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Ciclismo

Sportivamente: “Gino Bartali, mio papà”

Sportivamente: “Gino Bartali, mio papà”

«Il bene si fa ma non si dice». Basterebbe questa frase, uscita direttamente dalla sua bocca, per spiegarci lo straordinario spessore umano di Gino Bartali, grande campione sportivo che scrisse pagine intramontabili dello sport delle due ruote. Ci proverà a raccontare la complessità di una figura con molte sfaccettature la nipote Gioia, intervistata dall’esperto di ciclismo Alessandro Freschi, in occasione della presentazione del libro GINO BARTALI, MIO PAPÁ che si terra sabato 24 marzo, con inizio alle ore 21,00, a Villa Pallavicino di Busseto, già sede del Museo Nazionale Giuseppe Verdi, nell’ambito della settima edizione di“SPORTIVAMENTE – La cultura fatta con i muscoli”, la fortunata rassegna organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Full Monty Football Club Busseto che in questa edizione 2018 si è posta l’obiettivo di, come spiega il presidente Luciano Solari, «Raccontare autentiche icone del mondo sportivo attraverso gli occhi di coloro che oggi portano con orgoglio un cognome tanto prestigioso: i loro figli».

Le grandi imprese, i trionfi, Giro d’Italia o Tour, come quello del ’48 che, nei giorni dell’attentato al segretario del Pci Palmiro Togliatti, “salvò” l’Italia dal rischio di una guerra civile, l’amicizia/rivalità con Fausto Coppi. Ma solo attraverso gli occhi di un figlio poteva essere rivelata una biografia che va oltre l’immagine pubblica del personaggio, dando la possibilità di accostarsi e intravedere, dietro quegli eventi, le emozioni e i sentimenti che li precedevano o li accompagnavano. E ancora, all’impegno nel sociale e nella politica, alla fede, che fu ispirazione di un sentimento intimo, di una generosità verso gli altri sempre vissuti sotto il segno del riserbo, lontano dall’applauso del mondo.

Gioia Bartali ripercorrerà poi il grande impegno del nonno Gino a favore degli ebrei perseguitati in Italia, impegno che gli è valso nel 2013 l’onorificenza di Giusto tra le Nazioni, il massimo riconoscimento che il Memoriale ufficiale d’Israele , Yad Vashem, conferisce a tutti i non ebrei riconosciuti come Giusti.
La serata ad ingresso libero (info al 338.5327433 o fullmontyfc@virgilio.it) si avvale del patrocinio della Provincia di Parma, del Comune di Busseto e dell’Ente di Promozione Sportiva CSEN .

 


(Nella foto Gioia Bartali con la fascia del Tour de France del nonno Gino e il papà Andrea)

 

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