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Calcio Serie B

SERIE B: il Cittadella non si ferma più. Tornano a vincere Brescia e Cremonese

SERIE B: il Cittadella non si ferma più. Tornano a vincere Brescia e Cremonese

Grazie ai pareggi di Frosinone ed Empoli, il Parma riaggancia la vetta della classifica (assieme al Bari) e aspetta il responso del match tra Palermo e Venezia. In questa 17a giornata spiccano le vittorie di Cittadella (a Foggia) e Salernitana. Pareggi ricchi di gol a Frosinone e Pescara.

BRESCIA – SALERNITANA 2-0
La partita si sblocca nella ripresa dopo un bel primo tempo, nel quale le due squadre sono andate più volte vicine al gol. Ci pensa Caracciolo (ancora una volta), destinatario del cross di Martinelli che causa lo sfortunato autogol di Vitale al 50’, e poi all’80’ quando finalizza in rete una confusa azione in area salernitana.

CREMONESE – SPEZIA 1-0
Un gol di Paulinho nel finale di partita regala ai grigiorossi i 3 punti che mancava da un mese. Nel primo tempo le emozioni si sprecano da una parte e dall’altra. Mokulu sbaglia almeno 2 occasioni clamorose, poi esce in barella sul finire della prima frazione a causa di un serio infortunio (sospetta rottura del tendine d’Achille). Il secondo tempo passa quasi inosservato fino al gran gol di Paulinho in mezza rovesciata (86’) e al gol annullato agli ospiti a tempo praticamente scaduto.

FOGGIA – CITTADELLA 1-3
Tra i fischi di contestazione dello Zaccheria, esce vittorioso il Cittadella che infila la quarta vittoria consecutiva e prosegue il momento di grazia. Nel primo tempo gli ospiti vanno in vantaggio al 29’ con Schenetti, sul tiro del numero 7 ospite c’è però una deviazione che mette fuori casa il portiere Tarolli. I rossoneri trovano il pareggio al 38’ con il rigore trasformato da Agnelli; solo un minuto di gioia per i rossoneri, perché arriva l’incornata di Litteri a ristabilire il vantaggio ospite. Il foggia tiene bene il campo fino all’ora di gioco, quando il gol di Kouame chiude definitivamente l’incontro.

FROSINONE – CESENA 3-3
Prova di forza del Cesena che nonostante l’inferiorità numerica costringe l’ambizioso Frosinone al quarto pareggio consecutivo. Prima frazione di gioco scoppiettante ma anche molto nervosa. Gli ospiti passano in vantaggio al 19’ con Laribi, il pareggio di Brighenti arriva dopo soli 2’; dieci minuti più tardi ancora Laribi riporta in vantaggio il Cesena. Al 33’ l’espulsione di Kupisz lascia i bianconeri in 10 e regala un penalty al Frosinone, Dionisi non sbaglia e fa 2-2. I padroni di casa trovano la rete del 3-2 al 77’ con un violento rasoterra di Soddimo dopo la prodigiosa parata di di Fulignati su Ciofani, ma nel finale Jallow trova la rete che vale il più che giusto pareggio.

NOVARA – EMPOLI 1-1
Due gol derivati da due incertezze degli estremi difensori sono la perfetta sintesi dell’incontro. Le due squadre si battono alla pari nonostante la differenza di classifica, dando vita ad un incontro avaro di emozioni e a tratti addirittura noioso. Nel primo tempo solo un’azione degna di nota: il tiro da posizione impossibile di Donnarumma al quale solo la traversa nega la gioia del gol. La seconda frazione di gioco vede i padroni di casa più spigliati, tanto che al 54’, complice l’uscita quasi comica di Provedel, trovano il gol del vantaggio. Il pari toscano arriva con il pasticcio di Benedettini al 78’ sul tiro di Zajc. Non succede nient’altro fino al triplice fischio.

PARMA – PRO VERCELLI 3-0
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PESCARA – TERNANA 3-3
Solo il gol di Valzania a tempo scaduto tiene in piedi la panchina di Zeman, centrando un pareggio che salva la giornata, il sesto consecutivo per la Ternana. Pescara che chiude il primo tempo con due gol di vantaggio, quelli di Valzania al 30’ e di Pettinari al 46’ (11 gol per lui). Nella ripresa gli umbri prima accorciano le distanze con Montalto (48’) e poi trovano il 2-2 al 57’con Tremolada dal dischetto (col brivido) per il fallo di mano di Perrotta, poi espulso. Con il Pescara in tilt, la Ternana riesce a trovare il gol che completa la rimonta ad opera di Valjent e sfiora addirittura il 2-4 nonostante l’espulsione di Signorini per doppio giallo. Poi, quando tutto sembrava perduto, il tiro al volo di Valzania da fuori fa letteralmente esplodere lo Stadio Adriatico.

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