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Ciclismo

Giro d'Italia, Marzano: La Liquigas ha dominato. E' un giro anomalo, ma vogliamo sempre una tappa

Giro d'Italia, Marzano: La Liquigas ha dominato. E' un giro anomalo, ma vogliamo sempre una tappa

APRICA – Come ci si attendeva è stata una faticaccia, e come la maggior parte dei miei colleghi sono esausto. Oggi abbiamo affrontato salite mitiche come l'Aprica e il Mortirolo, per fortuna sotto un tempo decente, che ci ha permesso almeno di goderci il paesaggio.

La gara è stata una sofferenza, e già ancora quando eravamo in pianura, lontani dalla prima salita, il primo gruppo è andato in fuga con la Liquigas che ha dettato legge dall’inizio alla fine. Ha vinto Scarponi, ma la notizia del giorno è ovviamente che da oggi in rosa c’è Ivan Basso. Se l’è meritato perché ci ha sempre creduto e ha avuto il supporto della sua squadra. Adesso vedremo domani. Per quanto ci riguarda, io, stanchissimo, ho “mollato” quando ho visto che ormai non si poteva più riprendere il gruppo di testa. Io e Simoni siamo rimasti un po’ indietro, e abbiamo chiuso a quasi mezz’ora, lui 73esimo e io 76esimo, Cunego ha rischiato un po’ di più ma anche il suo tentativo purtroppo è stato vano ed ha chiuso 17esimo a oltre otto minuti. Ora è undicesimo. Peccato non essere stati protagonisti come volevamo, ma alla fine diciamo che va bene così. Non ci si può lamentare.
Come detto grazie al bel tempo oggi si è vista una bella atmosfera, con tanta gente. Tra i tanti tifosi mi ha fatto piacere vedere il mio “fan club”, che già mi era venuto a salutare a Novara. Certo, ho avuto a malapena il tempo di vederli, ma un saluto ce lo siamo scambiato e mi hanno passato l’acqua. Spero di rivederli domani. Per quanto riguarda la Lampre siamo rimasti in sei, infatti Hondo, essendo un velocista, è stato risparmiato, ma vogliamo chiudere nel miglior modo possibile. Non abbiamo vinto nessuna tappa e vogliamo fare un ultimo sforzo per provarci. Sarà dura, perché come diceva anche oggi Simoni, dall’alto della sua esperienza, questo è un giro anomalo, in cui tutti corrono contro tutti, senza regole a volte, con gente improbabile che tenta la fuga senza avere i requisiti per portarla avanti. Però dopo un Giro d’Italia di soli piazzamenti ci terremmo a portare a casa una tappa e ci proveremo.

Marco Marzano

La tappa di oggi: Basso, secondo dietro a Scarponi, nuova maglia rosa

Ivan Basso e’ la nuova maglia rosa del Giro d’Italia. Il corridore varesino della Liquigas, secondo oggi nella 19a tappa, strappa la prima posizione in classifica generale allo spagnolo David Arroyo (Caisse d’Epargne). La Brescia-Aprica di 195 km, terzultima tappa del giro che ha determinato il cambio alla vetta è stata invece vinta da Michele Scarponi. Il corridore della Androni Diquigiovanni ha chiuso in 5h27’04” precedendo, come detto, Basso e Vincenzo Nibali. L’ex rosa Arroyo ha chiuso il tragitto a 3’07”.

20a tappa: Bormio-Ponte di Legno-Tonale (178 km)

L’ultima frazione di montagna, la penultima di questo splendido giro prima della crono di Verona, presenta ben quattro Gpm oltre al traguardo finale, anch’esso in salita, a Ponte di Legno. Da Bormio si percorrono 40 km in discesa fino a Tirano dove si sconfina in Svizzera per affrontare la prima asperità, la Forcola di Livigno (2315m). Poi si torna in Italia per il passaggio da Livigno che precede i Gpm del Passo di Eira e del passo di Foscagno. Da qui oltre 20 km di discesa riportano i corridori a Bormio per affrontare la cima Coppi di questa edizione, il mitico passo Gavia. Le strade sono per ora pulite, ma i corridori le percorreranno affiancati da due muri di neve alti tre metri, se le condizioni meteo lo permetteranno. In caso contrario gli organizzatori, che stanno monitorando la situazione, hanno preparato un percorso alternativo che da Bormio porta a Tirano dove si percorrerebbe la salita di Trivigno, l’Aprica e raggiungere Grosio per salire il Mortirolo da un versante indedito fino a 3 km dalla vetta dove si ritornerebbe sul percorso di ieri. Nel finale, dopo il Gavia o il Mortirolo, la salita finale a Ponte di Legno: 12 km con una pendenza media del 7 per cento.

La classifica generale

1 BASSO Ivan ITA LIQ 81:55:56 0:00
2 ARROYO DURAN David ESP GCE 81:56:47 0:51
3 NIBALI Vincenzo ITA LIQ 81:58:26 2:30
4 SCARPONI Michele ITA AND 81:58:45 2:49
5 EVANS Cadel AUS BMC 81:59:56 4:00
6 SASTRE CANDIL Carlos ESP CTT 82:01:28 5:32
7 PORTE Richie AUS SAX 82:01:56 6:00
8 VINOKOUROV Alexandre KAZ AST 82:02:18 6:22
9 KISERLOVSKI Robert CRO LIQ 82:08:40 12:44
10 PINOTTI Marco ITA THR 82:09:36 13:40
88 MARZANO Marco ITA LAM 84:33:28 2:37:32

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