Entra in contatto:

Calcio Serie A

Plusvalenze, la farsa continua: respinto il ricorso della Procura

Plusvalenze, la farsa continua: respinto il ricorso della Procura

Ecco la seconda farsa sul caso plusvalenze. Ieri la Corte d’Appello della Figc ha respinto il ricorso della Procura Federale sul caso plusvalenze in cui erano coinvolti il Parma e altri 10 club di serie A, B e C.

“La Corte Federale d’Appello Sezioni Unite – si legge nel comunicato della Figc – , presieduta dal presidente Mario Luigi Torsello, ha respinto il reclamo del Procuratore federale a seguito del ricorso presentato contro la sentenza del Tribunale federale, che in primo grado aveva prosciolto gli 11 club e le 61 persone tra dirigenti ed amministratori accusati di aver prodotto plusvalenze fittizie.
Inoltre ha dichiarato improcedibili i reclami presentati dalle società Sampdoria, Parma ed Empoli”.

In sostanza, la Corte d’Appello ha respinto il teorema della Procura di calcolare il valore economico del cartellino di un giocatore in base ad una serie di parametri non riconosciuti da alcuna lege o regolamento federale. Ed è proprio questo il punto cruciale di tutta questa storia: finché la stessa Figc non scriverà delle regole precise sulla compravendita dei calciatori, sarà impossibile dimostrare legalmente l’esistenza delle plusvalenze fittizie.

Intanto nelle ultime ore il sito Calcioefinanza.it ha annunciato che la Procura federale presenterà nei prossimi giorni ricorso al Collegio di Garanzia del Coni. La farsa continua.

Pubblicità

Commenti Recenti

Pubblicità
Pubblicità

Altri articoli in Calcio Serie A