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Ciclismo

Moreno Moser si aggiudica la 50esima edizione del Città Â  di Felino

Moreno Moser si aggiudica la 50esima edizione del Città Â  di Felino

Essere solo e pedalare a perdifiato fino sulla linea d'arrivo per essere sicuri di piazzare il colpo gobbo che potrebbe indirizzarti la carriera.

Il nome del vincitore del 50° Gp Citta di Felino-Memorial Shapoval è altisonante, da paragoni scomodi: Moreno Moser, 20 anni da compiere il prossimo giorno di Natale, trentino e nipote del celeberrimo zio Francesco, la cui gigantesca figura gli servirà certamente in futuro per rubargli consigli preziosi.
Lo scalatore della Lucchini è stato lestissimo a partire in contropiede a circa 5 km dal traguardo cogliendo di sorpresa ciò che era rimasto del gruppo, ricompattatosi ai -30 km dalla fine, arrivando con 21” di vantaggio, in un’azione che ha ricordato molto quella messa in atto da Porte lo scorso anno e che, con il trionfo odierno, ha onorato anche la memoria di Oleksandr Shapoval. La volatona per la piazza d’onore è stata vinta dal nazionale australiano Michael Matthews su Matteo Trentin della Marchiol, Rafael Andriato della Trevigiani-Bottoli e Matteo Busato della Zalf-Fior. Solo una settimana prima, il bravo Moreno (la cui carriera da juniores era stata vissuta da predestinato), aveva affilato le armi al Valli Cuneesi quando giunse 4° nella tappa che terminava sull’interminabile Colle della Fauniera chiudendo poi sempre 4° in classifica finale.

“Sono uscito in buona condizione – conferma Moser – dalla gara a tappe piemontese ed oggi ho sfruttato al meglio le mie potenzialità, anche se non ero convinto di vincere fin quando non ho tagliato il traguardo”. Moreno è raggiante e prosegue nella sua analisi:”A Felino si trovano sempre i migliori perché la gara è di livello assoluto, con una concorrenza altissima e vincere qui è difficile e bello per tutto il contesto. Se poi penso che è la mia prima vittoria da dilettante (è al secondo anno nella categoria, ndr), allora è ancora più bello. Ora mi avvio verso la fine della stagione passando da Capodarco e Montappone, già la settimana prossima, dove vorrei allungare questo momento splendido”.

La manifestazione felinese aveva preso il via alle 14 dal nuovo centro commerciale del paese, alla presenza di tante autorità locali e federali, tra cui il c.t. dell’Italia Under 23 Marino Amadori (accompagnato anche da un componente della struttura tecnica nazionale), oltre ovviamente al sindaco Barbara Lori, starter d’eccezione, che qualche giorno prima aveva accolto i genitori del compianto Oleksandr, venuti direttamente dalla natia Ucraina, per celebrare il figlio scomparso un anno fa a fine gara in seguito ai traumi causati da un’accidentale caduta e a cui tutta la carovana ha dedicato un assordante minuto di silenzio prima della partenza. L’agonismo, poi come giusto che sia, non si è fatto aspettare e la gara prende subito una piega interessante già alla fine del 1° giro quando, dai 198 partenti, evadono in 3 (Zanon della Mantovani, Alfio Locatelli della Palazzago e Lupori della Bedogni) che si trasformano in 33 in un amen.

