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Parma Calcio Femminile

Parma femminile: Krause presenta il ds Aurelio e mister Ulderici

Parma femminile: Krause presenta il ds Aurelio e mister Ulderici

Introducendo la presentazione del direttore sportivo Domenico Aurelio e dell’allenatore Fabio Ulderici, il presidente del Parma Calcio Kyle Krause ha illustrato gli sviluppi dell’attività del Settore Femminile pronto alla sua prima stagione in serie A.

“Sono appena arrivato dall’America – ha spiegato Krause -, ieri ho visto per televisione il debutto un po’ deludente della Nazionale Italiana agli Europei, ma auguro all’Italia il meglio per il futuro. Fra qualche giorno mi recherò a Pejo, dove la nostra Prima Squadra Maschile è attualmente in ritiro e, appunto, avrò l’opportunità di vederli allenare ed eventualmente giocare. In ritiro avrò l’opportunità di salutare la squadra femminile, che, dopo i primi giorni di lavoro a Collecchio, nel weekend salirà in montagna. Il fatto che sia la squadra maschile che femminile si ritrovino a Pejo è testimonianza della nostra volontà di agire con modalità simili, ma non uguali. Sicuramente il fatto che le nostre prime squadre maschili e femminili, la squadra Special e l’Academy abbiano l’opportunità, nel tempo, di prepararsi a Pejo è un primo passo di un lavoro d’insieme. Sarebbe una follia non sfruttare la potenza che la squadra maschile ha visti i titoli e la storia che ha, per non favorire la crescita del settore femminile. Quindi sicuramente ci saranno iniziative congiunte per contribuire alla ulteriore crescita del settore femminile”.

Domenico Aurelio (Direttore Sportivo Parma Calcio Prima Squadra Femminile)
“E’ un enorme piacere per me essere qui: mi è stato presentato un progetto molto ambizioso e subito ho accettato perché c’è un’idea importante di calcio femminile, che parte da lontano, che parte dall’America, ed è quella del nostro Presidente che intendo ringraziare per questa opportunità. Siamo partiti circa un mese fa, dopo la sua conferenza con la quale aveva dato notizia dell’acquisizione del club dell’Empoli Ladies. Rispetto alle altre squadre, che erano già strutturate, noi siamo partiti leggermente in ritardo, ma la Società in questi trenta giorni non ci ha fatto mancare nulla, anzi, ha messo a disposizione tutte le risorse possibili ed io, insieme ai miei collaboratori, soprattutto la club manager Martina Capelli, abbiamo strutturato il settore, e ci stiamo lavorando ancora: sono contento di quello che finora abbiamo ottenuto e della struttura che abbiamo creato. Abbiamo un roster di 25 calciatrici che parteciperanno al prossimo campionato di Serie A, che sarà sicuramente più duro, per quanto riguarda il livello tecnico, in più ci saranno maggiori difficoltà per quanto riguarda il format che sarà del tutto nuovo, con 10 squadre.

Il nostro obiettivo principale sarà quello di mantenere la categoria. Ci siamo affidati ad un allenatore che ha un’ottima esperienza e che sono sicuro abbia tutte le carte in regola per poter raggiungere l’obiettivo. Oggi è il primo giorno ufficiale della squadra in Serie A: le ragazze, mentre siamo qui in conferenza, stanno arrivando al Centro Sportivo di Collecchio per le visite mediche che faremo nei prossimi tre giorni, per poi cominciare la stagione con i primi allenamenti.
La squadra è quasi al completo: il calciomercato femminile inizia molto prima rispetto a quello maschile. Come dicevo domani inizieranno le visite mediche: solo dopo queste ci saranno le varie ufficialità. Sono poche le ragazze in arrivo da Empoli e ce ne sono alcune altre in arrivo anche da club blasonati che hanno occupato le prime tre o quattro posizioni della classifica dell’ultimo campionato. E’ una squadra differente rispetto a quella che avevo costruito ad Empoli, ma sempre giovane, con una età media di 25 anni, ma con molti campionati alle spalle. Quindi ci sono molte ragazze che, se pur giovani, hanno molta esperienza nel campionato italiano.

Il calcio femminile in Italia, rispetto ad altre nazioni, è partito dopo: quindi siamo qualche anno indietro.
Nel nostro roster non ci sono calciatrici della Nazionale Italiana attualmente impegnata agli Europei, ma nel giro azzurro sì; abbiamo una ragazza che sta giocando l’Europeo, ma non con l’Italia. E stiamo lavorando per avere qualche giocatrice americana in squadra”.

Fabio Ulderici (Allenatore Parma Calcio 1^ Squadra Femminile)
“Anche per me è una grandissima emozione essere qui: parto ringraziando il Presidente e il Direttore per l’opportunità che mi hanno dato. Sono certo che io e tutta la squadra renderemo loro molto fieri di noi. Grazie perché è davvero una grandissima opportunità, sono davvero molto felice e sono anche molto fortunato perché arrivo in una città bellissima e in una Società importante che con il suo Presidente e il suo staff tiene tantissimo al calcio femminile: qui c’è tutto per poter fare bene. Il Parma Calcio ha tutto per poter diventare un punto di riferimento in Italia nel mondo femminile.

Le fortune degli allenatori sono principalmente tre: la prima è avere una società che ti dia l’opportunità – e non è scontato –, la seconda è avere un gruppo di giocatori, in questo caso giocatrici, che possano aiutarti a raggiungere gli obiettivi che la Società ti ha dato e la terza avere un grandissimo staff e io sono molto contento perché ho visto in pochissimi giorni tante persone che lavorano con noi e se solo il lavoro di tutti sarà perfetto riusciremo a raggiungere gli obiettivi. E di questo io sono certo. Siamo carichi, abbiamo voglia di partire, di iniziare: non aspettavamo altro che questo giorno e quindi grazie ancora a tutti.

Il passaggio al professionismo? Io dico finalmente: penso che sia il giusto percorso, il giusto premio alle ragazze che negli anni hanno fatto tantissimi sacrifici, allenandosi da professioniste già da prima, perché sono atlete tutti i giorni in campo e fuori e quindi io sono veramente molto felice per tutto il movimento. Tutto questo rende ancor di più l’obbligo alle giocatrici attuali di essere un punto di riferimento per le nuove generazioni che finalmente possono sognare di poter diventare calciatrici. E’ un momento storico di cui siamo felici di fare parte: le nostre ragazze lo sono e quindi siamo contenti”.

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