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Calcio Serie A

Parma, l’ultima asta tra rischi e speranze

Parma, l’ultima asta tra rischi e speranze

Un silenzio “istituzionale” come compagno d’attesa. Domani alle ore 12 scade il termine ultimo per presentare un’offerta d’acquisto (prezzo 6,328,125 euro) e rilevare l’intero pacchetto azionario del Parma Fc. L’offerta è da presentare al notaio Almansi. Fino ad oggi, però, nessuna offerta ufficiale o annuncio e, quindi, salvo clamorosi colpi di scena, che di questi tempi sono assai improbabili, anche l’ultima asta fallimentare andrà deserta. Se così fosse la palla passerà al giudice Rogato che, secondo diverse fonti, dovrebbe concedere un ulteriore chances (una settimana) e un ulteriore ribasso sul prezzo d’acquisto. Questo per agevolare le due cordate che nei giorni scorsi hanno manifestato il proprio interesse, ma non affondano il colpo a causa dell’incertezza sul debito sportivo.
Sebbene i due curatori fallimentari le abbiano provate tutte ad oggi il debito sportivo si attesta intorno ai 30 milioni di euro. Una cifra considerata troppo alta. L’obiettivo di Anedda e Guiotto, con l’aiuto di Lucarelli e altri “senatori” dello spogliatoio, è quello di convincere i giocatori che fino ad ora non hanno accettato di rinunciare ai propri emolumenti. E in questo senso i segnali positivi non mancano, da Cassano ad Amauri, per finire a Molinaro. Chi non ne vuole proprio sapere è Marchionni. Nelle prossime ore verranno fatti nuovi tentativi, gli ultimi possibili, nella speranza che il giudice Rogato prolunghi di un’altra settimana l’esercizio provvisorio e conceda un’ultima possibilità. Se così non fosse sarà la fine del calcio professionistico. (Vittorio Primiceri)

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