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Calcio Serie A

La conferenza stampa di Anedda e Guione

La conferenza stampa di Anedda e Guione

I due curatori fallimentari del Parma, i commercialisti Angelo Anedda e Alberto Guiotto, alle 14 hanno incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo di Collecchio. E hanno snocciolato una serie di questioni, oltre ad aver ribadito quale è il loro ruolo. Ecco le loro dichiarazioni raccolte da Sportparma:

ANEDDA: “La particolarità di questa procedura fallimentare sta nel fatto che è stato accordato l’esercizio provvisorio, visto che, altrimenti, vi sarebbe stato un grave danno per i creditori. Ci è stato affidato l’incarico di traghettare il Parma fino a fine stagione, fino al 31 maggio. E per noi è un incarico inconsueto. La finalità è mettere in vendita l’azienda sportiva e consentire agli acquirenti di potersi iscrivere alla stagione successiva. Prima di provare a percorrere questa strada, però, siamo chiamati a verificare se ci sono le condizioni affinché ciò possa avvenire. L’esercizio provvisorio non deve creare ulteriori danni ai creditori”.

GUIONE: “Ci siamo concentrati subito sulla partita di domani, per questo abbiamo già incontrato tutte le istituzioni. Abbiamo incontrato anche la squadra e abbiamo riscontrato un atteggiamento positivo. Entro il 15 aprile dovremo riferire al comitato dei creditori e al giudice delegato se il Parma potrà concludere il campionato. Noi siamo ottimisti. In mattinata, dopo la nomina di due periti, è iniziata l’attività di stima dell’azienda”.

GUIONE: “Ieri sera abbiamo ricevuto documentazione scritta che il contributo promesso dalla Lega Calcio verrà erogato. Valuteremo anche eventuali azioni di responsabilità e risarcitorie verso chi ha agito nella società prima di noi. Quello che non sappiamo in questo momento è sei i costi di gestione sono inferiori o superiori ai 5 milioni. Contiamo anche di avere entrare diverse da quelle promesse dalla Lega. Entro il 15 aprile dovremo stabilire se le somme sulle quali potremo contare saranno sufficienti a coprire i costi. Comunque, siamo già in contato con alcuni sponsor“.

ANEDDA: “Azioni risarcitorie qualora emergessero gravi responsabilità dei vecchi dirigenti. Sia il centro sportivo di Collecchio che il marchio sono di proprietà di Eventi Sportivi, la controllante del Parma. I contratti relativi a questi due beni saranno senz’altro valutati”.

GUIONE: “Le indagini penali? Ci coordineremo con la Procura, ma le indagini sono indipendenti dalla nostra attività. Mercato in uscita? Ci sono precise normative federali, ignoro se la federazione possa derogare a questa prerogativa. Non è questa la priorità della nostra attività”.

ANEDDA: “Messa in mora dei giocatori? E’ un tema molto delicato, siamo in contatto con l’Aic, questo è un tema di grande delicatezza. Mettere in mora la società significa che loro si possono svincolare in qualsiasi momento qualora la società non ottemperasse agli obblighi”.

GUIONE: “La riduzione del debito sportivo in vista dell’asta è nell’interesse stesso dei creditori sportivi. Il mancato successo delle aste, infatti, comporterebbe un mancato incasso. Noi cercheremo di facilitare le trattative tra società e creditori. La prima asta? Crediamo a metà maggio”.

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