via di troppo. Rosa onestamente indebolita, con la vecchia guardia sempre affidabile ma con un anno in più e qualche acciacco di troppo. Cose che si pagano. E’ mancato un uomo guida, in particolare a centrocampo: davanti Cantini bene all’andata ma poi si è spento, lasciando spazio ad Aracri e soprattutto Bedotti, attaccante mobile dal tiro mortifero.

PROMOZIONE

MEDESANESE 7: Gira e rigira è stata la squadra più sorprendente. Con una rosa giovane (fino all’arrivo a gennaio del 28enne Baroni, il più vecchio era il 26enne Guasti) piena zeppa di diversi elementi inesperti mister Ghillani ha prodotto un calcio imprevedibile, a volte anche buono, prendendosi diverse soddisfazioni. Alla faccia di chi li dava per sicuri retrocessi, la
salvezza è arrivata: 11esimo posto, 42 punti e missione compiuta. Si è fatto notare in più di un occasione l’attaccante classe ’91 Thomas Terranova, miglior marcatore con 10 gol. Bravino anche il giovane Dede, ’93 autore di cinque centri che ha giocato con buona continuità.

LANGHIRANESE 6,5: Neopromossa ma non certo con un gruppo costruito per stare a guardare. Più volte si è detto e scritto che senza un terribile inizio del girone di ritorno sarebbe potuta essere la terza incomoda. Se il miglior marcatore a fine stagione è uno come Grassi (specialista dei calci piazzati ma non certo un bomber) con 9 gol significa che qualcosa davanti non ha funzionato: Zanni ha segnato 4 gol prima di farsi male e risegnare all’ultima giornata al rientro, ma nel frattempo Pietranera non si è calato bene nella categoria. Complimenti al 40enne Colacicco, che prima di scendere di categoria all’Aurora ha festeggiato i 40 anni in Promozione con una tenuta invidiabile.

BIANCAZZURRA 5,5: Era la candidata numero uno alla retrocessione, essendo stata promossa grazie al successo in coppa ma dopo un campionato di Prima Categoria da metà classifica, ma se l’è giocata, lottando ogni domenica su ogni pallone per dimostrare di non essere in Promozione per caso. La squadra di Gennari non è riuscita a salvarsi, ma è retrocessa senza disonore: ci hanno provato, anche grazie all’esperienza degli over 40 Quintavalla (il portiere è il più anziano di tutta Parma con i suoi 47 anni) e Marcello Zilocchi. Grande con le grandi, meno con le piccole come lei. Per questo alla fine è andata male. Attacco modesto, che nonostante Bonazzi (10 gol) ha chiuso con appena 27 gol. Comunque è stata una buona esperienza.

VALTARESE 5: Dopo il roboante esordio con un 5-0 alla Biancazzurra, un gioco spettacolare e un’amalgama già trovata in molti sognavano già a occhi aperti. Invece è stata un’illusione di inizio stagione. Un campionato iniziato bene e proseguito male, con la classifica scesa sempre di più, con il sussulto d’orgoglio finale che ha permesso di centrare almeno i playout. Anche nella doppia sfida con l’Arcetana i granata hanno tentato la rimonta dopo la sconfitta in casa: ma stavolta nulla da fare.

PRIMA CATEGORIA

GIRONE A

VIAROLESE 7,5: Matricola terribile, andata al di là delle migliori aspettative. Si pensava a un buon campionato, ma non certo a un torneo quasi di vertice (comunque alla fine ben lontano). Ha chiuso con 49 punti, equamente divisi tra casa (24) e trasferta (25). Che attacco con Fabbi (peccato davvero che a 30 anni uno con i suoi piedi voglia smettere), Guida e Ballotta, in tre autori di 48 dei 55 gol totali della squadra. Per l’anno prossimo il confermatissimo Manini e la società sono già in cerca dei rinforzi giusti per tentare l’assalto alla Promozione.

FONTANELLATESE 6: Salvezza, ok, ma si è sofferto un po’ troppo. I playout sono stati un rischio costante. Non sono arrivati, per fortuna. Prosegue la crescita dell’attaccante Alessandro Testa, classe 1990, terzo miglior marcatore del girone con 18 gol. Un buon bottino, decisamente inatteso.

SAN SECONDO 6: Senza infamia ne lode, campionato mai troppo vicino alle prime posizioni ma sempre a distanza di sicurezza dalle ultime. Squadra da metà classifica quella di Ajolfi, ha chiuso al nono posto, salvandosi in largo anticipo grazie a una discreta coppia gol come Mussi-Thiago Alves.

