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Calcio Serie A

Parma scippato, la Juve incassa tre punti con il minimo sforzo

Parma scippato, la Juve incassa tre punti con il minimo sforzo

Nella calza della befana delusione e rabbia, ma non i famosi carboni. Un solo tiro in porta, infatti, basta e avanza alla Juventus per scippare il Parma e portare a casa tre punti immeritati.

La panchina di Ferrara è salva, anche se tutto il resto è da rimandare alla prossima partita. Il Parma si morde le mani per l’occasione mancata e non bastano a consolarlo le pacche sulle spalle e gli applausi degli avversari. Sono stati due calci d’angolo a decidere la sfida (gol di Salihamidzic e autorete di Castellini), nel mezzo l’illusorio pareggio di Amoroso con un bel colpo di testa. Una partita avara di grandi emozioni, sempre nervosa e tesa fino all’ultimo, con i bianconeri in dieci uomini per l’espulsione di Caceres (doppia ammonizione) al 29’ del secondo tempo. E’ finita 2-1 per i bianconeri che negli ultimi 20 minuti hanno alzato le barricate e spazzato ogni pallone entrasse in area di rigore, con Chiellini a giganteggiare su tutta la difesa. Al triplice fischio finale il Tardini, sponda gialloblù, ha applaudito ugualmente li propri giocatori, un gesto di grande maturità e distensione, anche perché il 2009 non può essere cancellato in un solo colpo e con una sconfitta assolutamente immeritata.

Tatticamente Guidolin e Ferrara hanno confermato le anticipazioni della vigilia: 3-5-2 per il Parma, 4-4-2 per la Juve. Difesa e centrocampo sono frutto di scelte obbligate, in attacco viene preferita l’inedita coppia Amoruso-Biabiany. Il compito assegnato da Guidolin ai suoi è semplice: scavalcare il centrocampo bianconero con lanci lunghi e sfruttare la velocità di Biabiany. La Juventus non presenta novità anche perché la coppia Diego-Trezeguet era ampiamente annunciata.

I bianconeri partono forte e con più cattiveria rispetto ai gialloblù, un atteggiamento che fulmina i padroni di casa; il gol, infatti, arriva dopo appena tre minuti dal fischio d’inizio e nasce da un calcio d’angolo di Diego raccolto sotto porta dalla testa di Salihamidzic (Mirante, Panucci e tutta la difesa resta immobile). Una doccia fredda che per qualche minuto congela il Parma, il primo tiro dalle parti di Manninger arriva solo al 16’ grazie ad un’azione personale di Biabiany che impegna il portiere con un diagonale forte e preciso (sul primo palo). Al 21’ Trezeguet viene sostituito da Amauri per un problema muscolare dopo uno scontro di gioco con Zaccardo.

Il parma cresce con il passare del tempo e al 25’ trova il pareggio con Amoroso il quale raccoglie un cross dalla destra di Zenoni, anticipa Legrottaglie con un perentorio colpo di testa e manda in estasi la curva Nord. Il gol dà coraggio a Morrone e soci, soprattutto sulla fascia destra dove grosso è in difficoltà davanti alla velocità di Biabiany e alle discese di Zenoni. Al 34’ Amoruso sfiora la doppietta con un missile da fuori area che Manninger devia sopra la traversa. Quattro minuti dopo tiro cross di Caceres che per poco non sorprende Mirante. Al 38’ il raddoppio juventino: angolo di Diego, leggera deviazione di Amauri e sfortunato colpo di testa di Castellini che finisce alle spalle di Mirante (ancora una volta troppo fermo sulla linea di porta). Il primo tempo non riserva altre occasioni e così si fa negli spogliatoi sul punteggio di 2-1.

La mediocrità del gioco della Juve continua anche nella ripresa, mentre il Parma sembra più rabbioso e deciso nella ricerca del pareggio che purtroppo non arriverà mai malgrado gli enormi sforzi, i numerosi palloni “buttati” in area di rigore e gli ingressi di Bojinov e Paloschi. I bianconeri, dopo un guizzo di Amauri al 5’ (colpo di testa fuori di poco) si chiudono nella propria metà campo senza badare troppo all’estetica, affidandosi ai muscoli e alla cattiveria di Chiellini, Melo e Poulsen.

Al 7’ Zenoni affonda sulla destra e cross al centro ma Castellini manca la deviazione di un soffio. Al 20’ si fa vedere Diego (un’altra prestazione opaca) con una punizione che sfiora la traversa. Al 21’ Guidolin cambia le carte in tavola inserendo Bojinov al posto di un confusionario Castellini, passando al 4-4-2 (Biabiany e Galoppa sono gli esterni); il bulgaro dà più peso al reparto offensivo anche non riesce a scardinare il fortino bianconero, e neanche al 26’ quando tenta un diagonale da posizione molto angolata che Manninger para in due tempi. Al 28’ Caceres, già ammonito, becca il secondo giallo per un intervento in scivolata su Zaccardo e finisce anzitempo sotto la doccia. Il forcing dura fino al sesto minuto di recupero ma il Parma è come una pistola caricata a salve. Finisce 2-1, la Juve ritrova il sorriso ma non il bel gioco, il Parma può consolarsi con i soliti complimenti che non fanno classifica.

PARMA – JUVENTUS 1-2
Marcatori: 3’ Salihamidzic, 25’ Amoruso, 39’ Castellini aut.

PARMA (3-5-2): Mirante; Dellafiore, Panucci, Zaccardo; Zenoni, Dzemaili, Morrone, Galoppa 36’ st Paloschi), Castellini (20’ st Bojinov); Biabiany, Amoruso.
A disposizione: Pavarini, Antonelli, Budel, Lunardini, Lanzafame.
Allenatore: Guidolin
JUVENTUS (4-4-2):Manninger; Ceceres, Legrottaglia, Chiellini, Grosso; Salihamidzic (34’ st De Ceglie), Felipe Melo, Poulsen, Marchisio; Diego (30’ st Grygera), Trezeguet (22’ Amauri).
A disposizione: Chimenti, Tiago, Giovinco, Del Piero.
Allenatore: Ferrara
Arbitro: Rizzoli di Bologna
Note: Pomeriggio freddo, terreno di gioco in discrete condizioni considerando la neve caduta negli ultimi due giorni. Spettatori 20.530 (13.691 abbonati) per un incasso totale di 388.826,28 euro. Espulso Caceres al 29’ st per doppia ammonizione. Ammoniti Marchisio, Melo, Grosso e Dellafiore per gioco falloso. Recupero: pt 2’; st 6’.

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