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Tardini: accordo Parma-Comune per nuovo settore disabili e spogliatoi

Tardini: accordo Parma-Comune per nuovo settore disabili e spogliatoi

Si è tenuta ieri presso la sala stampa dello stadio Tardini una conferenza congiunta Parma Fc – Comune di Parma sul tema dei lavori di riqualificazione e adeguamento alla normativa Uefa dell’impianto di Viale Partigiani d’Italia.

Hanno partecipato il nostro amministratore delegato Pietro Leonardi e il nostro delegato alla sicurezza Stefano Perrone, l’assessore comunale allo sport Giovanni Marani, e i consulenti tecnici Vincenzo Forleo e Silvio Fogu. Si è parlato a 360 gradi dei lavori che stanno interessando o che andranno ad interessare lo stadio di Parma con particolare poi riferimento al settore disabili per il quale è stato presentato il progetto di collocazione nello spicchio del settore ospiti, dissequestrato solo da pochi mesi dopo la tragica scomparsa del giovane tifoso del Vicenza Eugenio Bortolon risalente al 2009. Il direttore gialloblu Pietro Leonardi ha prima annunciato che saranno rifatti gli spogliatoi dello stadio: l’area del vecchio Emporium ospiterà quelli del Parma Fc mentre quelli ora esistenti verranno riqualificati per la squadra ospite e il team arbitrale. Queste invece le sue dichiarazioni sul settore disabili:

“Abbiamo già toccato il tema dieci giorni fa, in occasione di una conferenza per la presentazione dell’iniziativa di Norberto De Angelis in Tanzania. Ci eravamo già esposti pubblicamente, noi e il Comune, come stiamo facendo ora, in modo congiunto, per dire che sul tema del settore disabili e della messa a norma del Tardini c’era un tavolo di lavoro aperto al fine di trovare soluzioni che non fossero di rattoppo ma che, compatibilmente con quelle che attualmente sono le condizioni strutturali dell’impianto stesso, potessero essere sostenibili con un disegno di intervento globale sullo stadio. Intervento di durata, attenzione, non definitiva, ma almeno pluriennale. Lo abbiamo fatto sicuri di quello che avevamo intrapreso ormai da tempo e perché sul tema c’è una sensibilità forte, sia da parte del Comune che del Parma Fc che mia. Nella mia esperienza come dirigente calcistico infatti, mi sono sempre battuto affinché le persone diversamente abili potessero vivere lo stadio e loro tifo calcistico con positività e con gli stessi diritti di tutti gli altri tifosi. Da Udine in questi giorni mi sono arrivati tanti attestati di stima che mi hanno non solo fatto piacere ma che mi hanno anche rassicurato ulteriormente su quella che è sempre stata la mia condotta in tal senso e sulla bontà dell’ispirazione che proprio da Udine ho avuto per questo progetto che riguarda il Tardini. Non ci sono solo tifosi “diversamente abili” esposti ancora alla pioggia e alle intemperie – prosegue – . Ci sono anche gli altri. Accade al Tardini come ancora in diversi stadi del nostro Paese. Da parte nostra perseguiamo l’obiettivo di arrivare un giorno ad un impianto che possa coprirli tutti, indistintamente, ma noi, al pari di altri club che non hanno le possibilità delle grandi società, non abbiamo il potere di fare miracoli. E, attenzione, parlo come Parma, come società di calcio, non parlo di concessionaria di marketing o commerciale che comunque, se lo ha fatto in passato, a noi non ha riferito e a nome nostro non ha mai avuto mandato di parlare.

Quello del miglioramento e della sistemazione del settore disabili del Tardini è un percorso che portiamo avanti da anni in modo autonomo e razionale come Parma e con il Comune, con le tempistiche e le difficoltà che ci posso essere per problematiche tecniche, economiche e vicissitudini politiche.

