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Calcio Serie A

Parma-Cesena: partita decisiva per il futuro di Marino e Ficcadenti

Parma-Cesena: partita decisiva per il futuro di Marino e Ficcadenti

Quattro sberle dal Milan e tre dall'Udinese. La situazione di Marino e Ficcadenti è estremamente delicata e il loro futuro dipenderà Â  dalla prossima sfida di campionato che li metterà Â  uno di fronte all'altro.

Sarà il Tardini, dunque, il giudice spietato del loro destino. Il presidente Ghirardi e l’ad Leonardi hanno usato toni duri nel commentare la sconfitta e la prestazione contro il Milan, anche perché la squadra è sembrata rassegnata e senza voglia. Il dubbio nasce spontaneo? La squadra è con Marino? Il tecnico dice di si ma in campo si nota il contrario. Il cambio di modulo (dal 4-3-3 al 4-3-1-2) non ha portato i frutti sperati e questo conferma le parole dello stesso Marino: “Non è un problema di modulo”.
Il distacco dalla terzultima resta di 4 punti, anche perché in fondo alla classifica la situazione è da encefalogramma piatto. Bari, Brescia e Cesena sono in preda a gravi crisi esistenziali e il cambio dell’allenatore (a Bari Mutti per Ventura, a Brescia il ritorno di Iachini) non ha ancora portato i frutti sperati. Ieri, al termine di Cesena-Udinese (0-3) i tifosi romagnoli hanno pesantemente contestato Ficcadenti e chiesto alla società l’esonero, ma il presidente Campedelli gli ha rinnovato la fiducia, almeno fino alla gara di domenica al Tardini.
“Sono arrabbiato e deluso, la squadra non ha lottato” ha detto Ghirardi nel dopo gara di San Siro. Un’analisi condivisa anche dallo stesso Marino la cui panchina è tornata a traballare pericolosamente (domani pomeriggio la ripresa degli allenamenti).
Se non vince con il Cesena rischia grosso; per la sua sostituzione circolano tre nomi: Zenga, Lippi e Colomba. Nessuno conferma e nessuno smentisce. Al momento, però, l’allenatore del Parma resta Marino, tant’è che la società non ha sentito nessuno dei possibili sostituti. Segno evidente che Marino ha ancora la fiducia della società, quella di Leonardi in primis. Per quanto riguarda Ghirardi, invece, la situazione è più complessa perché esonerare il tecnico significherebbe sfiduciare anche Leonardi. La situazione è delicata ma altri passi falsi farebbero saltare tutti gli equilibri. Il Parma visto a Milano ha bisogno di una scossa elettrica, qualunque sia. L’incubo serie B, purtroppo, resta di stretta attualità. “Domenica per noi è una finale e ne siamo consapevoli” parola di Leonardi.

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