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Ciclismo

Addio a Luciano Armani, simbolo del grande ciclismo anni ’60-’70

Addio a Luciano Armani, simbolo del grande ciclismo anni ’60-’70

Un altro lutto ha colpito in queste ore il mondo del ciclismo italiano e parmigiano.

Si è spento all’età di 82 anni Luciano Armani (nato a Felegara il 12 ottobre 1940). La notizia arriva un mese dopo la scomparsa di Vittorio Adorni, suo grande amico e compagno di squadra a cavallo tra gli anni ’60 e i primi anni ’70.
Armani diventò un ciclista professionista nel 1965, vinse 17 corse tra cui due trappe del Giro d’Italia, la Coppa Sabatini, il Giro di Sardegna, la Coppa Placci, il Gp di Monaco, il Giro del Tre Province a Camucia e la Milano-Torino. Memorabile la vittoria al Tour de France nel 1971, quando si impose in volata su Eddy Merckx (a Marsiglia), dopo una lunga con 245 km percorsi a una media impressionante di 45,351 Km/h.

Un grande appassionato delle due ruote, un libro aperto immenso, anche quando non montava sulla sua inseparabile bici da corsa. Nel 2014 e 2015 aveva partecipato a “Sprint, il ciclismo in Tv”, programma prodotto da Edirinnova e Sportparma (Sportemilia). Una presenza mai banale, ironica e sempre coinvolgente, che non dimenticheremo mai.

Alla famiglia Armani le più sentite condoglianze della redazione di Sportparma.

 

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