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Calcio Serie A

I curatori: “Nove manifestazioni di interesse. I 5 milioni della Lega non fanno parte del debito sportivo che ammonta a 27 mln”

I curatori: “Nove manifestazioni di interesse. I 5 milioni della Lega non fanno parte del debito sportivo che ammonta a 27 mln”

Una conferenza fiume per mettere ordine al tam tam mediatico delle ultime ore, per tenere accesa la speranza e diffondere ottimismo, ma anche e soprattutto per riportare le parole del presidente federale Carlo Tavecchio che, di fatto, ha smentito la Lega Calcio e rassicurato i curatori fallimentari del Parma sul fatto che i 5 milioni di euro non dovranno essere restituiti (o quanto meno non faranno parte del debito sportivo).

La spiegazione nella prole di uno dei due curatori, Alberto Guiotto: “Per quel che riguarda il contributo di 5 mln della Lega serie A all’esercizio provvisorio possiamo affermare che il 22 maggio alle 8 di sera abbiamo ricevuto in modo sorprendente la comunicazione che anche questi 5 mln sarebbero stati considerati nel debito sportivo. Gli accordi erano completamente diversi, ovvero che sarebbero stati inseriti nel passivo fallimentare, in rango chirografario. Perché si trattava di contributo straordinario ed era stato erogato nell’interesse della Lega stessa per garantire il regolare svolgimento del campionato. Il presidente della Figc Tavecchio prontamente interpellato ha confermato che ritiene escluso dal debito sportivo questi 5 mln. Abbiamo anche manifestato a tutti gli interessati quale era la posizione della curatela e della Figc. Tavecchio anche nelle ultime ore ha confermato per iscritto che il debito sportivo verrà determinato dalla Figc d’intesa con la curatela e ha manifestato a Donadoni e al sindaco di Parma questa posizione. Quindi riteniamo questi 5 mln esclusi dal debito sportivo. C’è anche uno scambio di corrispondenza che dice questo”.

La riduzione del debito sportivo, ovviamente, è l’altro tema calda affrontato durante l’affollata conferenza stampa di questo pomeriggio a Collecchio: “Le riduzioni del debito sportivo sono state molto forti. Ci sono alcune parti di debito che non si possono ridurre, che sono i debiti verso l’erario e verso la Lega. Pensiamo che qualche milione sia possibile ridurlo, e riteniamo anche che il debito sportivo sia soltanto una delle componenti sensibili per un potenziale acquirente. Il prezzo d’acquisto si è ridotto, non è più un problema, mentre il debito sportivo è un dato rilevante, ma altrettanto rilevante è la possibilità di ridiscutere i contratti pluriennali di alcuni giocatori, che sarebbero inadeguati per la Serie B, ed è importante che chi comprerà l’azienda sportiva possa e voglia ridiscutere una rimodulazione dei compensi”.

Angelo Anedda, invece, entra nel dettaglio e snocciola un po’ di numeri: “Le risorse per arrivare al 15 giugno sono le stesse necessarie per arrivare al 31 maggio, anche tenuto conto del fatto che la cessazione del campionato della prima squadra in programma domani, vedrà una moderazione delle spese complessive della società. Come tutti sappiamo che il tema prioritario con cui ci siamo misurati nelle ultime settimane è quello del debito sportivo di cui si dovrà far carico l’eventuale acquirente. Alla data del fallimento del 19 marzo era superiore agli 80 mln, oggi possiamo comunicare che si assesta intorno ai 27 mln, 13 per le competenze dei tesserati, 7 per ritenute e contributi pregressi, 6.3 debito lega per il conto trasferimenti”.

Capitolo calciomercato: Albertini ha escluso l’esistenza di trattative in corso: “Non ci sono trattative, chi è interessato ai giocatori del Parma aspetta di capire come andrà a finire tutta la storia”.

Stando a quanto rivelato dagli stessi curatori sono 9 le manifestazioni di interesse arrivate in questi due mesi, una negli ultimi 10 giorni ci sarebbe stato un altro interessamento che ha impedito a quest’ultima cordata di presentare un’offerta entro la quinta asta. “In data room ci sono 9 soggetti, tutti attivi, e per questo riteniamo che una trattativa privata sia inefficiente e non conforme agli interessi dei creditori. Il paracadute spetta non al Parma Fc, ma a chi acquisterà l’azienda sportiva e si iscriverà al campionato di Serie B e giocherà la prima partita. I debiti verso la Lega Calcio ammontano a circa 6 milioni di euro, e sono pacifici. L’utilizzo del paracadute potrebbe prevedere una compensazione per una parte del debito sportivo, ma il paracadute rimarrà a nostra avviso a completa disposizione dell’eventuale acquirente”.

I casi Leonardi e Marchionni: “Le rinunce sono rinunce volontarie. Diverso è il caso, non solo per quanto riguarda Marchionni, se a fronte della rinuncia a noi venga chiesto di rinunciare ad eventuali accordi su restituzioni di somme per vizi all’interno del contratto. Quindi si valuterà la convenienza della cosa, accettando la sua offerta oppure no. Le rinunce sono tutte libere.
Pietro Leonardi risulta creditore di un residuo di credito di lavoro. Risulta anche debitore di una somma che ha avuto a titolo di prestito. La curatela gli ha chiesto la restituzione di quelle somme, non si è insinuato al passivo, anche perchè i crediti e i debiti più o meno coincidevano”.

Infine il rischio sciopero in vista della gara di domani a Genova, contro la Sampdoria: “Aspettiamo la rifinitura” si è limitato a dire Albertini. Una non risposta che lascia aperta la prova ad una nuova e clamorosa protesta da parte dei giocatori del Parma.

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