SORAGNA 6: Strappa la sufficienza grazie all’ottimo girone di ritorno. La squadra era candidata a un campionato di ben altre dimensioni, e lo ha dimostrato, appunto, quando si è messa a giocare sugli standard attesi. Troppo tardi, purtroppo. Il 35enne concari ha chiuso a quota 15.

BEDONIA 4,5: Delusione atroce, perché la rosa pareva discreta. Ma quanti cambi in panchina, quanta confusione, quanti giocatori cambiati, con i soliti sconosciuti provenienti dalla Toscana. E per poco non riusciva a giocarsi una salvezza immeritata ai playout…

GIRONE B

CARIGNANO 9: Ha chiuso solo secondo, ma verrà ripescato e salirà meritatamente in Promozione. E’ il giusto premio per una squadra “operaia” guidata da un allenatore emergente come Marcotti e formata da giocatori emergenti, sconosciuti ai più (ad eccezione del portiere fratello d’arte Dessena, ex professionista). La striscia di 23 risultati utili consecutivi in campionato che ha portato al secondo posto finale è proseguita negli spareggi con la Bobbiese. Il fiore all’occhiello della cavalcata è stata una difesa imperforabile (solo 17 gol presi in campionato) sulla quale è sbattuto pure uno come Rastelli. E mentre dietro Sarzi e compagni hanno giganteggiato ai gol ci hanno pensato Meola (capocannoniere con 19 centri) e Orlandi (13), due bomber a dir poco inattesi.

BASILICA 2000 7,5: Inizio così così, anzi, più da pollice “giù”, ma suonata la sveglia i ragazzi di Dall’Asta hanno dimostrato di che pasta sono fatti. Girone di ritorno eccellente, terzo posto con 51 punti e qualche lieve speranza di ripescaggio. Croce e delizia sempre Dalcò, 17 reti, ben supportato da giocatori di esperienza come Camera e Baudi e dall’estro di Vecchi.

AURORA 7: Forse chiedere ai ragazzi di Piazzale Pablo di salire in Promozione sarebbe stato troppo. Accontentiamoci di un buon campionato, chiuso al quinto posto con 47 punti. In grande evidenza Gherardi, punta da 15 gol in stagione, che con l’ariete Avalli (8 centri) forma una coppia interessante e di prospettiva. Ci sono margini di miglioramento.

MARZOLARA 6,5: Buona rosa, nella fase centrale del campionato la miglior squadra in assoluto del girone B, pareva lanciata verso il ritorno in Promozione. Un calo nel finale lo ha compromesso, ma tutto sommato ha disputato, considerando gli alti (in mezzo) e bassi (inizio e fine), il campionato che doveva disputare. Progetto di ricostruzione in atto con un mister (Amoretti) di 35 anni, ma sembra che le cose stiano procedendo per il verso giusto.

NOCETO 6,5: La tragica scomparsa del portiere Gabriele Compiani resterà per sempre indelebile per tutto il paese e il calcio. Il campionato passa in secondo piano, ma per una neopromossa è stato più che discreto considerando il sesto posto finale a quota 46. Mister Roberto Scarinzi ha trovato gol pesanti (13) dal figlio Andrea. In porta commovente il ritorno del 46enne (ma solo all’anagrafe, vista l’ottima forma) Gasparini in onore dell’amico “Gabo”.

FORNOVO 6: Ormai il nome conta relativamente e a Fornovo si sono abituati a giocare stagioni di questo tipo. Per questo la salvezza ottenuta con una squadra piuttosto giovane, i cui leader sono i 25enni Bottarelli e Reggi, è stata un buon risultato. Magari l’anno prossimo più tranquilla…

LESIGNANO 5,5: Deludente, è riuscita con un finale orgoglioso a mantenere il posto in Prima Categoria. Ma il campionato resta mediocre, a maggior ragione considerando le buone cose fatte l’anno prima e le attese conferme.

REAL VAL BAGANZA 5,5: Avvio superlativo, con la vetta provvisoria ottenuta subito e difesa qualche giornata. Ma anche a Sala Baganza come a Fornovo i periodi di vacche grasse sono lontani. Qualcosa in più però si poteva fare. Carpanini e Lazzari sono garanzie, Petrozza non segna più.

IL CERVO 5: A fine girone di andata, con 24 punti portati a casa, si parlava dei collecchiesi come squadra rivelazione, e non era una cosa azzardata vista la buona qualità dei ragazzi neroverdi, un gruppo costruito nelle giovanili e compattatosi sempre di più in Seconda Categoria. Nel girone di ritorno l’esatto contrario, con 9 punti e il peggior epilogo possibile. Dopo aver vinto a Sant’Ilario l’andata dei playout lo sciagurato ritorno e il poker incassato in casa. Una disfatta.

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