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Calcio Serie A

La Nazionale di Lippi rischia e poi vince con Cipro. Ct arrabbiato

La Nazionale di Lippi rischia e poi vince con Cipro. Ct arrabbiato

              Gli Azzurri sotto 2-0 rimontano e vincono allo scadere grazie a Gilardino. Il ct cambia 11 giocatori rispetto alla formazione in campo contro l'Irlanda e si arrabbia con i tifosi del Tardini rei di aver fischiato la squadra alla fine del primo tempo. Tripletta del Gila sotto la Curva Nord.

Nella serata più fredda di questa prima metà di ottobre, il Tardini si presenta all’appuntamento con la Nazionale più “caldo” del previsto. Lo stadio di Parma, impacchettato a dovere dagli uomini della Nazionale, ha infatti le curve e la tribuna stracolma. E anche i distinti hanno visto un’affluenza vista solo in occasione i grandi appuntamenti.
E dire che si trattava di una partita non importante ai fini della qualificazione, già conquistata contro l’Irlanda del Trap. Ma la Nazionale è la Nazionale e quindi tutti insieme ad applaudire l’Italia, anche se questa non pare, almeno nel primo tempo, essere scesa in campo con gli argomenti giusti per battere il modesto Cipro.
E infatti sono gli ospiti a farsi pericolosi già al 1′ con Okkas che ci prova con un insidiosissimo pallonetto. Palla fuori di poco e Azzurri avvertiti. Al 3′ Rossi prova un filtrante ma la difesa ospite è attenta e non si fa sorprendere anticipando Gilardino. La partita sembra non decollare ed ecco che Cipro trova il gol del temporaneo vantaggio sfruttando uno svarione della difesa azzurra. Il capitano Okkas non si fa pregare e si presenta a tu per tu con Marchetti mettendo la palla alle spalle dell’estremo difensore azzurro. Italia 0 – Cipro 1 e i campioni del mondo in carica si trovano ad inseguire al 12′. Ma non è finita, i ciprioti attaccano e quasi ci riescono nuovamente al 18′. Evidenti problemi per la retroguardai azzurra.
Al 19′ Santon decide che è il momento di fare qualcosa. Conquista palla sulla tre quarti e si lancia sulla fascia destra. Salta in dribbling 4 avversari, si accentra e poi passa all’accorrente Pepe con un rasoterra. Inguardabile la conclusione del centrocampista che spedisce la palla in curva. L’Italia però è tornata in partita, al 20′ Gilardino viene anticipato di un soffio.
Pepe prova a farsi perdonare al 23′, si gira e passa ottimamente a Quagliarella che si libera e crossa al centro. Gilardino lascia sfilare per Rossi che perde l’attimo e tira addosso al difensore. Avgousti para. Prima azione pericolosa degli azzurri. Su punizione al 28′ ci prova D’Agostino dopo un fallo che atterra Rossi. Avgousti vola e non raggiunge il pallone. La palla esce di un soffio.
La partita si accende e cresce il nervosismo. Al 35′ viene ammonito Satsias che era entrato da 5 minuti al posto di Christou. A un minuto dalla fine del tempo regolamentare viene ammonito Gattuso per un fallo su Avraam. Giusta la decisione dell’arbitro Yefet. Il primo tempo si chiude al 48′ e la bilancia pende decisamente su Cipro, più determinata e concreta.
All’ingresso delle squadre nella ripresa doppia variazione per l’Italia con l’ingresso di Camoranesi al posto di Pepe e Di Natale al posto di Rossi, un po’ sottotono in questa partita.
La musica però non cambia, anzi, è Cipro a raddoppiare con Michail. Azione partita da centrocampo, cross dalla sinistra e al giocatore viene lasciato tutto il tempo di coordinarsi per il tiro a pochi passi da Marchetti che viene trafitto per la seconda volta. Incredibile al Tardini: Cipro 2 – Italia 0. Il pubblico protesta.
L’Italia torna in partita al 12′ grazie a Quagliarella che suona la carica, si lancia sulla fascia e prima con un cross e poi con un rasoterra mette paura alla difesa che libera come può. Il raddoppio degli ospiti sembra aver dato la sveglia agli Azzurri. Ma è solo un’impressione. Entra anche De Rossi ma ancora i ciprioti hanno una marcia in più. Vuoi per l’importanza che può avere una vittoria contro i campioni del mondo in carica e il prestigio di un successo fuori casa contro una squadra dal ranking irraggiungibile, fatto sta che l’Italia non decolla salvo qualche assolo dei soliti Di Natale e Gilardino che comunque non pungono. Al 25′ l’azione più vicina alla rete per gli Italiani con Di Natale e Gilardino, palla respinta e messa fuori a pochi metri dalla linea del gol.
Al 32′ Di Natale prova la magia da fuori area. Collo esterno e Avgousti che si salva per un pelo. A questo punto ci si potrebbe demoralizzare ma Gilardino prova a rimettere le cose a posto. Cross di Camoranesi dalla sinistra, e l’attaccante infila dalla destra la rete avversaria di collo pieno davanti alla sua ex curva. è il 33′. Il Tifo torna a farsi sentire e ricominciano i cori di incitamento per l’Italia.
Il torpore dell’Italia magicamente svanisce (ci sono voluti 70 minuti) e ancora il Gilardino sfrutta al meglio un cross di Quagliarella e infila per la seconda volta l’estremo difensore cipriota e ancora sfilata sotto la curva e poi in panchina per esultare. Il Tardini esplode ed esulta per il Gila come una volta.
C’è ancora tempo per le emozioni al Tardini: Charalambides si porta al limite dell’area e fa partire un tiro insidiosissimo. Marchetti vola e toglie letteralmente la palla dal sette. Al 44′ l’Italia vuole cancellare la brutta prestazione del primo tempo e ci riprova con Santon che lascia partire un bolide dalla destra. Avgousti non si fa sorprendere. Tre minuti di recupero per cercare di ribaltare una partita che pareva davvero destinata al clamoroso insuccesso. E infatti, con sommo dispiacere per i tifosi ciprioti, è ancora Gilardino trovare la via del gol. Azione personale di Di Natale che allarga per Quagliarella. Cross al
centro, la difesa pasticcia e Gilardino è pronto per il tap-in finale. Tripletta al Tardini del Gila. Nel pubblico parmense riaffiorano i ricordi ed è festa. Conto alla rovescia nel recupero e finisce come doveva finire. L’Italia vince, forse immeritatamente, onore a Cipro che per oltre un tempo ha tenuto in scacco i campioni del mondo.

LIPPI: “NON SI PUO’ DIRE DI ANDARE A LAVORARE AI CAMPIONI DEL MONDO”

Non usa mezzi termini il ct della nazionale Marcello Lippi che attacca i “loggionisti” del Tardini: “Non si possono permettere di urlare ai giocatori in campo. Perchè sono i campioni del mondo in carica e perchè ho cambiato 11 giocatori su 11. Il risultato non mi interessava. Forse a lavorare dovrebbero andarci loro”.
Parole polemiche sicuramente, anche se forse è difficile per chi ha pagato più di 60 euro per seguire la nazionale applaudire la squadra messa sotto dalla minuscola Cipro.

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