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Calcio Serie A

Il futuro di Marino in tre partite: Napoli, Sampdoria e Bari

Il futuro di Marino in tre partite: Napoli, Sampdoria e Bari

Il futuro di Marino si deciderà Â  in 15 giorni: prima la trasferta di Napoli, poi la gara casalinga con la Sampdoria dell'ex Di Carlo e infine le delicata trasferta di Bari.

Tre partite per risalire la china e abbandonare l’ultimo posto in classifica. Per non parlare del “record” negativo del reparto offensivo che con con solo sei gol segnati è il peggior reparto del campionato. Numeri impietosi per il presidente Tommaso Ghirardi il quale sperava in un avvio di stagione diverso.
La panchina di Pasquale Marino, che contro il Chievo ha abbandonato il 4-3-3 a favore del 4-3-1-2, traballa pericolosamente, ma la sua posizione non è a rischio, come ha ripetuto più volte l’amministratore delegato Pietro Leonardi. Colui che quest’estate lo ha voluto a tutti i costi. “Il tecnico non rischia. Abbiamo un progetto ma bisogna avere pazienza. Il Parma deve trovare continuità perché è una squadra che fino ad oggi non ha dato segni di difficoltà”. Leonardi difende il suo operato e quello di Marino, ma sa benissimo che senza vittorie il Parma non potrà andare molto lontano. “Ripartiremo da Napoli sperando di avere un briciolo di fortuna negli episodi”.
Domenica al Tardini in occasione di Parma-Chievo in tribuna c’era Franco Colomba, ma era solo una “visita” di cortesia, nessuno lo ha contattato.
Dopo un giorno di riposo la squadra tornerà ad allenarsi questo pomeriggio a Collecchio. Da valutare le condizioni di Morrone, uscito anzitempo per una contusione alla coscia destra, di Pisano e Pavarini.

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