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Rally del Taro, il bilancio di De Re: «Tanta quantità e qualità»

Rally del Taro, il bilancio di De Re: «Tanta quantità e qualità»

Si congeda nel modo migliore, la ventottesima edizione del Rally del Taro: la manifestazione organizzata dalla Scuderia San Michele, andata in scena lo scorso fine settimana sulle strade tra Bedonia e Borgotaro, passerà agli annali come una delle pagine più emozionanti e memorabili della propria storia per una serie di ottime ragioni.

Ad elencarcele, tracciando un bilancio più che mai positivo, ci pensa il presidente della stessa scuderia valtarese, Fausto De Re: “Siamo decisamente felici per come sono andate le cose quest’anno – attacca il numero uno della Scuderia San Michele -, perché non c’è stato un solo aspetto che abbia deluso le aspettative della vigilia.
Parto dal numero di iscritti: le 158 adesioni costituiscono un dato di grande successo, a testimonianza di quanto la gara sia apprezzata; peraltro, mi fa piacere sottolineare come il nostro successo sia anche quello della International Rally Cup, che proprio in quest’occasione ha fatto segnare un elevatissimo numero d’iscritti al campionato. Tanta quantità ma anche altrettanta qualità, visti i nomi di rango che hanno nobilitato questo 28° rallly del Taro: dai campioni che hanno corso per la vittoria assoluta ai magari meno celebri ma pur sempre bravissimi concorrenti impegnati nelle classi minori, tutti gli equipaggi che hanno corso domenica hanno contribuito a confezionare uno spettacolo di altissimo livello, molto apprezzato dai tanti appassionati accorsi a seguire – in maniera come sempre entusiasta ma anche composta e rispettosa delle regole – la competizione.
Siamo molto felici che le modifiche apportate al percorso siano state accolte da tutti con toni entusiastici: i concorrenti hanno apprezzato i cambiamenti, ma credo che anche la gente sia venuta a seguire la gara anche perché incuriosita da certe novità (come l’inversione della prova di Tornolo, per esempio)”.

Fin qui, gli aspetti che abitualmente fanno parte di un bilancio di fine evento. Ma ce n’è uno, molto particolare, che ha caratterizzato questo 28° Rally del Taro: si tratta del salvataggio del commissario di percorso, colto da malore nel corso della sesta prova speciale: “Abbiamo vissuto momenti di grande apprensione, ma se l’ufficiale di gara è ancora in vita (ora è ricoverato all’ospedale di Parma) è solo grazie al tempestivo intervento di alcuni equipaggi, che prima hanno dato l’allarme – consentendo l’intervento di una delle ambulanze dislocate sulla prova di Folta – e poi si sono fattivamente spesi per prestare il primo soccorso in attesa che arrivasse il personale medico.
A nome di tutta la Scuderia San Michele, vorrei quindi ringraziare con emozione gli equipaggi composti da Roberto Tucci e Sauro Farnocchia (i primi ad accorgersi dell’accaduto), da Vittorio ed Adelchi Foppiani (che hanno subito avvertito i commissari a fine prova), e poi quelli che si sono fermati, prestando soccorso al commissario: penso a Massimo Lombardi ed Erika Bologna, Enrico Molto e Vanessa Garbo, Andrea Santucci e Federico Capilli ed Andrea Dal Ponte ed Omar Scussat. Allo stesso modo, un ringraziamento va, ovviamente, al personale dell’ambulanza, grazie al quale il commissario è stato stabilizzato e trasportato all’ospedale.
Questo è il vero successo del rally del Taro 2022. Siamo particolarmente vicini al commissario, al quale auguriamo un pronto recupero, e ci stringiamo attorno alla sua famiglia”.

A margine di quanto illustrato da De Re, merita di essere sottolineato anche l’impeccabile e tempestivo coordinamento della direzione di gara e di tutte le persone impegnate sul percorso, grazie ai quali è stato possibile gestire al meglio la situazione d’emergenza, consentendo poi di portare regolarmente a termine la manifestazione senza gravi ritardi.
Più che mai, dunque, in questa circostanza sono emerse la professionalità e la competenza di tutte le parti impegnate nella complessa macchina organizzativa ed operativa del rally del Taro.

“Ci lasciamo dunque alle spalle un’edizione del Taro che non dimenticheremo facilmente – conclude Fausto De Re – ed è venuto il momento di ringraziare tutte le parti che hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione. Mi riferisco a Provincia e Prefettura di Parma, alle amministrazioni locali – raccolte nella Unione Comuni Val Taro e Ceno -, alle forze dell’ordine, alle varie associazioni, ai nostri sponsor, ma anche ai cittadini (sempre molto collaborativi ed appassionati) ed ai tanti volontari che ci hanno aiutato in questo cammino.
Caliamo il sipario su questo 28° Rally del Taro, ma presto inizieremo a lavorare sulla prossima edizione, con la ferma volontà di replicare, fra dodici mesi, quanto di buono mostrato nei giorni scorsi”.

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