In questo plotoncino, dove tutti collaborano guadagnando in 2 giri fino a 50”, sono rappresentate squadre importanti con prime linee di rango, tra i quali Antonino Parrinello della Bedogni, Penasa e Collodel della Zalf, Prodigioso della Podenzano, Mammini della Mastromarco (campione italiano a crono), Leonardi della Marchiol (vincitore a Salso nel GiroBio) ed anche il parmense Nakya Traversi della Palazzago, generosa la sua gara.
La fuga lavora bene, qualcuno si perde per noie meccaniche e fisiche, rimangono in 29 e man mano si va avanti il distacco sul gruppo oscilla tra i 2’ (massimo vantaggio) e 40”, con i giri decisivi di Barbiano che si avvicinano. Sul primo passaggio verso il colle felinese i contrattaccanti mantengono circa una quarantina di secondi di vantaggio, malgrado il gruppetto di testa inizi a sfilacciarsi. Dietro iniziano a farsi spazio i migliori sulle rampe di Barbiano con il campione venezuelano Monsalve della Mastromarco nelle primissime posizioni e che non vede l’ora di riprendere i fuggitivi per scatenarsi sul suo terreno preferito. Al secondo giro, transitano solitari Florio della Palazzago e Penasa della Zalf, ormai gli ultimi superstiti della fuga di giornata, con una manciata di secondi sul resto dei fuggitivi, sempre più frazionati e sempre più nel mirino del gruppo inseguitore. I due tengono botta fino al penultimo transito da Barbiano, con Monsalve che scollina per terzo, scoprendo le proprie intenzioni di vittoria e innescando il ricongiungimento a fine discesa. Suona la campana, meno 15km all’arrivo e forse un po’ a sorpresa Luca Santimaria della Viris accumula 29” di vantaggio prima di iniziare l’ultima ascesa, mentre gli inseguitori più forti persistono a controllarsi con il solito Monsalve che attacca, prende punti per i gpm e da perfetto elastico rientra in gruppo in discesa, dove però si ricompattano tutti.

Ci si avvia verso un epilogo da volata generale, ma non per Moreno Moser, che vuole un finale come quello dell’australiano della Bedogni lo scorso anno: scatto, gruppo che temporeggia, vantaggio che sale, viale d’arrivo festante che ti viene incontro da pedalare in solitario e vittoria a braccia alzate.
Detto così, sembrerebbe un trionfo come tanti dello zio Francesco, ma invece è un successo molto più voluto e goduto del promettente nipote Moreno.

Dopo i festeggiamenti di rito del vincitore, anche quelli di Giorgio Dattaro, presidente del Velo Club Felino, organizzatore dell’evento insieme a tutti i suoi collaboratori:”Siamo tutti felici per la riuscita della manifestazione, partendo dal punto di vista della sicurezza per gli atleti, che è sempre stato quello che mi interessava di più. Dopo quello che purtroppo è accaduto l’anno scorso non è stato facile proseguire nei nostri intenti, ma dopo un anno di lavoro ancor più meticoloso, oggi siamo ancor più soddisfatti e mi sento di dire che ne è valsa la pena sudare così tanto. Per noi non esiste solo l’aspetto agonistico ma vogliamo che a Felino per la nostra corsa si viva una vera e propria giornata di sport dalla mattina alla sera tra tutti i partecipanti e gli spettatori, che anche quest’anno sono stati davvero tantissimi e calorosi. Ringrazio tutti quelli che ci hanno aiutato, compresi i bambini che hanno distribuito i volantini e permesso di realizzare un evento del genere che viene avvalorato ogni anno soprattutto dai ragazzi in gara e, come oggi, da un nome importante come quello di Moreno Moser, che al momento non ha un palmares come lo zio, ma che aggiunge vicendevolmente ulteriore prestigio tra il vincitore ed il Città di Felino”.

ORDINE D’ARRIVO

1 – Moreno Moser (Lucchini Maniva) km 160 in 3h45’00” – media 42,667 km/h
2 – Michael Matthews (Nazionale Australia) a 21”
3 – Matteo Trentin (Marchiol-Montegrappa) s.t.
4 – Rafael Andriato (Trevigiani-Dynamon-Bottoli) s.t.
5 – Matteo Busato (Zalf-Desiree-Fior) s.t.
6 – Kristian Sbaragli (Team Hopplà) s.t.
7 – Massimo Pirrera (Bedogni-Grassi-Natalini) s.t.
8 – Alexey Tsatevich (Nazionale Russia) s.t.
9 – Giuseppe Di Salvo (Maltinti) s.t.
10 – Omar Lombardi (Lucchini Maniva) s.t.

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