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Crisi Parma, interviene il sindaco Pizzarotti: “Massima disponibilità verso Ghirardi ed eventuali investitori”

Crisi Parma, interviene il sindaco Pizzarotti: “Massima disponibilità verso Ghirardi ed eventuali investitori”

A pochi giorni di distanza dall’accusa lanciata da Sportparma e dal nostro giornalista Antonio Boellis (intervenuto lunedì sera a Calcio$Calcio su Teleducato) è arrivata la replica “indiretta” del sindaco Federico Pizzarotti sulla grave situazione societaria del Parma Fc. Il sindaco ducale ha parlato ai microfoni di Radio Parma nel corso della trasmissione “Palla in tribuna“, condotta da Marco Balestrazzi. Ecco una parte della trascrizione dell’intervista di Pizzarotti a cura del sito Stadiotardini.it diretto dal giornalista Gabriele Majo:

Sindaco Pizzarotti, che idea si è fatto della situazione societaria del Parma?
“Innanzitutto io mi sono sempre tenuto in costante contatto col presidente Ghirardi e con l’ad Leonardi per capire l’evoluzione e quello che il Comune in qualche modo può fare per stare vicino alla società, perché è fondamentale e importante, per la nostra città, avere una squadra di alto livello e una squadra in quanto tale, sia per il tifo, che per l’immagine della città: una squadra che porta il nostro nome non può che essere appoggiata dall’amministrazione, e in questo senso noi intendiamo rassicurare al massimo anche eventuali acquirenti, nel dare la nostra responsabilità a stare vicino alla squadra, quindi anche nelle scelte per il futuro.
E’ importante tranquillizzare: Ghirardi è molto disponibile ed attaccato al Parma ed è intenzionato a cercare di portare avanti la squadra, se poi i destini saranno diversi noi saremo al fianco per mantenere questa squadra vicino ai nostri tifosi”.

Lei ha avuto contatti con eventuali acquirenti del Parma? Si è parlato molto di Taci, ad esempio…
“Diciamo che in qualche modo sì, siamo entrati in contatto, ma il contatto era per rassicurare sul tema della vicinanza o lontananza alla squadra, cosa alla quale un eventuale investitore può essere sensibile, per quello che è avvenuto in altre parti d’Italia, senza dimenticare che uno si assume degli oneri oltre che degli onori nell’acquistare o sostenere. Il mio impegno è stato quello di far capire che c’è tutta la disponibilità possibile, per le nostre competenze, ad avere una vicinanza alla squadra, che è un valore per la città. Insomma: se possiamo fare qualcosa noi ci siamo, anche se non possiamo subentrare noi o aiutare economicamente la società, ma il Comune può far capire, agevolare, sviluppare delle dinamiche, anche relativamente al tema stadio, mettendoci la massima disponibilità del resto come è stato con la gestione Ghirardi al quale ho dato la massima disponibilità e così sarà con chiunque potrà aiutare la squadra”.

Lei era presente alla conferenza stampa di Ghirardi a settembre, quando è tornato: è deluso perché aveva tenuto nascoste alla città, in quella occasione, le difficoltà che poi si sarebbero manifestate poche settimane dopo con il mancato pagamento degli stipendi?
“Nascosta… Non penso che sia stata tenuta nascosta. E poi anche per rispetto delle società che gravitano attorno al Parma: ma anche qui bisogna separare le difficoltà di liquidita da quelle patrimoniali. Il Parma ha fatto investimenti in questi termini sia a Collecchio che allo stadio, quindi non ha questo tipo di difficoltò patrimoniali; diverso è il tema della liquidità a breve per le spese. Ma sono concetti che vanno tenuti separati.Comunque, no, non mi ha sorpreso: anzi, io apprezzo sempre chi ci mette la faccia. E’ sempre facile criticare: nel caso del calcio quando si vince e si è in testa si è tutti bravi, quando ci sono difficoltà in classifica tutti cattivi. Poi, adesso, queste due cose combaciano, ma se la classifica fosse diversa, certi tipi di attacchi sarebbero diversi… Ma nella buona e cattiva sorte, come si dice, c’è l’impegno e si guarda avanti con rispetto di chi ci mette soldi, e tanti, e la faccia. Speriamo di contribuire alla stabilità e alla serenità: una volta conclusa la compagine economica e societaria. rasserenandosi speriamo che ci siano, grazie ai giocatori, anche effetti sulla classifica, tornando a quella che meriteremmo come squadra e come città”.

In caso di crollo di categoria, ci sarebbero problemi per un eventuale utilizzo del Tardini?
“Lo stadio è del Comune e quindi non c’è nessun problema di rischio stadio,. Io non so le meccaniche varie delle serie calcistiche o quali adempimenti servano, ma rispetto alle serie minori immagino servano adempimenti minori rispetto a quanto affrontato: ad esempio per l’Europa ci sarebbero stati i seggiolini da cambiare. Ma lo stadio è del Comune, non della Società che lo usa in convenzione: nessun pericolo di non avere più l’immobile per capirci…
E ribadisco la volontà, fin che ci saremo noi, di mantenere lo stadio in città, comodo per tutti quelli che ci vanno in bici, risolvendo, un domani, con qualche intervento edilizio il problema viabilità, con impianti di sicurezza esterni che obbligano al blocco della viabilità. Lo stadio in centro è un valore ulteriore per la nostra città”.

Ci sono stati striscioni con richiesta di un incontro, di un faccia a faccia: lei che consiglio darebbe a Ghirardi?
“Io gli darei il consiglio di farlo tranquillamente. Non lo sapevo che c’era stata questa richiesta, ma non c’è problema. Io, e per questo sono anche criticato, quando voglio comunicare direttamente non uso intermediari politici, ma incontri pubblici. In questo momento storico non si può solo chiedere, nel calcio o anche in altri contesti, ma anche dare. E non si può dare solo tifo, ma anche qualcosa per sostenere davvero. Confidiamo di superare questo momento e di ripartire di slancio, anche se la strada è in salita”.

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