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Calcio Serie A

Commissioni ai procuratori, cifra monstre per il Parma: 10,5 mln

Commissioni ai procuratori, cifra monstre per il Parma: 10,5 mln

Come ogni anno la Figc ha pubblicato i dati relativi ai compensi degli agenti sportivi (gennaio-dicembre 2021), suddivisi per singola squadra.

La nostra lente di ingrandimento si sofferma solo sulla serie B, dove spiccano cifre importanti e in aumento rispetto all’ultimo anno di circa 500mila euro complessivi; tutto questo in piena era Covid, tra restrizioni e mancati guadagni dai botteghini. La solita Italia.
Come era prevedibile dal dato sul monte ingaggi del Parma (32,5 milioni), il più alto del campionato cadetto (leggi qui), la squadra del presidente Krause è quella che paga più commissioni agli agenti dei calciatori. Una cifra abnorme rispetto a tutte le altre di serie B: 10,5 milioni di euro in una stagione, quella in corso.

Lo scorso anno, cioè in serie A, gli assegni staccati dalla società ducale avevano raggiunto quota 4,8 milioni. Dunque, in 12 mesi c’è stato uno sbalzo dei costi di quasi 6 milioni di euro. Cifre che non giustificano in nessun modo l’attuale 14° posto in classifica, anzi rappresentano un problema enorme, sia dal punto di vista finanziario che a livello di equilibri dell’intero campionato, sebbene fino ad oggi il presidente Krause abbia sempre onorato tutti gli impegni economici e abbia sempre cercato di diffondere sicurezza e entusiasmo.
I numeri, però, restano scritti nero su bianco e fanno arrossire, perché basta dare un’occhiata alla classifica stilata dalla Figc per rendersi conto dell’enorme divario tra il Parma e tutte le altre squadre di B, Monza compreso.

 

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