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Calcio Serie A

Milan, Gattuso: «Complimenti al Parma, quando riparte fa paura»

Milan, Gattuso: «Complimenti al Parma, quando riparte fa paura»

CARNAGO (VA) – Il Milan è in piena emergenza (infortuni) ma domani col Parma non può permettersi altri passi falsi, in attesa del mercato di gennaio che si preannuncia importante (Ibrahimovic e Fabregas). Alla vigilia della sfida di domani a San Siro, ore 12,30, ha parlato Gennaro Gattuso: il tecnico ha elogiato le qualità del Parma e messo in allerta i suoi. Ecco tutti i tempi affrontati da Gattuso nella conferenza stampa del pomeriggio a Milanello seguita anche da Sportparma:

IL PARMA: “Mi preoccupa la fisicità del Parma, squadra che in campo aperto ti può fare male, gioca con grande convinzione. Quando riparte fa paura. Fa un calcio non facile da fare; ma non è solo contropiede, gioca stretto, esce bene dalla pressione e ha quei due giocatori davanti che fanno male, Gervinho e Inglese. Domani per me giocherà anche Biabiany, altro giocatore con il motorino, che quando ripiega fa anche il quinto a centrocampo.
Il Parma gioca con quattro centrali puri. E’ una squadra che lavora tantissimo. Si difende in otto, chi conquista palla va subito in avanti per ribaltare l’azione velocemente. Quello che fa, lo fa in maniera eccezionale. Chi ha costruito la squadra, lo ha fatto con criterio, con giocatori funzionali per quel tipo di calcio. Complimenti, non è facile affrontare il Parma per come sta giocando ora”.

CUTRONE E BAKAYOKO: “Hanno preparato la partita stamattina, si sono allenati, ma non sono al massimo. Sono a disposizione per domani”.

CRISTIANO RONALDO: “E’ tutto vero quello che ha detto Mirabelli15.09 01/12/2018, c’è stata quella possibilità, ma confermo tutto quello che ha detto”.

LA PRESSIONE DEI MEDIA: “Vivo il Milan così come lo vivevo da calciatore. Mi bastava sbagliare due partite da calciatore, che usciva fuori che avevo i piedi di legno, che sapevo solo correre, litigare e fare casino. Per me era uno stimolo a far vedere che non era così. Ora è uguale. Il segreto per gestire bene la pressione? Leggere poco, lavorare sempre e e quando torni a casa isolarti con la tua famiglia”.

L’EX MAURI E DUBBI A CENTROCAMPO: “Ha fatto bene quei 35’ che è entrato in Europa League, ora però si deve confermare. Bertolacci ha sbagliato un po’ di palloni, ma la sua prestazione non era da buttare via. Ora bisogna continuare a dimostrarsi di farsi trovare sempre pronti. Le gerarchie non sono cambiate. C’è anche Montolivo, che viene in panchina, ha anche lui la possibilità di scendere in campo”.

SECONDO ANNO AL MILAN: “Spero di migliorare, di riuscire a contare fino a dieci almeno ogni tanto. Adesso siamo solo a 2/3… Bisogna fare esperienza e crescere. Devo imparare a leggere prima e meglio la partita, cercando di sbagliare il meno possibile a livello tecnico-tattico”.

GIOCARE ALLE 12,30: “Qualcuno ha sbagliato a scrivere le mie parole. Io non sono contrario alla partita alle 12.30. Se si fosse giocato alle 18 ci sarebbe sicuramente meno pubblico. Io ho solo contestato il fatto che abbiamo giocato il giovedì e giochiamo alle 12.30 di domenica. Ho pensato al mio orticello e al recupero dei miei giocatori, senza offendere nessuno. In questo momento la gente apprezza molto i sacrifici che sta facendo la nuova società e apprezza l’impegno che la squadra sta mettendo”.

(Matteo De Rondis)

 

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