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Parma Calcio Giovanili

gianlucadimarzio.com tratteggia la rinascita delle Giovanili del Parma certificata dalle due Semifinali consecutive al Viareggio. Piazzi: “La nostra forza è l’attaccamento alla maglia”

gianlucadimarzio.com tratteggia la rinascita delle Giovanili del Parma certificata dalle due Semifinali consecutive al Viareggio. Piazzi: “La nostra forza è l’attaccamento alla maglia”

(www.parmacalcio1913.com) – La rinascita del Settore Giovanile del Parma – certificata dalle due Semifinali consecutive raggiunte nelle ultime due stagioni dalla Primavera Crociata al Torneo di Viareggio – è oggetto di un approfondimento del cliccatissimo sito GianLucaDiMarzio.com dell’omonimo noto giornalista televisivo di Sky, esperto di calciomercato. Colloquiando con il Direttore Sportivo delle Giovanili del Parma Luca Piazzi, l’autore del servizio Simone Golia ripercorrere le tappe della fenice dal fallimento del fu Parma F.C., sancito dall’ultimo orgoglioso atto, la Finale dei Giovanissimi Nazionali di Chianciano persa con l’Inter 4-3, con la diaspora di tanti “prospetti” verso altri lidi vicini o lontani, fino alla cronaca di questi giorni, con il Parma applaudito protagonista della Coppa Carnevale, avendo affascinato tutti per la qualità del proprio gioco, al di là dei risultati prestigiosi conseguiti. Il tutto favorito dal programma formativo brevettato da Piazzi che ora è disponibile anche per gli allenatori del territorio attraverso la Coaching School, che aprirà i suoi battenti il 30 Marzo 2019, e che ha attinto diversi principi cardine dalla metodologia applicata nella cantera del Barcellona da Joan Vilà Bosch che sarà per la prima volta in Italia per una due giorni allo Stadio Tardini martedì 9 e mercoledì 10 Aprile 2019. (Per info e iscrizioni: formazione@parmacalcio1913.com).

Ad un passo dalla finale: Parma, anche il settore giovanile è rinato

di Simone Golia da GianLucaDiMarzio.com

Il Parma Primavera, per il secondo anno consecutivo, è arrivato ad un passo dal Torneo di Viareggio. Nel 2015 il fallimento, poi la rinascita. Ce la spiega Luca Piazzi, il responsabile del settore giovanile

Li guardi negli occhi e li vedi tristi. Qualcuno piange, perché uscire in semifinale è una pugnalata. Che fa malissimo, soprattutto se la subisci per due anni consecutivi. È quello che è successo al Parma, eliminato dal Torneo di Viareggio dal Genoa. Tutta colpa di un gol subito allo scadere, di un destino che sa essere beffardo. Come lo era stato l’anno scorso, quando il sogno era stato spezzato dall’Inter.

Con i nerazzurri poteva chiudersi un cerchio. Da Chianciano Terme a Viareggio, da uno Scudetto sfumato sul più bello al fallimento. Poi la rinascita. Già, perché anche il settore giovanile del Parma è stato smantellato. E non è successo una vita fa. Giugno 2015, gli allenatori non vedono lo stpendio da mesi. Non il modo migliore per avvicinarsi alle vacanze estive e staccare la spina. Manca tutto, non la loro passione e il loro amore per il calcio. Continuano ad allenare, lo fanno alla grande. Tanto che i Giovanissimi, appunto, arrivano a giocarsi la finale Scudetto con l’Inter. Ultimo baluardo di una società storica che si prepara a ripartire da zero. Orgoglio di una città ferita. 4-3 il risultato finale. Sconfitta, ma a testa alta.

“La nostra forza? L’attaccamento alla maglia”

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I talenti costruiti in casa con tanta cura e fatica sono costretti a fare le valigie. In tanti vanno al Sassuolo, che dista pochi chilometri e che si appresta a vivere stagioni da protagonista. L’inferno vero e proprio, ecco perché la seconda eliminazione consecutiva alle semifinali del Viareggio deve essere visto come un punto di partenza: “La nostra forza? Le tante motivazioni. E l’attaccamento alla maglia. L’abbiamo cucita nel cuore“. A dircelo è Luca Piazzi, responsabile del settore giovanile. È arrivato a Parma un paio di anni fa: “Quando la situazione era già stata risollevata più che dignitosamente – spiega – ad oggi Primavera e Under 17 sono le squadre che più risentono del fallimento. Le altre viaggiano più spedite e stanno ottenendo grandi risultati”. 

Luca è uno di quelli che ha creduto fin da subito nel progetto: “Qui ho trovato una societa accogliente, che cerca di valorizzare le idee. Mi stuzzicava ripartire dal basso. I grandi successi iniziano dalle piccole cose”. Sì, perché i punti di forza sono tre: motivazioni, amore per la maglia e condivisione: “Bisogna creare un modello comune – spiega Luca – da questo poi nasce la metodologia. I giocatori si devono identificare con questi colori, devono credere in quello che fanno”‘.

Come una cantera 

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Come una cantera insomma. Luca ne sa qualcosa, perché viaggia tanto e assorbe come una spugna: “Il modello più affascinante ovviamente è quello del Barcellona. Ma ci sono molte cose da imparare anche da Ajax, Benfica, City, Schalke 04 e Arsenal.In Italia uno dei luoghi comuni più diffusi è quello secondo cui prima squadra e settore giovanile debbano essere separati. No, così non si crea senso di appartenenza. Tutti i più grandi club del mondo hanno un unico centro sportivo. Per questo abbiamo deciso di far allenare grandi e giovani a Collecchio”. 

L’esempio da seguire è quello spagnolo: “Non solo Barça e Real, ma anche Athletic Bilbao e Siviglia”. Per questo il 9 e il 10 aprile al Tardini è atteso Joan Vilà, ex direttore metodologico del Barcellona con quasi 50 anni di esperienza nella Masia. Approfondirà temi quali la pianificazione dei Principi del Modello di Gioco, la progressione della complessità nel processo formativo del Giovane Calciatore e il disegno di esercitazioni, secondo una visione sistemica. Chi poi tutto questo dovrà farlo vedere sul campo è Pasquale Catalano, uno che solo un anno fa retrocedeva in Serie D con il Prato: “Ma sul quale abbiamo deciso di puntare – ha spiegato Luca – per una certa attitudine alla filosofia di gioco e alla mentalità che ricerchiamo”. Beh, missione compiuta. Per la seconda volta consecutiva il Parma Primavera è arrivato ad un passo dalla finale del Viareggio. Delusione e amarezza, ma anche tanto orgoglio da parte di chi – solo quattro anni fa – non aveva niente.  Simone Golia da GianLucaDiMarzio.com

Come partecipare al primo «clinic» con Joan Vilà Bosch

L’evento si svolgerà martedì 9 mercoledì 10 Aprile. Martedì, al Tardini nella sala stampa «Bellè», dalle 19.30 alle 22: parte teorica; mercoledì al mattino, dalle 10 alle 12 approfondimento parte teorica; parte pratica sul campo nel pomeriggio dalle 15 alle 16. Le tipologie di iscrizione sono le seguenti (posti limitati): HALF CLINIC (solo martedì) a 20 euro; TOTAL CLINIC (martedì e mercoledì) a 70 euro. Per info e iscrizioni: formazione@parmacalcio1913.com.

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coaching school primo livello

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