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Calcio Serie A

Morrone:Avanti a testa alta e con fiducia

Morrone:Avanti a testa alta e con fiducia

            Il Capitano gialloblù analizza le ultime sconfitte e il difficile momento della squadra ritenuto una sbandata temporanea. Ottimismo per gli impegni futuri a partire dall'esordio in Serie A contro l'Udinese.

Stefano Morrone, che spirito ha trovato nello spogliatoio ieri alla ripresa degli allenamenti?
“Ieri c’era ancora un po’ di amarezza, perché ci tenevamo a passare il turno e perché la Coppa Italia è sempre e comunque una competizione importante. Purtroppo è andata male, perché c’è stata una squadra che ha giocato meglio di noi, però mettiamo da parte l’amarezza, facciamo tesoro degli errori commessi e ripartiamo con un altro spirito, perché ci aspetta quello che abbiamo conquistato nella passata stagione, e proprio da quella promozione dobbiamo ripartire, dobbiamo consolidare quelle certezze che ci hanno permesso di ritornare in Serie A. Dovremo ritrovarle in questa settimana e metterle in campo domenica ad Udine.”

Quali potranno essere le maggiori insidie della gara di domenica sera?

“L’insidia maggiore sarà data dal fatto che l’Udinese ha un collettivo collaudato, composto da calciatori che dalla metà campo in su possono fare la differenza in qualsiasi momento, però se si mette in campo lo spirito che ci ha contraddistinto l’anno scorso, la voglia di non mollare mai, la voglia di ritenere importante qualsiasi pallone, senza far mai respirare gli avversari, potremo fare davvero bene. Non devono mancare, però, le nostre certezze, che sono la corsa, la voglia, l’entusiasmo, il sapere di poter contare sempre sui compagni, il tutto sommato ad una buona preparazione fisica.”

Uno dei calciatori dell’Udinese che potrebbe fare la differenza è senza dubbio Antonio Di Natale…

“Parlare dei sé e dei ma non fa mai bene: Di Natale gioca nell’Udinese ed io nel Parma. Io sono felicissimo dei calciatori che sono nel Parma attualmente, perché secondo me sono i migliori in circolazione. Loro, d’altra parte, devono sapere che sono dei ragazzi importantissimi per il Parma e che quest’anno potranno darci grosse soddisfazioni. Di Natale è un grandissimo calciatore, un nazionale italiano che ha realizzato tantissime reti nella sua carriera, ma cercheremo di limitarlo.”

La testa, a volta, fa più danni che le gambe… Potrebbero esserci problemi psicologici dopo questi ultimi giorni difficili?
“Sicuramente un risultato positivo non guasterebbe, perché ci darebbe morale, però domenica partiremo tutti da zero punti in classifica, perciò i cattivi pensieri io li metterei da parte. Sarà perché io sono ottimista di natura, e per questo cerco di infondere questo spirito anche nei miei compagni di squadra, però io guarderei le prestazioni dall’Osasuna in poi, perché da quella gara si è vista una squadra che ha giocato, che ha tenuto testa ad una buona squadra spagnola. Il Novara non fa testo: è una pagina nera, una serata storta collettiva, e la prendiamo per quello che è stata. Credo che i pensieri negativi debbano essere messi da parte perché da domenica si inizierà e c’è senz’altro la voglia di farlo nel migliore dei modi.”

Guidolin ieri ha lanciato un messaggio all’esterno, dichiarando che lotterete per salvarvi…
“Ma noi lo sappiamo benissimo, ed è la prima cosa che ci siamo detti il primo giorno di ritiro: quest’anno salvarsi sarà un’impresa, e noi dovremo riuscire a portarla a compimento, questa impresa. Altri pensieri nello spogliatoio non se ne fanno, e come noi, anche il mister è sulla nostra stessa lunghezza d’onda.”

Il fatto di avere un attacco giovane potrebbe essere il problema più grosso?
“Forse, anche se io non lo penso, ma anche loro devono iniziare a giocare in Serie A: se sono giocatori bravi, così come hanno dimostrato in Serie B, dovranno farlo anche nella massima serie, così come noi più grandi dobbiamo dimostrare che in Serie A ci siamo stati due anni fa e che ci possiamo ancora stare. L’entusiasmo dei giocatori giovani non guasta, perché ricordo che quando avevo fatto l’esordio io in Serie A non vedevo l’ora di scendere in campo per mangiarmi l’erba, e credo che questo sia anche il loro spirito. Io sono fiducioso.”

Tra le scommesse del Parma, lei è una certezza…
“Io non sono preoccupato per le scommesse del Parma, perché i vari Paloschi, Lanzafame e Biabiany, tanto per citarne alcuni, come dicevo prima, prima o poi dovranno iniziare, e non mi sembrano affatto preoccupati: sappiamo che sono dei grandissimi calciatori, hanno delle qualità che sicuramente faranno vedere anche in campo. Anche in questo precampionato, nonostante alcune sconfitte, i nostri attaccanti hanno fatto vedere di saperci fare e di avere delle qualità importanti. La cosa fondamentale è dargli fiducia: si devono sentire importanti per questa squadra, e per noi lo sono già; la fiducia, però dovrebbe arrivare anche dall’esterno.”

Da capitano, com’è lo stato d’animo dei suoi compagni di squadra che hanno trovato poco spazio finora?

“Dispiace vedere alcuni calciatori messi un po’ da parte, perché quando si vince un campionato tutti assieme si crede che l’anno dopo si possa poi fare bene insieme, ma purtroppo il calcio è anche questo. La cosa importante è che ognuno abbia la coscienza a posto e la consapevolezza di aver dato tutto e di essere pronto a dare ancora il massimo ogni volta che viene chiamato in causa. La cosa certa è che questo gruppo &e
grave; composto da grandi professionist: chi sta fuori fa il suo lavoro ed aspetta il suo turno, nella speranza che, come ogni anno, ci sia bisogno di tutti.”

Il Parma che l’anno scorso aveva faticosamente conquistato la mentalità della Serie B sembra averla già svanita…

“Era proprio questo quello che volevo dire prima, ovvero che è proprio quella mentalità che ci ha portati in Serie A che ci deve contraddistinguere adesso: la voglia di compiere imprese su tutti i campi, la voglia di lottare sempre…”

Quindi ad Udine per vincere?
“Calma! Ad Udine giocheremo la nostra partita, perché partiamo tutti da zero punti: stiamo lavorando bene, tanto che abbiamo iniziato a preparare la gara con un giorno di anticipo rispetto alla settimana tipo, visto che ci siamo ritrovati ieri. Tra di noi c’è fiducia: non ci dobbiamo abbattere alla prima sconfitta, altrimenti è dura. Due anni fa l’abbiamo già vissuta un’esperienza critica, perciò guardiamo avanti e lavoriamo a testa alta e fiduciosi.”

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audio/morrone_180809_447658903.mp3 ( B) 

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