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Calcio Serie A

Guidolin: Il rigore ha cambiato la partita. Conte: Siamo stati bravi

Guidolin: Il rigore ha cambiato la partita. Conte: Siamo stati bravi

Guidolin e Conte, ui due allenatori di Parma e Atalanta, commentano il 3-1 finale che condanna i crociati alla terza sconfitta della stagione.

FRANCESCO GUIDOLIN: “Ci sta, perché sia noi che l’Atalanta dobbiamo disputare lo stesso campionato, quello per raggiungere al più presto i 40 punti che significano salvezza. Ci sta una battuta d’arresto: oggi non abbiamo fatto peggio dell’Atalanta, però negli episodi non siamo stati bravi o fortunati come è stata la squadra di casa. Abbiamo disputato un primo tempo normale, senza grande spinta, senza correre nessun rischio. Forse avremmo potuto correre qualche rischio in più. La cosa che non mi è piaciuta della mia squadra sono stati i primi dieci minuti del secondo tempo, in cui avremmo dovuto osare di più. Siamo rientrati nello spogliatoio nervosi per un calcio di rigore che ci è stato assegnato contro e che secondo me bisogna accettare, perché la regola del campo è questa, ed invece di reagire bene da subito, abbiamo reagito dal 2-0 in poi. E lo abbiamo fatto anche bene, secondo me, poi però il 3-1 ha chiuso definitivamente la partita. Purtroppo questa è stata una settimana particolare: tante voci, tante interviste forse hanno confuso qualcuno: noi sappiamo chi siamo. Abbiamo perso contro una squadra che ha pari valore rispetto a noi. Il rigore? Il calcio di rigore ha cambiato la partita sicuramente, indipendentemente se c’era oppure no: io non sono abituato a parlare di queste cose. Se l’arbitro ha deciso, vuol dire che in quel momento ha giudicato il tocco di mani fallo da rigore. Paloschi? Io Paloschi, come tutti sanno, lo ammiro molto. Io lo sto solo aiutando a crescere. So che ci darà una grande mano, lo spero, ma so anche che ha diciannove anni, e perciò va fatto crescere con pazienza”.

ANTONIO CONTE: “Sono molto felice anche perché voglio ricordare che siamo ancora in piena emergenza. Il gruppo sta reagendo bene perche è serio e ha sposato in pieno il mio progetto. Alcuni giocatori che all’inizio erano in tribuna ora sono costretti a scendere in campo, e si stanno comportando molto bene. Abbiamo ancora margini di miglioramento, possiamo crescere ancora sotto il profilo mentale capendo che dobbiamo essere sempre noi a fare la partita. Conosco molto bene Guidolin, cosi come lui conosce me, e sapevo che avremmo avuto grosse difficoltà perché loro si chiudono molto in trasferta. L’abbiamo studiata bene, sia dal punto di vista tattico che mentale. Nel primo tempo le due squadre hanno fatto poco, poi c’è stato l’episodio del rigore che ha sbloccato la partita. Nel secondo tempo siamo stati bravi a sfruttare gli spazi che ci concedevano attaccando e siamo riusciti a concretizzare due delle occasioni che ci siamo creati. Io sono abituare partita per partita. Adesso la partita della vita diventa Livorno. Dobbiamo andare la convinti dei nostri mezzi, per cercare di ottenere il massimo. Senza lanciarci nell’eccessivo entusiasmo per il buon momento, ma con maggiore credibilità in noi stessi”.

ALBERTO PALOSCHI: “Dopo il gol avevo pensato che potevamo riuscire a pareggiare ma poi hanno trovato il 3 a 1 che ha chiuso definitivamente la contesa. Abbiamo sofferto, però dobbiamo ripartire da questa partite e riuscire a fare risultato con il Bari in casa mercoledì sera. Il rigore? Sono quegli episodi che se girano a favore sei contento, però questa volta è girato contro. Il calcio di rigore poteva starci come non starci, però si va avanti. No, rabbia no, diciamo che c’ era voglia di riuscire a fare risultato. Magari dopo il gol si riusciva a spingere. Ci è andata male perché loro hanno trovato subito il gol del 3 a 1 e quindi da parte nostra si è spento un po’ l’entusiasmo”.

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