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Ciclismo

Endurancenter, Devicenzi e Mattioli: un lungo viaggio senza barriere fino in India

Endurancenter, Devicenzi e Mattioli: un lungo viaggio senza barriere fino in India

Partirà Â  domani il viaggio in India di Stefano Mattioli e l'atleta amputato Andrea Devicenzi, del team Endurancenter trankwalder.

Fervono gli ultimi preparativi per il viaggio di Stefano Mattioli e Andrea Devicenzi. Un viaggio in mtb, in completa autonomia tra Manali e Leh: un percorso in alta quota sulla mitica Manali-Leh nella zona buddista del Ladakh. Il sogno di ogni biker è pedalare sempre più in alto, 800 km e quattro grandi passi da superare oltre i 5000 m di quota tra cui il Kardung La di 5602 m.

La loro avventura “senza barriere” inizierà domani dall’aeroporto di Milano Malpensa, dove partiranno per New Delhi. Lì faranno un primo trasferimento in auto fino a Manali e poi, per 10 giorni, pedaleranno fino a Leh.

Fino a qui nulla di strano se non fosse che Andrea Devicenzi è un corridore amputato, che dovrà affrontare le stesse difficoltà del suo compagno di squadra Stefano Mattioli, esperto biker: dalle lunghe salite con una bike carica e pesante, alle eventuali difficoltà del percorso che potrebbero costringerli a scendere dalla bicicletta e spingere. «Dopo mesi di preparazione finalmente tra due giorni si parte per questa avventura che ci porterà oltre la stanchezza fisica – ha dichiarato Andrea Devicenzi – avremo lunghi momenti in cui poter scoprire meglio noi stessi e raggiungere un nuovo limite. Uno dei miei obiettivi di questa spedizione è di dimostrare ad altri disabili che non esistono barriere, un’amputazione, anche se grave, può comunque permettere a CHIUNQUE di raggiungere traguardi ambiziosi: credere nelle proprie forze è l’arma unica per arrivarci!»

Il viaggio Manali-Leh rientra all’interno di un progetto della squadra Endurancenter trankwalder, la prima in Italia composta da soli corridori disabili, il cui obiettivo, oltre alla preparazione dei propri atleti per le Paraolimpiadi di Londra 2012, è quello di dimostrare che non esistono barriere, specialmente nello sport e in particolare nel ciclismo, che anche ragazzi come Andrea possono raggiungere qualsiasi traguardo, bastano impegno e tanta forza di volontà.

«È il terzo anno consecutivo che faccio esperienze simili – ha dichiarato Stefano Mattioli. Il primo anno in gruppo in Marocco, l’anno scorso in solitaria nel deserto tunisino e ora questa avventura che mi porterà sulle vette più alte del mondo. Nonostante la mia esperienza, questo viaggio con Andrea sarà una nuova sfida non solo fisica, ma anche mentale e sicuramente mi arricchirà a livello umano!»

Le mountain bike di Andrea e Stefano sono fornite dalla Bhoss Cycling di Empoli. L’azienda Toscana ha creduto nell’impresa dei due atleti e ha voluto supportarla con una Bhoss H2o rosso fiammante per Stefano (già suo sponsor nelle gare endurance, 24 ore e Naturaid Trentino) e una All Mountain bianco opaco per Andrea. Ferrino & C. S.p.A, azienda specializzata in materiale e abbigliamento per sport outdoor, ha invece fornito il materiale tecnico come borse per le bici, tenda e tutto il necessario per la loro “sopravvivenza” nei dieci giorni di viaggio.l’abbigliamento tecnico invece sarà fornito da GIB di Cremona sponsor storico del team..

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