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Calcio Serie A

L'avvertimento di Guidolin: Il Genoa ha caratteristiche uniche

L'avvertimento di Guidolin: Il Genoa ha caratteristiche uniche

Bisognerebbe congelarla quella tranquillità Â  e spensieratezza che anima il Parma di Francesco Guidolin. D'altronde i i 24 punti in classifica e la striscia di tre risultati consecutivi non potrebbero avere altri effetti.

La trasferta di domani a Marassi, contro il Genoa, presenta molteplici controindicazioni, ad iniziare dai 18 gol segnati tra le mura amiche dalla squadra di Gasperini. Una vera e propria macchina da gol, nessuno in serie A ha fatto meglio (di contro sono 13 i gol incassati). A questi numeri vanno aggiunte le assenze di casa Parma: Bojinov, Mariga e Paloschi; tre pedine importanti dello scacchiare gialloblù. Eppure il buon umore che si respira all’interno dello spogliatoio del Parma nasconde le difficoltà della partita di domani pomeriggio; non è un peccato di presunzione, ma pura e semplice tranquillità (o spensieratezza).

Sentire per credere: “Sapevo da giorni di non poterli avere a disposizione – ha risposto Guidolin – . Io penso sempre a quelli che ho, ho fiducia in loro. Vorrei avere tutti che stanno bene ma mi fido di quelli che ho in salute”. L’allenatore veneto ammette di aver provate soluzioni differenti al solito 3-5-2 anche se non dà alcuna indicazione in merito alla probabile formazione. “Abbiamo provato tante cose. Ma aldilà del sistema di gioco per affrontare il Genoa e pensare di fare bene bisogna tenere i ritmi alti e andare veloce, perché i rossoblu non ti lasciano respirare. Quindi bisogna provare ad essere sullo stesso livello. Questo è ancora più importante del sistema di gioco”. Per fermare il Genoa, reduce da un buon pareggio in Europa League, servono ingredienti semplici, come spiega lo stesso Guidolin: “Il Genoa e ha caratteristiche uniche. La riconosceresti anche con un’altra maglia. E’ grinta, velocità, giocata, ottime qualità e bravi giocatori. Tendono a cercare la superiorità numerica in ogni parte del campo, con attaccanti che tagliano e vengomo incontro alla palla. Complimenti a Gasperini perché se lo merita. Stiamo bene e sappiamo di dover tenere dei ritmi alti”.

L’ultimo pensiero è per Galloppa, un rientro importante: “Spero di rivedere il Daniele che ho lasciato prima della Nazionale perché allora era in forma e stava bene. Penso abbia recuperato energie fisiche e mentali, che ha speso con noi tirando la carretta per tante giornate e anche in maglia azzurra dopo un ritiro molto lungo”.

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