Se poi qualcuno ha voluto inserirsi in questo procedimento che come detto va avanti già da anni, perché per attività professionale gestisce un sito internet a altro media e quindi più contatti e visibilità ha, meglio è per lui, io posso anche comprendere certo, ma sono l’amministratore delegato del Parma e non posso prestarmi a queste logiche di mera visibilità, soprattutto a tali livelli e per problematiche extracalcistiche così delicate e di così ampia presa sulla comunità. Come potrete vedere dalla portata dell’intervento che siamo a illustrate, questi sono progetti e lavori che non si mettono in piedi da un giorno all’altro. Sulla scia di un botta e risposta o dell’improvvisazione. Il mio sogno – spiega e precisa – e dico “sogno” e di poter vedere realizzato il nuovo settore disabili già per la partita con la Juve. Ma come detto è il mio sogno. Ci tengo a puntualizzarlo bene perchè parlo da amministratore delegato del Parma con testate nazionali e locali spesso e con piacere, ma è solo con riguardo ad un singolo caso che le mie parole vengono sempre travisate… Concludo ringraziando oltre al Comune di Parma, il Presidente Tommaso Ghirardi e tutto il Consiglio d’Amministrazione del Parma per il pieno sostegno dato a questo progetto e Settore Crociato nella persona di Giuseppe Squarcia che per primo anni fa mi sollecitò su questo tema e ha continuato a farlo nel tempo”.

Questo invece l’intervento dell’Assessore allo sport Giovanni Marani: “Il tema dello stadio si inserisce all’interno di un contesto che per noi, come amministrazione, è un contesto generale di impiantistica sportiva del Comune di Parma. In questo caso abbiamo avuto la possibilità di avere al nostro fianco una progettualità creata dalla società Parma F.C.: quando abbiamo iniziato a lavorare assieme poi le soluzioni sono venite fuori. Ci voleva il tempo materiale di un dissequestro, una volontà comune, un percorso chiaro a livello amministrativo per fare le cose e farle bene risolvendo il problema per sempre. Per un episodio, una comunità intera, quella di Parma, è stata additata come insensibile. Il Parma calcio è un’eccellenza della nostra città, sempre attenta ai diversamenti abili dentro e fuori lo sport. C’è un’esigenza, è stata affrontata con una buona soluzione senza abbandonarsi al pietismo che rappresenta la vera inciviltà”.

Stefano Perrone, delegato alla sicurezza Parma FC, si è detto amareggiato per il modo con cui è stata trattata a livello mediatico la “questione del settore disabili”, soprattutto, rivolgendosi con i da chi anche aveva affrontato e appoggiato la questione all’epoca dello spostamento del settore in qualità di ufficio stampa del club. “Ho sentito parlare di partita di “civiltà”. Si è parlato di pioggia sui disabili. Un dato di fatto è vero. Senza però sottolineare gli aspetti positivi della situazione attuale: “Sono stati tolti da una situazione di non sicurezza, c’è ingresso gratuito per loro e gli accompagnatori, ospitiamo non solo disabili in carrozzina ma anche persone con disabilità psichiche che hanno esigenze molto diverse tra loro. Viene servito sul posto the caldo grazie ad un accordo con il Centro di Coordinamento. In questi anni abbiamo sempre cercato di venire incontro alle loro esigenze nel miglior modo possibile e dando un servizio che comunque negli anni è stato a nostro avviso migliorativo rispetto a quello di partenza. Il settore disabili attuale è del tutto adeguato per la sicurezza e la frubilità del disabile. In un’ottica di riadeguamento di tutto l’impianto, si sta valutando di creare un nuovo settore per i diversamente abili da collocare nell’ex settore ospiti, che è stato sotto sequestro per anni e dissequestrato da poco. Così facendo, realizzeremo una nuova area per i disabili creando le stesse condizioni di sicurezza del precedente settore e aumentando il suo comfort, con grande fruibilità e accessibilità per il disabile e rispetto delle uscite di sicurezza con miglioramenti anche per quel che riguarda la questione parcheggio”.

Il consulente tecnico del Parma Fc Ge
ometra Vincenzo Forleo affiancato dall’ingegnere Silvio Fogu spiega il progetto e l’intervento: “La struttura verrà realizzata a due piani con tutti i posti completamente al coperto: saranno 100 posti, di cui 30 per disabili in carrozzina e 30 per i relativi accompagnatori. Nelle nostre intenzioni c’è l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche. I nostri tifosi disabili potranno usufruire anche di un piccolo punto di ristoro all’interno del settore, raggiungibile attraverso un percorso esterno a norma cui potranno accedere tramite una navetta a loro disposizione”.Avccordo tra Parma Fc e Comune:

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