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Calcio Serie A

Manenti-Parma, la farsa continua

Manenti-Parma, la farsa continua

La farsa continua, inarrestabile, come un tormentone che toglie il respiro e anche la ragione. Per fortuna il 19 marzo è dietro l’angolo e tutto quersto teatrino firmato Manenti dovrebbe finire, per lasciare spazio a qualcosa di più reale e dignitoo, in attesa che le indagini della magistratura facciano il loro corso.
Le parole di Manenti vengono sempre smentite dai fatti, perché fino ad oggi nessun dipendente del Parma ha ricevuto gli stipendi arretrati. “Per gli stipendi se ne parlerà dopo il 19 – ha spiegato Manenti -, quando il tribunale avrà analizzato il piano che abbiamo preparato. La speranza è quella di non fallire”. Proprio ieri Manenti ha incontrato per la seconda volta a Milano Alessandro Proto, proprietario della Proto Enterprises Ltd. Un incontro durato poco più di due ore, ma conclusosi con un nulla di fatto. Anzi in serata lo stesso Proto ha annunciato di ritirarsi dalle trattative, in quanto Manenti “ha chiesto 5 milioni per la cessione delle società. Una cifra assurda”.

Intanto una città intera aspetta e spera, anche se la rassegnazione è il pensiero dominante. L’ex Luca Baraldi è su questa lunghezza d’onda: “Penso che il Parma dovrà ripartire dalla serie D, ripartendo da un progetto fresco, diverso, basato sui giovani del territorio. Il Parma al momento ha una rosa molto liquida, alcuni calciatori che hanno mercato avrebbero eseguito la messa in mora che terminerebbe prima del 19, questo potrebbe indebolire l’asset della società, e sarebbe un danno patrimoniale da evitare perché, inoltre, potrebbe complicare il lavoro degli eventuali curatori fallimentari> E su Manenti l’ex dg ducale non usa mezzi termini: “Faccio fatica a capire quale possa essere la sua strategia, mi viene da pensare che sia un mitomane. Non si capisce la logica che sta dietro questa persona”.

Da un ex all’altro: Tino Asprilla dalla Colombia continua ad interessarsi alle sorti della sua ex squadra: “Non ho dimenticato, sono ancora in cerca di fondi per salvare il Parma”. Mentre in città continuano a susseguirsi le voci e le indiscrezioni (molte delle quali prive di conferme), su possibili cordate interessate a rilevare il Parma da un’ipotetica asta fallimentare. Dopo le cordata di imprenditori locali e l’ipotesi americana (come riferito da Tavecchio), l’ultima pista porta ad un fondo di investimento maltese, la Doyen Sport Investments Limited. Al momento nessuna conferma, ma anche nessuna smentita. Il caos continua.

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