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Calcio Serie A

Crisi Parma, parla solo Ghirardi: Clima esagerato, restiamo uniti. Piena fiducia a Leonardi e Marino

Crisi Parma, parla solo Ghirardi: Clima esagerato, restiamo uniti. Piena fiducia a Leonardi e Marino

Uno sfogo dai toni garbati e un appello passionale. E' Tommaso Ghirardi a caricare (o "scaricare") la viglia della sfida con la Fiorentina.

Parole dettate dalle esigenze di classifica ma anche da un clima ‘spigoloso’ che si è venuto a creare in città. Parla Ghirardi, dunque, e lo fa solo lui, nella sala stampa di Collecchio, con le tende chiuse malgrado il sole e le luci accese. Una sala stampa gramita di giornalisti e tifosi. Niente Marino, come consuetudine vuole al sabato, e niente Leonardi. Non è una punizione, che sia chiaro, ma la voce del patron fa sempre un certo effetto, soprattutto dopo due sconfitte consecutive e alla vigilia di una partita che non ammette errori: “C’è una situazione esagerata attorno al Parma – attacca Ghirardi – ma in questi momenti bisogna essere tutti uniti, perchè il momento è delicato. Ho parlato con la squadra mercoledì sera (dopo la sconfitta con il Lecce) e sono stato chiaro”.
La parola d’ordine resta sempre la stessa, salvezza. Perchè i ricordi del recente passato fanno venire gli incubi a tutti. “Ricordiamoci dove eravamo 18 mesi fa. Serve serenità, anche perché abbiamo 4 punti in più sulla terzultima e se domani vinciamo con la Fiorentina abbiamo 28 punti. Cosa dobbiamo fare di più. E’ chiaro che io speravo di avere 40 punti, ma stiamo crescendo. Le polemiche di questi giorni? La contestazione dei tifosi ci sta, tant’è che mercoledì sera io sono andato a parlare con la gente che contestava. Hanno il diritto di farlo, soprattutto dopo avere sostenuto la squadra per 90 minuti. Quello che non posso accettare è la contestazione prima e durante la partita”.
Polemiche ed equivoci che Ghirardi vuole chiarire una volte per tutte. Oltre a ribadire la piena fiducia in Leonardi e Marino. Cancellando così anche le petizioni on-line per “cacciare” il tecnico siciliano. “Tra me e Leonardi c’è stima e intesa. Teniamoci stretto Leonardi, poi lui è grande e vaccinato, e dice quello che vuole. Sinceramente non riesco a capire queste tensioni con la stampa. Il mister è deluso da questa situazione, soprattutto perchè non è ancora riuscito a far vedere il suo gioco, come ha dimostrato nelle altre squadre dove è stato. Il progetto stenta a decollare ma io ho fiducia in Marino. Lui si sta impegnando tanto”. Poi il patron gialloblù cita lo striscione apparso in curva nord, mercoledì sera. E’ un esempio da seguire: “Lo striscione ha ragione, tutti dobbiamo onorare la maglia. Società, giocatori, tifosi e stampa. Nessuno di noi vuole il male del Parma, che sia chiaro. Io sono l’unico presidente che non ha mai guadagnato un soldo e che non ha mai tratto benefici. Io vivo di emozioni e finché i tifosi mi dimostreranno il loro affetto, anche criticandomi, io non avrà alcun problema”.
L’appello e lo sfogo sono finiti, domani c’è la Fiorentina. La vicinanza di Ghirardi alla squadra, attualmente in ritiro per scelta di Leonardi e degli stessi giocatori, è la dimostrazione che il momento è delicato, ma anche che il Parma è unito e compatto. Certo, i problemi ci sono e nessuno vuole nasconderli: “Secondo me questa squadra soffre di ansia da prestazione. Con il Lecce abbiamo creato tanto, siamo stati puniti all’ultimo secondo. Sono convinto che il ritiro faccia bene, una scelta che mi aveva illustrato Leonardi mercoledì sera e io l’ho condivisa. Magari avrei preferito un giorno in meno di ritiro, per evitare troppe tensioni, ma i giocatori hanno voluto fare e così e io sono soddisfatto”. Ghirardi ha finito, il suo sabato anomalo è terminato. Marino Leonardi in silenzio, alla ricerca di tre punti che farebbero ritornare il sole sul cielo di Parma.

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