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MotorsportExpoTech: alla Dallara il premio Storia e tradizione

MotorsportExpoTech: alla Dallara il premio Storia e tradizione

Assegnati al salone italiano dedicato al motorsport professionale i due nuovi prestigiosi premi del gruppo Conti editore: il Casco per l'Innovazione e la Tecnologia alla Modelleria Cpc di Modena e il Casco per la Storia e la Tradizione alla Dallara di Parma.

La prima giornata della manifestazione MotorsportExpoTech, a ModenaFiere oggi e domani, si conclude con la consegna dei due Premi del Gruppo Conti Editore: incoronate Modena e Parma.
A partire dallo scorso anno, la casa editrice Conti – leader nel campo delle riviste per gli appassionati degli sport motoristici – in collaborazione con Assomotoracing (Associazione culturale storia e tecnica del motorismo da competizione), ha istituito due nuovi premi, il Casco per l’Innovazione e la Tecnologia e il Casco per la Storia e la Tradizione. Il primo è stato vinto dell’azienda CPC Modelleria Meccanica di Modena mentre il secondo dalla Dallara di Parma.

La modelleria meccanica C.P.C. nasce a Modena agli inizi degli anni sessanta come ditta artigiana e si guadagna in breve tempo la fiducia delle principali aziende del settore, fino a diventare fornitore ufficiale Ducati. L’azienda modenese si è aggiudicata il Casco per l’Innovazione e la Tecnologia per l’ottimo rapporto tra le dimensioni aziendali e la qualità delle innovazioni sviluppate. “Da diversi decenni C.P.C. garantisce la conoscenza, la competenza e la struttura necessarie per produrre modelli meccanici che soddisfino l’industria italiana ed estera” – ha detto Iorio, responsabile tecnico del gruppo – “Il tutto con impegno, sacrifici e non poca fatica”. Attrezzature moderne e tecniche sofisticate di produzione, coadiuvate da sistemi informatici all’avangaurdia, permettono ai tecnici di ottenere prodotti di alta qualità in tutti i campi della modellazione: dalla realizzazione di anime, all’ingegnerizzazione, dalla progettazione all’interpretazione e rielaborazione di ogni genere di disegno.

Alla Dallara di Parma va invece il Casco per la Storia e la Tradizione. Negli ultimi 40 anni infatti, l’azienda ha progettato e realizzato alcune tra le migliori vetture da competizione al mondo; per questo si è aggiudicata il premio riservato all’azienda per il formidabile contributo fornito nel corso degli anni all’avanzamento della tecnica in un settore della massima importanza, ai fini non solo delle prestazioni ma anche della sicurezza. “Sfruttando un’esperienza accumulata in anni di successi” – dice Federico Nenci, responsabile commerciale Formula 1 Dallara – “l’azienda ha continuato a investire nell’innovazione anche in tempi di crisi, mantenendosi però sempre nel solco della tradizione”. I risultati raccolti in pista, in galleria del vento e nel settore ricerca e sviluppo, permettono agli ingegneri in Dallara di essere sempre in grado di raggiungere la progettazione migliore, in una continua ricerca della performance ottimale. Le vetture Dallara sono interamente progettate e modellate utilizzando un software parametrico tri-dimensionale: questo permette di realizzare un modello integrato a 360 gradi e di ottimizzare la progettazione prima dell’inizio della produzione.

I vincitori sono stati selezionati da una giuria composta dai direttori di Conti Editore, insieme ai responsabili del Centro Studi Storici Assomotoracing.
“I premi – sottolinea Marco Giachi, responsabile Centro Studi Storici Assomotoracing – vogliono valorizzare le industrie che, nonostante il periodo di crisi, si impegnano per promuovere l’innovazione e che continuano a investire in ricerca e sviluppo. Sono queste aziende, infatti, che lasciano un segno e che con la loro attività riescono a incidere positivamente nell’andamento dell’economia che gravita attorno al motorismo internazionale”.

È d’accordo Alfonso Galvani, presidente di Assomotoracing: “L’assegnazione dei caschi è un’importante iniziativa, uno stimolo per le aziende a fare sempre meglio, perchè la competizione porta al miglioramento continuo. Per noi della giuria è stata una scelta difficile: tutte le imprese in gara avevano ottimi requisiti”.
Una curiosità: i premi sono realizzati in materiali innovativi, tra cui titanio, fibra di carbonio, polveri d’alluminio sinterizzate e lightform, che consente di dare forma alla luce. Si tratta infatti di un nuovo materiale la cui fotoluminescenza raggiunge, dopo pochi istanti di esposizione ai raggi UV, quella di 36000 microcandele. Il tutto è una produzione di Newcast Services Srl, azienda attiva nella prototipazione rapida, vero e proprio gioiello tecnologico impegnato anche nel motorsport.

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