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UFFICIALE: serie A a porte chiuse fino al 3 aprile

UFFICIALE: serie A a porte chiuse fino al 3 aprile

Un mese a porte chiuse. E’ questa la decisione della Lega Calcio, confermata attraverso un comunicato emesso in serata. Una decisione che rispetta le nuove disposizioni del governo.
“Tenuto conto – afferma in una nota la Figc – delle disposizioni emanate e delle ulteriori indicazioni ricevute dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e salvaguardare la salute pubblica, al fine di evitare l’interruzione della competizione sportiva, nonché di assicurarne lo svolgimento e consentirne la conclusione, la Figc ha disposto con apposito provvedimento, fino a nuova determinazione, che si giochino a porte chiuse tutte le gare organizzate dalla Lega Serie A”.

Un mese di calcio a porte chiuse, dunque, e il campionato di calcio può ripartire. La soluzione, ancorché parziale, dell’ingorgo del calendario arriva con la decisione del governo di fermare l’afflusso del pubblico negli stadi fino al 3 aprile.
Il consiglio della Lega – scrive l’Ansa – ha ratificato un accordo tra i club che prevede di riprendere dalle partite sospese facendo slittare un turno. Così, Juventus-Inter sarà domenica sera, ufficialmente senza pubblico, non appena il premier Conte firmerà il Decreto già annunciato. E anche le altre partite della 26a giornata da recuperare si giocheranno tutte domenica (con Milan-Genoa che oscilla tra le 12.30 e le 18), due partite alle 15 (Parma-Spal e Sassuolo Brescia), Udinese-Fiorentina alle 18 e Sampdoria-Verona come anticipo del sabato. Perché tutto diventi ufficiale, si aspetta il nuovo Dpcm.

 

LE PARTITE DEL PARMA A PORTE CHIUSE

8 MARZO – Parma – Spal
11 MARZO – Torino-Spal
15 MARZO – Genoa-Parma
22 MARZO – Parma-Inter
* le date e il calendario non sono ufficiali

 

“Sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina – spiegano le nuove disposizione governative -, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d).

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