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Football Americano

Blue Team, Finadri: “Contro la Svizzera un’occasione unica per il football italiano”

Blue Team, Finadri: “Contro la Svizzera un’occasione unica per il football italiano”

Dopo la storica vittoria della nazionale di Football Americano, il Blue Team, contro la formazione austriaca avvenuta lo scorso week-end, il ricevitore dei Panthers, Tommaso Finadri (nella foto in maglia Panthers), che da dieci anni veste con orgoglio la maglia azzurra, ha rilasciato una lunga intervista al sito ufficiale della compagine parmigiana www.panthers.it. Ecco le sue dichiarazioni:

Ciao Tommaso, come hai vissuto i momenti prima di questa gara decisiva?
Il pre-gara per me è iniziato subito dopo la fine del campionato di prima divisione, quando la federazione ha diramato il programma previsto per i raduni estivi e il ritiro a Udine. Ho iniziato sin da subito a prepararmi per questa importante partita, allenandomi un po’ in palestra e un po’ nel nuovo campo d’allenamento dei Panthers, per cui voglio ringraziare il presidente Bonvicini e il Comune di Parma per l’opportunità di utilizzare questa nuova struttura, insieme a Simone Alinovi.
Nonostante fosse una partita storica e unica non ho sentito particolare pressione nell’avvicinarsi della gara, ho preferito concentrarmi nel presente e fare tutto il possibile per arrivare pronto e preparato al fatidico 6 Ottobre.

Invece durante l’accesa sfida, che sensazioni hai avuto?
Ho vissuto la gara giocando allo stesso modo in cui mi sono preparato. Un gioco per volta, cercando di esprimere al meglio il frutto dei miei allenamenti.
Ho deciso di ignorare completamente i commenti pessimistici che vedevano l’Italia per spacciata. Nonostante il netto divario previsto sulla carta, dal primo momento che sono giunto a Udine, ho sempre avuto fiducia che quando sarebbe giunto il momento avremmo trovato un modo per vincere.

Una volta terminata la partita cosa hai provato?
E’ stato una bomba. Rendersi conto di quanto realizzato e dell’opportunità creata è stato meraviglioso!
Alcuni degli atleti presenti, come me, attendevano e si preparavano per questa vittoria da una decina di anni.

Quale, secondo te, è stato il momento chiave che vi ha condotto alla vittoria?
Non c’è stato un momento definito in cui la gara ha effettivamente svoltato.
Siamo stati bravi a mantenere il controllo della situazione ed abbiamo continuato a spingere per tutta la partita, gioco dopo gioco, sia in attacco, in difesa che negli special team.
Nessuno ha mostrato segni di cedimento quando l’Austria era in vantaggio, né tantomeno quando si commettevano degli errori. Competizione in ogni gioco, fino alla fine.

I tuoi compagni Panthers come si sono comportati?
Alinovi ha droppato due ricezioni su cui normalmente è infallibile, si è rialzato è ha continuato a giocare.
Successivamente ha iniziato a guadagnare yard per ogni ricezione che completava e verso il termine ha piazzato un blocco mostruoso che ci ha permesso di segnare.
Nonostante la fisicità degli austriaci non ci siamo mai tirati indietro, ed anche in difesa abbiamo disputato una grandissima partita, credo che Grossi non potesse sperare per un’esordio migliore.
Vorrei poi ringraziare Felli e Leone, il primo come da aspettative è stato decisivo con i suoi calci, proprio nel finale, quando il pathos stava sensibilmente calando, ha tenuto alta l’attenzione con un bel squib kick. Il secondo, nonostante non ha avuto occasione di essere protagonista della partita non ha mai smesso di incitarmi dalla sideline. Mai sentito fare un tifo così!

Prossimi impegni del Blue Team?
Il prossimo appuntamento ci vede impegnati contro la Svizzera Domenica 20 Ottobre al Vigorelli a Milano. L’obiettivo è ovviamente vincere.
Noi ci alleniamo, voi prendete i biglietti e venite a fare il tifo, tutto il football italiano ha un’occasione unica per festeggiare un risultato clamoroso!

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